Turchia. Una modesta proposta.

Discussioni riguardanti la politica europea
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Turchia. Una modesta proposta.

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Popolo asiatico infilatosi brutalmente in Europa, al seguito delle invasioni turco-mongole. Corpo estraneo. Per sanare i grandi soprusi della storia, come anche la distruzione delle culture americane, si dovrebbe cercare di tornare indietro e ripristinare lo status quo ante. I turchi dovrebbero tornare in Asia, lasciare l’Anatolia ai popoli precedenti, tuttora presenti, come armeni e curdi e soprattutto restituire la Tracia a greci e bulgari.
I turchi cercano ora di infilarsi nel Mediterraneo, chiuso dal mare greco. Aspirazione ragionevole, avendo molte coste è necessario un accesso al mare. Questa potrebbe essere una base per uno scambio e accordo greco-turco. Rinunciando al ripristino del passato ed accettando la Turchia nel Mediterraneo, si chiuderebbe un grande elemento di scontro e si darebbe inoltre uno sbocco anche a tutti i paesi turcofoni chiusi nella terra asiatica, che attraverso una Turchia non più reclusa, potrebbero accedere ai mercati mediterranei.
La Grecia dovrebbe cedere alcune isole, quelle che più chiudono la Turchia, aprendo un corridoio tra le proprie. In cambio la Turchia potrebbe cedere la Tracia e soprattutto restituire Istambul all’ortodossia greco-russa. Si otterrebbe anche un altro grande vantaggio generale, la liberazione degli stretti dal malsano controllo di un solo paese (anche l’Egitto potrebbe ripensarci e cedere ad Israele il Sinai).
Piccoli ritocchi delle mappe che potrebbero sciogliere nodi e odi secolari.
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Re: Turchia. Una modesta proposta.

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Polonia intrigante:

I soldati polacchi andranno in missione NATO in Turchia. Il capo dell'Ufficio per la sicurezza nazionale ha annunciato che la decisione era legata al deterioramento della situazione al confine siriano-turco. Il contingente polacco sarà composto da un massimo di 80 soldati e personale militare.

LEGGI ANCHE: La Grecia si sta armando contro la Turchia. Il paese acquisterà 18 caccia Dassault Rafale, 4 fregate e nuovi elicotteri

Il capo dell'Ufficio per la sicurezza nazionale, Paweł Soloch, ha osservato che non si trattava di un carattere di combattimento. Consiste nell'aumentare la presenza di sistemi di allarme aereo, l'attività delle forze navali e lo svolgimento di attività di ricognizione.

“Il presidente Andrzej Duda ha firmato la decisione sul lancio del contingente militare polacco in Turchia. Abbiamo risposto positivamente al recente appello rivolto dalla parte turca agli alleati della NATO in relazione al deterioramento della situazione della sicurezza al confine siriano-turco ”, ha riferito il capo della Bbn.

Alla missione prenderanno parte fino a 80 soldati e personale militare, nonché il pattugliatore e l'aereo da ricognizione Bryza.

Il contingente opererà nel territorio della Turchia, nel Mediterraneo orientale e nel Mar Nero.

La missione TAMT (Tailored Assurance Measures for Turkey) è stata lanciata nel 2015 in risposta alla situazione ai confini turchi in quel momento. Prevede attività di ricognizione e intelligence e condivisione di informazioni, la presenza aggiuntiva di velivoli di preallarme e controllo aereo AWACS e una maggiore attività nel Mediterraneo orientale.

LEGGI ANCHE: Cipro blocca le sanzioni dell'UE contro la Bielorussia, sullo sfondo c'è un conflitto con la Turchia

Sarà la prima missione militare polacca in Turchia - nel 2003 la Polonia si stava preparando a inviare un contingente in questo paese in relazione all'invasione dell'Iraq e al previsto contrattacco alla Turchia, ma alla fine non è successo.

I commentatori degli affari mediorientali non nascondono la loro sorpresa per questa decisione.

Al momento, inviare anche un modesto contingente in Turchia una settimana prima del dibattito sulle sanzioni dell'UE alla Turchia sta giocando per rompere la solidarietà dell'UE nei confronti di Cipro e della Grecia. 80 soldati non è un punto di svolta, ma un atto politico. Per cosa ci stiamo occupando? - ha scritto Jan Wójcik sul suo Twitter.

(dal sito di Blondet)

Sono sconcertato che un paese contrario all'ebete accoglienza, vada ad aiutare il turco che i clandestini ce li manda e usa come arma anti-europea. Duda tradisce la Polonia, che un tempo salvò l'Europa a Vienna dall'assedio turco.
Sono impazziti? Forse l'odio anti-russo li porta ad una posizione filo-usa sostanzialmente anti-europea. A questo punto spero che la Germania avvii una politica autonoma dagli USA e più filo-russa.
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heyoka
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Re: Turchia. Una modesta proposta.

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La battaglia di Lepanto

(Lèpanto; chiamata Nafpaktos [Ναύπακτος] dagli abitanti, Lepanto dai veneziani e İnebahtı in turco), detta anche battaglia delle Echinadi o Curzolari[7], fu uno scontro navale avvenuto il 7 ottobre 1571[8], nel corso della guerra di Cipro, tra le flotte musulmane dell'Impero ottomano e quelle cristiane (federate sotto le insegne pontificie) della Lega Santa che riuniva le forze navali la cui metà era della Repubblica di Venezia[9] da sola e l'altra metà composta congiuntamente dalle galee dell'Impero spagnolo[9] (con il Regno di Napoli e il Regno di Sicilia),[9] dello Stato Pontificio,[9] della Repubblica di Genova,[9] dei Cavalieri di Malta,[9] del Ducato di Savoia,[9] del Granducato di Toscana[9] del Ducato di Urbino, della Repubblica di Lucca (che partecipò all'armamento delle galee genovesi), del Ducato di Ferrara e del Ducato di Mantova.

Da Federati abbiamo respinto li Turchi.
Da ingabbiati in questo ABORTO di stato, ci stanno invadendo senza fatica alcuna e prendendoci pure x il culo.
Ci mancava solo che in Vaticano si insediasse un pretonzolo comunista e credo che anche la madonna del Rosario non possa che fare il tifo per l' islam.
La vita è come un ponte, puoi attraversarla ma non costruirci una casa sopra.
(Proverbio dei Sioux)
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Re: Turchia. Una modesta proposta.

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heyoka ha scritto: 2 ott 2020, 19:41 La battaglia di Lepanto

(Lèpanto; chiamata Nafpaktos [Ναύπακτος] dagli abitanti, Lepanto dai veneziani e İnebahtı in turco), detta anche battaglia delle Echinadi o Curzolari[7], fu uno scontro navale avvenuto il 7 ottobre 1571[8], nel corso della guerra di Cipro, tra le flotte musulmane dell'Impero ottomano e quelle cristiane (federate sotto le insegne pontificie) della Lega Santa che riuniva le forze navali la cui metà era della Repubblica di Venezia[9] da sola e l'altra metà composta congiuntamente dalle galee dell'Impero spagnolo[9] (con il Regno di Napoli e il Regno di Sicilia),[9] dello Stato Pontificio,[9] della Repubblica di Genova,[9] dei Cavalieri di Malta,[9] del Ducato di Savoia,[9] del Granducato di Toscana[9] del Ducato di Urbino, della Repubblica di Lucca (che partecipò all'armamento delle galee genovesi), del Ducato di Ferrara e del Ducato di Mantova.

Da Federati abbiamo respinto li Turchi.
Da ingabbiati in questo ABORTO di stato, ci stanno invadendo senza fatica alcuna e prendendoci pure x il culo.
Ci mancava solo che in Vaticano si insediasse un pretonzolo comunista e credo che anche la madonna del Rosario non possa che fare il tifo per l' islam.
Davvero, che decadenza. Venezia era la prima potenza mediterranea e si confrontava alla pari con l'impero turco, battendolo anche. Peccato che non si sia in qualche modo integrata con la greca Bisanzio, prima della sua caduta, in una potenza mediterranea che spaziava dalla Sicilia alla Crimea. Invece gli staterelli italiani si sono sempre dissanguati, anche con Bisanzio, senza che nessuno raggiungesse il controllo dell'Italia. Aveva forse più chances un impero veneziano, con Dalmazia, Grecia e Bisanzio, anche nel difendersi dai turchi.
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