al-Qaeda minaccia Macron, morte a chi offende Maometto

Discussioni riguardanti la politica europea
giampieros
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Re: al-Qaeda minaccia Macron, morte a chi offende Maometto

Messaggio da leggere da giampieros »

Studente ha scritto: 14 nov 2020, 11:33 Se Magdi Allam accettasse l eutanasia, l aborto, i matrimoni tra "pigliainculo", l eliminazione di simboli religiosi dalle aule di scuola e di tribunale, la liberalizazione delle droghe, la clonazione umana e la ricerca sulle staminali a me andrebbe benissimo come primo ministro, ma credo che si opporrebbe a queste legittime richieste perchè "se le concediamo allora Gesù piange" che é simile a "Il profeta ha scritto che non bisogna fare quelle cose"
Per convincere i cristiani non ammazzare etc in nome del loro dio e a non ammazzarsi tra loro per stabilire se un pezzo di pane con due formule magiche diventa carne ci son voluti secoli di guerre fratricide e poi finalmente l illuminismo.
Sono d'accordo: la tolleranza acquisita dai cristiani non è merito loro bensì dei loro avversari.
Ma qui e adesso, chi mette le bombe, chi lancia le fatwe, chi lapida le adultere (presunte adultere...), chi frusta la gente per comportamenti che da noi sono assolutamente leciti, chi sgozza gli infedeli...sono le frange estremiste musulmane. Per giudicare la consistenza numerica dei "fiancheggiatori" bisognerebbe vedere le reazioni dei musulmani "moderati"
nel chiuso delle loro case quando commentano uno delle tante stragi compiute nel nome di Allah.
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Holubice
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Re: al-Qaeda minaccia Macron, morte a chi offende Maometto

Messaggio da leggere da Holubice »

Shamash ha scritto: 2 nov 2020, 18:57 L'organizzazione terroristica al-Qaeda, ancor viva, nonostante appaia silente, di morte il presidente francese Macron.
Tutto è nato da un malinteso, poi estremizzato da questi pazzi scatenati e amplificato, facendo leva sull'enorme ignoranza e sul lavaggio del cervello tipici dei militanti di questi gruppi terroristici.
Ci si domanda, quindi, cosa aspetti tutto il mondo (non solo l'Occidente, bensì anche lo stesso mondo musulmano che non dovrebbe tollerare di avere fra i piedi ed essere a volte accostato a questi criminali) a colpire ed estirpare una volta per tutte questo cancro.
Il terrorismo, seppur affondi le radici in questioni assai complesse, spesso di natura geo-politica, né sia di facile approccio data la clandestinità in cui opera e i vasti (e spesso poco accessibili) territori occupati, vive anche grazie alla debolezza dei suoi avversari. Ossia tutti noi. Servirebbe una presa di coscienza ed affrontare il problema tutti uniti. Una volta per tutte, dentro e fuori dai vari confini nazionali.
-> Ulteriore per approfondire.
Pazzi scatenati... Enorme ignoranza... Lavaggio del Cervello... ed un Cancro...? Vi invito a guardare un po' meglio intorno a voi. E, possibilmente, non attraverso il tubo cacatonico del vostro televisore...

Caro Macron, la vostra libertà è soffocare quella degli altri

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"... Noi difenderemo sempre la nostra libertà e i nostri valori” (Emmanuel Macron, dopo l’attentato a Nizza).

La vostra libertà, Presidente Macron? La vostra libertà. La vostra libertà è stata sempre quella di troncare con la violenza quella altrui. Avete un passato coloniale che fa orrore. Come tutti gli altri Paesi europei, come l’intera razza bianca (ho detto razza, restituiamo le parole ai fatti) ma non ci si può lavare l’anima, un’anima sporca come poche, con un facile e comodo “così fan tutti”. Era appena finito il processo di Norimberga, che secondo alcuni uomini di buona volontà avrebbe dovuto sancire la condanna definitiva della guerra, che con l’atroce brutalità di sempre soffocavate il Madagascar che cercava di liberarsi dalle vostre manette coloniali. Dopo la seconda guerra mondiale vi siete seduti come vincitori al tavolo della pace. Arbitrariamente, perché la vostra Resistenza è stata addirittura inferiore a quella italiana.
...
La vostra libertà, nonostante tutte le arie di grandeur, non siete mai stati capaci di difenderla. Durante la prima guerra mondiale foste salvati dagli inglesi. Nella seconda la strombazzata linea Maginot fu aggirata con irrisoria facilità dall’esercito tedesco e in due settimane Hitler passeggiava sugli Champs-Elysées. L’Europa fu salvata, ancora una volta, dallo straordinario valore e coraggio degli inglesi che come colonialisti non hanno meno responsabilità di voi ma a differenza vostra hanno le palle. Napoleone? Napoleone era corso e comunque fu sulla punta delle baionette, cioè ancora con la violenza, che furono esportati in Europa quei sacri princìpi dell’Illuminismo (liberté, égalité, fraternité) che voi rispettate un giorno sì e un altro no a seconda che vi convengano o non vi convengano.
Si dirà che son cose che appartengono a un passato ormai lontano. Mica tanto. Siete stati in Algeria, se non sbaglio, sino al 1962. Siete l’unico Paese europeo che fa uso ancora di pratiche coloniali vieux style. Nel Mali del Nord –ed è storia di oggi- convivevano pacificamente animisti, tuareg, islamici moderati. Ma, poiché occupate di fatto il Mali del Sud e la sua capitale Bamako, la cosa non vi stava bene. E avete quindi scatenato l’inferno nel Mali del Nord cercando di rioccuparlo con la forza, inventandovi anche una moneta coloniale che fa comodo a voi ma non certamente a chi là ci vive. Risultato: gli islamici son diventati estremisti, e animisti e tuareg hanno dovuto soccombere. ..." (CONTINUA NEL LINK)


________________________________________________________________________

E' tempo che vi rendiate conto che la guerra che gli arabi del Nord Africa, come quellle dei mussulmani neri sub shariani, è semplicemente una guerra di liberazione. Liberazione da un uomo bianco che pretende ancora di dettar legge, instaurare dittature, sostituire presidenti fantoccio come meglio torna comodo.

Ci siamo svegliati di soprassalto ed abbiamo scoperto che l'Egitto ha torturato ed ucciso Giulio Reggeni. Ma come, come ci è stato descritto l'Egitto di Mubbarak nei suoi 30 anni governo illuminato, laico e moderato...? Il paese mussulmano più stabile ed affidabile. Solo quando si risucchia uno dei nostri, solo allora, pensa un po', ci si accorge che qualcosa non andava...


"Il giornalista è quella persona che è in grado di distinguere il vero dal falso, e pubblica il falso"

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"Ricordatevi sempre che nel nostro Parlamento siedono i nostri rappresentanti. E che ci rappresentano benissimo"
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Shamash
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Re: al-Qaeda minaccia Macron, morte a chi offende Maometto

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Holubice ha scritto: 15 nov 2020, 0:02 Pazzi scatenati... Enorme ignoranza... Lavaggio del Cervello... ed un Cancro...? Vi invito a guardare un po' meglio intorno a voi. E, possibilmente, non attraverso il tubo cacatonico del vostro televisore...

Caro Macron, la vostra libertà è soffocare quella degli altri[/url][/b]

E' tempo che vi rendiate conto che la guerra che gli arabi del Nord Africa, come quellle dei mussulmani neri sub shariani, è semplicemente una guerra di liberazione. Liberazione da un uomo bianco che pretende ancora di dettar legge, instaurare dittature, sostituire presidenti fantoccio come meglio torna comodo.

Ci siamo svegliati di soprassalto ed abbiamo scoperto che l'Egitto ha torturato ed ucciso Giulio Reggeni. Ma come, come ci è stato descritto l'Egitto di Mubbarak nei suoi 30 anni governo illuminato, laico e moderato...? Il paese mussulmano più stabile ed affidabile. Solo quando si risucchia uno dei nostri, solo allora, pensa un po', ci si accorge che qualcosa non andava...


"Il giornalista è quella persona che è in grado di distinguere il vero dal falso, e pubblica il falso"
Ottimo consiglio! Non bisogna informarsi attraverso il televisore né soprattutto lasciarsi trarre in inganno da una visione di parte, che non tiene in considerazione numerosi altri fattori, soprattutto interni al mondo dell'Islam. Insomma, ci sono molti volumi interessanti da studiare per affrontare dettagliatamente l'argomento, proprio per evitare di cadere in una trattazione che, da una visione squisitamente occidentalistica, possa trarre in confusione. ;)

L'Islam, inteso nella sua complessità e, sotto molti aspetti omogeneità, è stato sempre un passo avanti l'Occidente, in termini scientifici, strategici, bellici e culturali (oltre al vantaggio di avere essenzialmente una medesima lingua), questo almeno fino al Risorgimento.
Una chiave di volta la abbiamo con l'Impero Ottomano, che ha giocato un ruolo determinante nell'incontro fra le culture musulmana e occidentale. A partire dal XVIII secolo, infatti, i contatti fra i popoli si sono intensificati, con la presenza di ufficiali militari e navali europei che partecipavano all'addestramento di forze ottomane di nuova generazione. Lo stesso vale in termini culturali (già dal XVII secolo), con una ricca letteratura di viaggio.

Da dove nasce questa "rabbia"? Essenzialmente si ritiene che sia partita dal Marocco, primo Paese a rendersi conto dell'espansione del potere europeo (per secoli l'Islam aveva dominato in Spagna, salvo poi perderla) e il Marocco ne era la "porta" verso l'Europa. Tuttavia il primo grande cambiamento si verificò nei canali e mezzi di comunicazione, che modificarono in modo sostanziale (e, sotto molti aspetti) irreversibile la percezione del mondo occidentale agli occhi dei Paesi musulmani. Dalla metà dell'XIX si verificarono importanti cambiamenti che portarono in Europa (qui sempre intesa come Occidente, non nei termini politici attuali). Diplomatici, studenti ed esiliati politici musulmani arrivarono (e gli Ottomani sono sempre il gruppo più importante), desiderosi di dare al loro Paese una gestione politica (leggasi governo costituzionale e parlamentare) sull'impostazione del potere occidentale. Dunque, fu l'istruzione a giocare un ruolo determinante. Oltre a ciò, vi era lo stimolo di migliorare la propria condizione economica, oltre a emulare il potere del mondo occidentale. Ci fu quindi un inevitabile "confronto" fra la debolezza del mondo islamico nei confronti di quello occidentale, in numerosi fronti: economico, politico e militare. Il Medio Oriente, quindi, si trova nella condizione (quasi costretta) di "occidentalizzarsi", per recuperare il terreno perduto in settori strategici, un tempo vanto dell'Islam.

Doveroso ricordare anche le due grandi crisi che il mondo musulmano ha dovuto affrontare nel XX secolo: una economica e sociale (povertà e dislocazione delle attività economiche) e l'altra politica e sociale (rottura del consenso). I governi e i popoli mediorientali, soprattutto verso il finire del XX secolo, si mostrano sempre più soli, a fronte di un Occidente più unito (quantomeno in termini di percezione). Fra Islam e Occidente, vi è anche un altro "passaggio" da considerare, ossia il conflitto con il popolo israeliano. Infatti, per gli arabi la creazione di Israele sul territorio di un Paese musulmano fu visto come atto di aggressione. Quindi, qualunque azione degli arabi contro Israele è vista come difensiva e qualsiasi atto israeliano di opporsi è visto come aggressivo. Mentre per gli israeliani ciò è vista come aggressione e volontà di annientare la propria cultura e identità. In questo grande scacchiere non va mai dimenticata la Russia, che ha sempre avuto interessi geopolitici diretti in questa zona. Per loro, infatti, era importante che Siria ed Egitto fossero dalla sua parte, mentre Israele non lo era. Poi abbiamo la minaccia di un'invasione della Siria da parte di Israele, che complicò non poco i rapporti fra russi e arabi. Ma non addentriamoci in meandri che esulano dal tema...

Urge, a questo punto, introdurre un argomento fondamentale (che poi, sotto alcuni aspetti sarà utile per la trattazione sul terrorismo che condivide solo alcuni elementi con questo, mentre differisce per molti altri), ossia la divisione nel mondo musulmano fra sciiti e sunniti. Da un lato vi sono i sunniti, che appoggiavano lo status quo (sin dal tempo del califfato), con il mantenimento di un ordine politico, sociale, culturale e soprattutto religioso, mentre gli sciiti erano convinti di rappresentare l'opposizione, la difesa degli oppressi, la critica e la lotta contro i privilegi e il potere.
Quindi, in linea di principio, la filosofia sciita è il contrario di quella sunnita. Secondo gli sciiti, infatti, dopo la morte del Profeta (e ancor più dopo quella di Ali, 30 anni più tardi) la storia prese una piega sbagliata.
La vera differenza risiede però nell'interpretazione: per entrambi la vita di Maometto è un modello e un esempio, tuttavia mentre i sunniti trovano il loro modello profetico nel Profeta di Medina, gli sciiti si ispirano al Profeta di Mecca, leader degli oppressi e degli umili. In termini estremamente riduttivi abbiamo quindi "quietisti" da una parte e "attivisti" dall'altra.

Da qui in poi vi sarebbe da trattare la questione, determinante, della Rivoluzione islamica (che iniziò in Iran nel 1979). Per gli ayatollah e i loro adepti, la Bibbia, i classici latini e greci ecc. non rappresentano affatto modelli utilizzabili né, tantomeno, simboli evocativi.

La lotta fra Islam e Occidente dura essenzialmente da quattordici secoli. I primi mille anni, tuttavia, dominati dall'Islam (con la cristianità sempre sulla difensiva), salvo poi ribaltare questa situazione. Questa ribellione contro la supremazia europea e occidentale, che esiste oggi, appare come volontà di riaffermare e restaurare la grandezza dell'Islam. Torna qui il sentimento comune (soprattutto antiamericano) per l'appoggio verso Israele. A ciò si unisce anche il trattamento della donna nel mondo Occidentale. Certo, l'imperialismo occidentale è, spesso, l'accusa peggiore e più sentita nel mondo musulmano, vista come oppressione e ingerenza. Tuttavia essa costituisce una punta dell'iceberg, che ha quindi una struttura molto più articolata e complessa.

Qui arriviamo dunque alla trattazione del terrorismo, come elemento culminante di una storia fatta di odio.
Sotto molti aspetti, dunque, l'odio musulmano nei confronti dell'Occidente è storicamente giustificato.
Tuttavia, la strategia del terrore ha un fondamento più subdolo, per contrastare la maggiore forza occidentale insinuandosi al suo interno.
Al vertice di gruppi estremisti islamici vi sono persone per nulla sprovvedute che tuttavia ricavano una lettura "estrema" delle parole del Profeta e le usano come alibi per ripristinare la supremazia islamica a danno di aggressori occidentali. All'interno del mondo musulmano, questi sono visti con disprezzo (a tal proposito è utile ricordare di nuovo la dicotomia fra sciiti e sunniti, che qui è determinante). Infatti, per un estremista islamico, un sunnita è visto, quasi, alla stregua di un occidentale. Al di sotto di questi soggetti che muovono i fili del potere, vi sono gli adepti, combattenti cresciuti in questo fervente clima di odio. Essi sono, in larga misura, poco istruiti, si fidano di quanto viene loro raccontato e dunque alimentano questo sentimento di profondo odio.

Per ristabilire la pace, dunque, è necessario agire in modo determinato e serio per estirpare questo male, agendo come leva sul popolo musulmano che ancora ragiona, che è la maggioranza. A tal fine è utile quindi un serio incontro fra i popoli, per uno scambio e un arricchimento reciproco in termini culturali, perché entrambe queste culture vantano un passato glorioso ed è doveroso apprenderne i dettagli, pur nel rispetto reciproco. Per combattere il terrorismo islamico, quindi, bisogna far leva principalmente sul mondo musulmano stesso che non tollera né dovrebbe tollerare che una minoranza, una parte di esso, macchi la reputazione di tutti.

Quando parlo di ignoranza, lavaggio del cervello e "cancro" della società (prima di tutto già entro quella musulmana e, successivamente, occidentale) mi riferisco proprio a tutto ciò.
«Siate il meglio di qualunque cosa siate» [Martin Luther King]
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Re: al-Qaeda minaccia Macron, morte a chi offende Maometto

Messaggio da leggere da Studente »

@holo & shamash, un pai odi cose al volo:
Il problema non sono a mio modo di vedere e di milioni di altri europei i musulmani che si tagliano la gola tra di loro e a casa loro per chi bisogna seguire, se Ali o Maometto, e anche tra el grandi scuole sunnite di pensiero (le divisioni in 5 scuole principali, di cui solo quella Wahabita è il problema), ma quell iche tagliano la gola o si fanno saltare in aria nel mondo occidentale.
SI é vero, i francesi sono stati colonialisti e tuto ora in pate lo sono, ma Massimo Fini è un giornalista che capisce poco di pochi argomenti Quand per esempio parla del franco coloniale francese non capisce che invece è una manna dal cielo: é una moneta agganciata all euro e quindi non ha inflazione e garantisce stabilità economica a chi va a investire in quei paesi, infatti in Senegal cresce al 6-7% annuo da anni oramai e se sai usare bene il franco coloniale cresci e hai speranza di diventare un posto decente e non uno zimbawe iperinflazionistico qualsiasi
Israele: dalla quando eravamo delle bande di cacciatori se conquisti un terrotorio con la guerra quel terrtorio é tuo: i paesi arabi confinanti che odiano israele hanno sempre perso perchè sono degli inetti e degli incapaci, che non premiano il merito nei loro ranghi militari ma solo la fedeltà al politico di trno, per questo Israele dal punt di vista militare puo dormire sonni supertranquillie finalmente l unica cosa sera fatta da Trumo con la sua amministrazione é far fare la pace ai paesi arabi con Israele. SE i palestinesi fossero meno ritardati inizierebero a fare azioni di non violenza "a la gandhi" e dopo che l esercito israeliano uccide wualche decina di milgiaia di civili inermi e disarmati allora l pinione internazionale presserebbe su israele e li bbligherebbe a concedergli dei territori. Se i palestinesi imparano a memoraia solo il corano e che israele fa schifo anziché un po di teoria dei giochi nelle loro scuole é logico che continueranno a perdere...
I problemi sono tanti e complessi, peró se in Europa c é il diritto di libertà di parola e nessno si deve offendere per le vignette questo succede in europa, se a qualcuno non va bene se ne può andare. Poi possiamo disctere e dire che le vignette fanno obbiettivamente cagare, non fanno ridere, non sono sottili abbastanza (mio giudizio personale) ma non si pußo andare in giro ad uccidere chi non la pensa come te, se no diventiamo un paese islamico qualsiasi
Un popolo perdente é ossessionato dal proprio passato
Un popolo vincente é ossessionato dal proprio futuro
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Ovidio
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Re: al-Qaeda minaccia Macron, morte a chi offende Maometto

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Shamash ha scritto: 15 nov 2020, 9:25
Holubice ha scritto: 15 nov 2020, 0:02 Pazzi scatenati... Enorme ignoranza... Lavaggio del Cervello... ed un Cancro...? Vi invito a guardare un po' meglio intorno a voi. E, possibilmente, non attraverso il tubo cacatonico del vostro televisore...

Caro Macron, la vostra libertà è soffocare quella degli altri[/url][/b]

E' tempo che vi rendiate conto che la guerra che gli arabi del Nord Africa, come quellle dei mussulmani neri sub shariani, è semplicemente una guerra di liberazione. Liberazione da un uomo bianco che pretende ancora di dettar legge, instaurare dittature, sostituire presidenti fantoccio come meglio torna comodo.

Ci siamo svegliati di soprassalto ed abbiamo scoperto che l'Egitto ha torturato ed ucciso Giulio Reggeni. Ma come, come ci è stato descritto l'Egitto di Mubbarak nei suoi 30 anni governo illuminato, laico e moderato...? Il paese mussulmano più stabile ed affidabile. Solo quando si risucchia uno dei nostri, solo allora, pensa un po', ci si accorge che qualcosa non andava...


"Il giornalista è quella persona che è in grado di distinguere il vero dal falso, e pubblica il falso"
Ottimo consiglio! Non bisogna informarsi attraverso il televisore né soprattutto lasciarsi trarre in inganno da una visione di parte, che non tiene in considerazione numerosi altri fattori, soprattutto interni al mondo dell'Islam. Insomma, ci sono molti volumi interessanti da studiare per affrontare dettagliatamente l'argomento, proprio per evitare di cadere in una trattazione che, da una visione squisitamente occidentalistica, possa trarre in confusione. ;)

L'Islam, inteso nella sua complessità e, sotto molti aspetti omogeneità, è stato sempre un passo avanti l'Occidente, in termini scientifici, strategici, bellici e culturali (oltre al vantaggio di avere essenzialmente una medesima lingua), questo almeno fino al Risorgimento.
Una chiave di volta la abbiamo con l'Impero Ottomano, che ha giocato un ruolo determinante nell'incontro fra le culture musulmana e occidentale. A partire dal XVIII secolo, infatti, i contatti fra i popoli si sono intensificati, con la presenza di ufficiali militari e navali europei che partecipavano all'addestramento di forze ottomane di nuova generazione. Lo stesso vale in termini culturali (già dal XVII secolo), con una ricca letteratura di viaggio.

Da dove nasce questa "rabbia"? Essenzialmente si ritiene che sia partita dal Marocco, primo Paese a rendersi conto dell'espansione del potere europeo (per secoli l'Islam aveva dominato in Spagna, salvo poi perderla) e il Marocco ne era la "porta" verso l'Europa. Tuttavia il primo grande cambiamento si verificò nei canali e mezzi di comunicazione, che modificarono in modo sostanziale (e, sotto molti aspetti) irreversibile la percezione del mondo occidentale agli occhi dei Paesi musulmani. Dalla metà dell'XIX si verificarono importanti cambiamenti che portarono in Europa (qui sempre intesa come Occidente, non nei termini politici attuali). Diplomatici, studenti ed esiliati politici musulmani arrivarono (e gli Ottomani sono sempre il gruppo più importante), desiderosi di dare al loro Paese una gestione politica (leggasi governo costituzionale e parlamentare) sull'impostazione del potere occidentale. Dunque, fu l'istruzione a giocare un ruolo determinante. Oltre a ciò, vi era lo stimolo di migliorare la propria condizione economica, oltre a emulare il potere del mondo occidentale. Ci fu quindi un inevitabile "confronto" fra la debolezza del mondo islamico nei confronti di quello occidentale, in numerosi fronti: economico, politico e militare. Il Medio Oriente, quindi, si trova nella condizione (quasi costretta) di "occidentalizzarsi", per recuperare il terreno perduto in settori strategici, un tempo vanto dell'Islam.

Doveroso ricordare anche le due grandi crisi che il mondo musulmano ha dovuto affrontare nel XX secolo: una economica e sociale (povertà e dislocazione delle attività economiche) e l'altra politica e sociale (rottura del consenso). I governi e i popoli mediorientali, soprattutto verso il finire del XX secolo, si mostrano sempre più soli, a fronte di un Occidente più unito (quantomeno in termini di percezione). Fra Islam e Occidente, vi è anche un altro "passaggio" da considerare, ossia il conflitto con il popolo israeliano. Infatti, per gli arabi la creazione di Israele sul territorio di un Paese musulmano fu visto come atto di aggressione. Quindi, qualunque azione degli arabi contro Israele è vista come difensiva e qualsiasi atto israeliano di opporsi è visto come aggressivo. Mentre per gli israeliani ciò è vista come aggressione e volontà di annientare la propria cultura e identità. In questo grande scacchiere non va mai dimenticata la Russia, che ha sempre avuto interessi geopolitici diretti in questa zona. Per loro, infatti, era importante che Siria ed Egitto fossero dalla sua parte, mentre Israele non lo era. Poi abbiamo la minaccia di un'invasione della Siria da parte di Israele, che complicò non poco i rapporti fra russi e arabi. Ma non addentriamoci in meandri che esulano dal tema...

Urge, a questo punto, introdurre un argomento fondamentale (che poi, sotto alcuni aspetti sarà utile per la trattazione sul terrorismo che condivide solo alcuni elementi con questo, mentre differisce per molti altri), ossia la divisione nel mondo musulmano fra sciiti e sunniti. Da un lato vi sono i sunniti, che appoggiavano lo status quo (sin dal tempo del califfato), con il mantenimento di un ordine politico, sociale, culturale e soprattutto religioso, mentre gli sciiti erano convinti di rappresentare l'opposizione, la difesa degli oppressi, la critica e la lotta contro i privilegi e il potere.
Quindi, in linea di principio, la filosofia sciita è il contrario di quella sunnita. Secondo gli sciiti, infatti, dopo la morte del Profeta (e ancor più dopo quella di Ali, 30 anni più tardi) la storia prese una piega sbagliata.
La vera differenza risiede però nell'interpretazione: per entrambi la vita di Maometto è un modello e un esempio, tuttavia mentre i sunniti trovano il loro modello profetico nel Profeta di Medina, gli sciiti si ispirano al Profeta di Mecca, leader degli oppressi e degli umili. In termini estremamente riduttivi abbiamo quindi "quietisti" da una parte e "attivisti" dall'altra.

Da qui in poi vi sarebbe da trattare la questione, determinante, della Rivoluzione islamica (che iniziò in Iran nel 1979). Per gli ayatollah e i loro adepti, la Bibbia, i classici latini e greci ecc. non rappresentano affatto modelli utilizzabili né, tantomeno, simboli evocativi.

La lotta fra Islam e Occidente dura essenzialmente da quattordici secoli. I primi mille anni, tuttavia, dominati dall'Islam (con la cristianità sempre sulla difensiva), salvo poi ribaltare questa situazione. Questa ribellione contro la supremazia europea e occidentale, che esiste oggi, appare come volontà di riaffermare e restaurare la grandezza dell'Islam. Torna qui il sentimento comune (soprattutto antiamericano) per l'appoggio verso Israele. A ciò si unisce anche il trattamento della donna nel mondo Occidentale. Certo, l'imperialismo occidentale è, spesso, l'accusa peggiore e più sentita nel mondo musulmano, vista come oppressione e ingerenza. Tuttavia essa costituisce una punta dell'iceberg, che ha quindi una struttura molto più articolata e complessa.

Qui arriviamo dunque alla trattazione del terrorismo, come elemento culminante di una storia fatta di odio.
Sotto molti aspetti, dunque, l'odio musulmano nei confronti dell'Occidente è storicamente giustificato.
Tuttavia, la strategia del terrore ha un fondamento più subdolo, per contrastare la maggiore forza occidentale insinuandosi al suo interno.
Al vertice di gruppi estremisti islamici vi sono persone per nulla sprovvedute che tuttavia ricavano una lettura "estrema" delle parole del Profeta e le usano come alibi per ripristinare la supremazia islamica a danno di aggressori occidentali. All'interno del mondo musulmano, questi sono visti con disprezzo (a tal proposito è utile ricordare di nuovo la dicotomia fra sciiti e sunniti, che qui è determinante). Infatti, per un estremista islamico, un sunnita è visto, quasi, alla stregua di un occidentale. Al di sotto di questi soggetti che muovono i fili del potere, vi sono gli adepti, combattenti cresciuti in questo fervente clima di odio. Essi sono, in larga misura, poco istruiti, si fidano di quanto viene loro raccontato e dunque alimentano questo sentimento di profondo odio.

Per ristabilire la pace, dunque, è necessario agire in modo determinato e serio per estirpare questo male, agendo come leva sul popolo musulmano che ancora ragiona, che è la maggioranza. A tal fine è utile quindi un serio incontro fra i popoli, per uno scambio e un arricchimento reciproco in termini culturali, perché entrambe queste culture vantano un passato glorioso ed è doveroso apprenderne i dettagli, pur nel rispetto reciproco. Per combattere il terrorismo islamico, quindi, bisogna far leva principalmente sul mondo musulmano stesso che non tollera né dovrebbe tollerare che una minoranza, una parte di esso, macchi la reputazione di tutti.

Quando parlo di ignoranza, lavaggio del cervello e "cancro" della società (prima di tutto già entro quella musulmana e, successivamente, occidentale) mi riferisco proprio a tutto ciò.
Grazie per la ripassata, ma credo che il popolino musulmano sia ancora nel pofondo medioevo, e che l'intellighentia mussulmana si divida tra progressismo e fondamentalismo.

Rimarrà fondamentalmente una guerra di religione unilaterale, nel senso che la fanno loro noi.

Certo, l'occidente ha agito e agisce da potenza imperialista, ma questa è la politica di sempre, di tutte le potenze passate, presenti e future. Sarebbe anche quella dei paesi arabi se solo potessero.

Ma la guerra di religione di oggi è solo farina del loro saco!
Tenere sempre a mente la „regola d‘oro“
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Shamash
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Re: al-Qaeda minaccia Macron, morte a chi offende Maometto

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Studente ha scritto: 15 nov 2020, 11:16 I problemi sono tanti e complessi, peró se in Europa c é il diritto di libertà di parola e nessno si deve offendere per le vignette questo succede in europa, se a qualcuno non va bene se ne può andare. Poi possiamo disctere e dire che le vignette fanno obbiettivamente cagare, non fanno ridere, non sono sottili abbastanza (mio giudizio personale) ma non si pußo andare in giro ad uccidere chi non la pensa come te, se no diventiamo un paese islamico qualsiasi
Ovidio ha scritto: 15 nov 2020, 11:33 Rimarrà fondamentalmente una guerra di religione unilaterale, nel senso che la fanno loro noi.

Certo, l'occidente ha agito e agisce da potenza imperialista, ma questa è la politica di sempre, di tutte le potenze passate, presenti e future. Sarebbe anche quella dei paesi arabi se solo potessero.

Ma la guerra di religione di oggi è solo farina del loro saco!
Tutto giusto, signori miei, ma non dimenticate che seppur oggi il mondo musulmano disponga di minore forza e risorse rispetto a quello occidentale, a differenza di un passato lontano, ha una motivazione molto più forte: la religione.
Il mondo occidentale, anche quando ha affrontato le Crociate (il cui vessillo era la religione ma come "alibi", non certo forte convinzione), il mondo musulmano (e soprattutto l'area estremista) ha un fortissimo propulsore, perché la fede in questo contesto è determinante. Un cristiano, oggi, non si farebbe esplodere in nome di Cristo, un musulmano (radicalizzato) in nome di Allah sì.

La questione è principalmente culturale, nel senso che abbiamo idee profondamente differenti a causa della percezione della vita stessa che è diversa. Ad essa, poi, si aggiungono i dissapori del passato...e la miccia resta perennemente accesa.

Di chi è colpa? Un po' di tutti. Da un lato l'Occidente, che persegue i suoi interessi, primariamente economici e geo-politici, dall'altro una chiusura ideologica del mondo musulmano (radicale) che non tollera la diversità religiosa e ne fa baluardo, alibi per imporre una purificazione, con una spinta di odio puro. Visto che, tuttavia, la vita in comunità è e deve essere serena ed equilibrata, nel rispetto delle leggi e del prossimo, viene da sé che la pace quando non si ottiene con le buone, va ottenuta con le cattive.

Del resto, il concetto non è affatto nuovo. Già duemila anni fa, si diceva "si vis pacem, para bellum"... :)
«Siate il meglio di qualunque cosa siate» [Martin Luther King]
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Ho diversi amici musulmani delle varie correnti.
Una volta parlavo con un algerino e gli ho chiesto come mai l algeria é stato l unico paese che ha sconfitto il terrorismo. Sua semplice risposta "il deserto é grande, presi i terroristi con delazioni etc, chi ha accettato di deporre el armi ed essere seguito dai servizi segreti é stato lasciato in vita, gli altri caricati su un bus, un escavatore nel desertto, un colpo in testa e problema eliminare, perché quando na macchina é difettosa e non puoi ripararla la rottami"
Il nostro problema È che loro capiscono solo quella legge che per noi occidentali é inaccettabile, ma Macron è stato molto sottile nel suo discorso quando ha detto "la paura cambierà lato" che vuol dire che i servizi francesi inizieranno a far "sparire nel nulla" qualche predicatore radicalizzato e gli ialtri smetteranno perchè avranno paura ;)
Alla fine tipo il sequestro Abu Omar: era un predicatore d odio, lasci in giro un avvelenatore di poszzi? Io non lo lascerei in giro...
Un popolo perdente é ossessionato dal proprio passato
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giampieros
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Re: al-Qaeda minaccia Macron, morte a chi offende Maometto

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Studente ha scritto: 15 nov 2020, 11:16 @holo & shamash, un pai odi cose al volo:
Il problema non sono a mio modo di vedere e di milioni di altri europei i musulmani che si tagliano la gola tra di loro e a casa loro per chi bisogna seguire, se Ali o Maometto, e anche tra el grandi scuole sunnite di pensiero (le divisioni in 5 scuole principali, di cui solo quella Wahabita è il problema), ma quell iche tagliano la gola o si fanno saltare in aria nel mondo occidentale.
SI é vero, i francesi sono stati colonialisti e tuto ora in pate lo sono, ma Massimo Fini è un giornalista che capisce poco di pochi argomenti Quand per esempio parla del franco coloniale francese non capisce che invece è una manna dal cielo: é una moneta agganciata all euro e quindi non ha inflazione e garantisce stabilità economica a chi va a investire in quei paesi, infatti in Senegal cresce al 6-7% annuo da anni oramai e se sai usare bene il franco coloniale cresci e hai speranza di diventare un posto decente e non uno zimbawe iperinflazionistico qualsiasi
Israele: dalla quando eravamo delle bande di cacciatori se conquisti un terrotorio con la guerra quel terrtorio é tuo: i paesi arabi confinanti che odiano israele hanno sempre perso perchè sono degli inetti e degli incapaci, che non premiano il merito nei loro ranghi militari ma solo la fedeltà al politico di trno, per questo Israele dal punt di vista militare puo dormire sonni supertranquillie finalmente l unica cosa sera fatta da Trumo con la sua amministrazione é far fare la pace ai paesi arabi con Israele. SE i palestinesi fossero meno ritardati inizierebero a fare azioni di non violenza "a la gandhi" e dopo che l esercito israeliano uccide wualche decina di milgiaia di civili inermi e disarmati allora l pinione internazionale presserebbe su israele e li bbligherebbe a concedergli dei territori. Se i palestinesi imparano a memoraia solo il corano e che israele fa schifo anziché un po di teoria dei giochi nelle loro scuole é logico che continueranno a perdere...
I problemi sono tanti e complessi, peró se in Europa c é il diritto di libertà di parola e nessno si deve offendere per le vignette questo succede in europa, se a qualcuno non va bene se ne può andare. Poi possiamo disctere e dire che le vignette fanno obbiettivamente cagare, non fanno ridere, non sono sottili abbastanza (mio giudizio personale) ma non si pußo andare in giro ad uccidere chi non la pensa come te, se no diventiamo un paese islamico qualsiasi
Sono d'accordo! Al 100%...o quasi.
Dettaglio: mi pare che la "teoria matematica dei giochi" non si insegni nemmeno nelle scuole italiane, ma dato che è da un bel po' di tempo che ho terminato la scuola e l'hanno terminata pure le mie figlie, potrei sbagliarmi.
Il noto etologo evoluzionista inglese Donald Dawkins parla diffusamente di una delle più note applicazioni della teoria, nota come "dilemma del prigioniero". Ne parla nell'"Orologiaio cieco" o forse nel "Gene Egoista" o forse da qualche altra parte... non ricordo. Tratta delle interazioni di una comunità di "FALCHI" verso una comunità di "COLOMBE" alla luce del Dilemma del Prigioniero. Ho trovato la descrizione estremamente interessante ed applicabile a mille altre situazioni fra umani. Consiglio vivamente di trovarla e leggerla... insieme al saggio divulgativo, scorrevole e piacevole come tutta l'opera divulgativa di Dawkins.
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Ovidio
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Re: al-Qaeda minaccia Macron, morte a chi offende Maometto

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Shamash ha scritto: 15 nov 2020, 11:53 Già duemila anni fa, si diceva "si vis pacem, para bellum"... :)
Si ma, letteralmente,"prepara la guerra", come deterrente, come si fece nella guerra fredda con le armi nucleari.

Attualmente non c'è guerra, o meglio, guerra è vista solo da quei quattro gatti di terroristi, come pure fu la visione dei terroristi rossi.

Il pericolo potrebbe sussistere se gli arabi trovassero un leader e si coalizzassero intorno a lui.

Erdogan?
Tenere sempre a mente la „regola d‘oro“
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Holubice
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Re: al-Qaeda minaccia Macron, morte a chi offende Maometto

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Studente ha scritto: 15 nov 2020, 11:16 ...
I problemi sono tanti e complessi, peró se in Europa c é il diritto di libertà di parola e nessno si deve offendere per le vignette questo succede in europa, se a qualcuno non va bene se ne può andare. Poi possiamo disctere e dire che le vignette fanno obbiettivamente cagare, non fanno ridere, non sono sottili abbastanza (mio giudizio personale) ma non si pußo andare in giro ad uccidere chi non la pensa come te, se no diventiamo un paese islamico qualsiasi
Sì,
Ma a me chi me lo fa fare prendere questi rischi? Ci sono milioni di persone che desiderano venire a vivere in Europa? Che vadano a fare in €u/o. Non solo non bisogna fare entrare nessun altro, ma bisogna trovare il sistema per rimpatriare quelli che già ci sono. Sì può fare. Anzi, si sta già facendo...

Francia, approvato il decreto per togliere cittadinanza a terroristi

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"... Da oggi, chi si macchierà di reati legati al terrorismo in Francia potrà vedersi revocare la cittadinanza. E’ questa la drastica decisione presa dalle autorità transalpine, in risposta all’escalation di violenze di matrice islamico fondamentalista che hanno sconvolto il Paese negli ultimi mesi.
Il decreto appena approvato prevede che possa venire tolta la cittadinanza francese a chiunque si macchi del reato di “attentato alla vita della nazione“. In altre parole, a chiunque venga ritenuto responsabile di azioni terroristiche. ..." (CONTINUA NEL LINK))


________________________________________________________________________

Continua il calvario dei profughi iracheni immigrati in Nord Europa dove le autorità non smettono di operare rimpatri forzati.

Anche qui, la guerra in Iraq è terminata? Non cadono più bombe, allora tutti possono ritornarsene al loro Paese. Perché di questa storia sappiamo già come inizia, e sappiamo anche come va a finire....


Il politologo Sartori: “Islam incompatibile con l’Occidente”

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"... Giovanni Sartori, uno dei più eminenti politologi italiani, lo dice chiaro e tondo in una intervista rilasciata a Il Giornale: ci siamo illusi di poter integrare i musulmani nella democrazia quando questi sono incapaci di comprenderla. L’intervista è di Luigi Mascheroni.

Professore su queste parole si gioca il nostro futuro.
«Su queste parole si dicono molte sciocchezze».

Su queste parole, in Francia, intellettuali di sinistra ora cominciano a parlare come la destra. Dicono che il multiculturalismo è fallito, che i flussi migratori dai Paesi musulmani sono insostenibili, che l’Islam non può integrarsi con l’Europa democratica…
«Sono cose che dico da decenni».

Anche lei parla come la destra?
«Non mi importa nulla di destra e sinistra, a me importa il buonsenso. Io parlo per esperienza delle cose, perché studio questi argomenti da tanti anni, perché provo a capire i meccanismi politici, etici e economici che regolano i rapporti tra Islam e Europa, per proporre soluzioni al disastro in cui ci siamo cacciati».

Quale disastro?
«Illudersi che si possa integrare pacificamente un’ampia comunità musulmana, fedele a un monoteismo teocratico che non accetta di distinguere il potere politico da quello religioso, con la società occidentale democratica. Su questo equivoco si è scatenata la guerra in cui siamo».

Perché?
«Perché l’Islam che negli ultimi venti-trent’anni si è risvegliato in forma acuta – infiammato, pronto a farsi esplodere e assistito da nuove tecnologie sempre più pericolose – è un Islam incapace di evolversi. È un monoteismo teocratico fermo al nostro Medioevo. Ed è un Islam incompatibile con il monoteismo occidentale. Per molto tempo, dalla battaglia di Vienna in poi, queste due realtà si sono ignorate. Ora si scontrano di nuovo».

Perché non possono convivere?
«Perché le società libere, come l’Occidente, sono fondate sulla democrazia, cioè sulla sovranità popolare. L’Islam invece si fonda sulla sovranità di Allah. E se i musulmani pretendono di applicare tale principio nei Paesi occidentali il conflitto è inevitabile».

Sta dicendo che l’integrazione per l’islamico è impossibile?
«Sto dicendo che dal 630 d.C. in avanti la Storia non ricorda casi in cui l’integrazione di islamici all’interno di società non-islamiche sia riuscita. Pensi all’India o all’Indonesia».

Quindi se nei loro Paesi i musulmani vivono sotto la sovranità di Allah va tutto bene, se invece…
«…se invece l’immigrato arriva da noi e continua ad accettare tale principio e a rifiutare i nostri valori etico-politici significa che non potrà mai integrarsi. Infatti in Inghilterra e Francia ci ritroviamo una terza generazione di giovani islamici più fanatici e incattiviti che mai».

Ma il multiculturalismo…
«Cos’è il multiculturalismo? Cosa significa? Il multiculturalismo non esiste. La sinistra che brandisce la parola multiculturalismo non sa cosa sia l’Islam, fa discorsi da ignoranti. Ci pensi. I cinesi continuano a essere cinesi anche dopo duemila anni, e convivono tranquillamente con le loro tradizioni e usanze nelle nostre città. Così gli ebrei. Ma i musulmani no. Nel privato possono e devono continuare a professare la propria religione, ma politicamente devono accettare la nostra regola della sovranità popolare, altrimenti devono andarsene». ..." (CONTINUA NEL LINK)




P.S.
Se riporto un articolo, metto sempre solo l'inizio, e rimando a chi vuole leggerlo al link originale, così che chi lo ha scritto riesca a ricavare qualche cosa con i banner pubblicitari che vi ha messo...




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"Ricordatevi sempre che nel nostro Parlamento siedono i nostri rappresentanti. E che ci rappresentano benissimo"
(Indro Montanelli)
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