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danimarca

Inviato: 9 giu 2019, 7:29
da Gasiot
La leader socialdemocratica è a sinistra per la politica sociale e economia ma le elezioni le ha vinte grazie alle sue proposte sull’immigrazione.
La piccola Danimarca ne ha abbastanza di un’accoglienza senza limiti. "Non c’è posto per tutti – dichiara la Frederiksen – e chi arriva deve rispettare la nostra società". E si trova d’accordo con la destra anche sull’idea di confinare su una piccola isola, Lindholm, appena sette ettari, gli immigrati a cui non si può
https://www.quotidiano.net/esteri/elezi ... -1.4634110

argomento interessante ,ma a dire il vero sto facendo anche prove di agilità sul funzionamento del nuovo sito

Re: danimarca

Inviato: 9 giu 2019, 9:19
da Liberi Pensieri
Gasiot ha scritto:
9 giu 2019, 7:29
La leader socialdemocratica è a sinistra per la politica sociale e economia ma le elezioni le ha vinte grazie alle sue proposte sull’immigrazione.
La piccola Danimarca ne ha abbastanza di un’accoglienza senza limiti. "Non c’è posto per tutti – dichiara la Frederiksen – e chi arriva deve rispettare la nostra società". E si trova d’accordo con la destra anche sull’idea di confinare su una piccola isola, Lindholm, appena sette ettari, gli immigrati a cui non si può
https://www.quotidiano.net/esteri/elezi ... -1.4634110

argomento interessante ,ma a dire il vero sto facendo anche prove di agilità sul funzionamento del nuovo sito
Purtroppo sarebbe impossibile in Italia un episodio analogo perchè certa sinistra ha il paraocchi.
Comunque un applauso per il partito danese

Re: danimarca

Inviato: 9 giu 2019, 13:33
da Valerio
Si potrebbe cominciare a parlare, anche in Italia, di campi profughi.

Stando attendi a non fare gli errori che sono stati fatti in Libano.

Re: danimarca

Inviato: 9 giu 2019, 14:07
da nerorosso
Valerio ha scritto:
9 giu 2019, 13:33
Si potrebbe cominciare a parlare, anche in Italia, di campi profughi.

Stando attendi a non fare gli errori che sono stati fatti in Libano.
OT Valerio vedo che hai risolto con l'avatar…

Re: danimarca

Inviato: 9 giu 2019, 16:57
da Valerio
Non mi pare di essere OT.

L'articolo parlava di confino........

Re: danimarca

Inviato: 9 giu 2019, 18:44
da nerorosso
Valerio ha scritto:
9 giu 2019, 16:57
Non mi pare di essere OT.

L'articolo parlava di confino........
Infatti l'OT era il mio….

:mrgreen: :mrgreen:

Re: danimarca

Inviato: 9 giu 2019, 18:50
da Sempreasinistra
La Danimarca è uno stato piccolo in una delle società più evolute dell'Europa. Non dico che sono d'accordo con questa sinistra, ma la posso anche capire.

Ma in Italia...un paese immenso, interi settori lavorativi in stato d'abbandono, una società che solo gli immigrati rispettano. Queste politiche salviniane sinceramente sono alquanto impraticabili e dannose qua.

Re: danimarca

Inviato: 9 giu 2019, 19:17
da nerorosso
Sempreasinistra ha scritto:
9 giu 2019, 18:50
La Danimarca è uno stato piccolo in una delle società più evolute dell'Europa. Non dico che sono d'accordo con questa sinistra, ma la posso anche capire.

Ma in Italia...un paese immenso, interi settori lavorativi in stato d'abbandono, una società che solo gli immigrati rispettano. Queste politiche salviniane sinceramente sono alquanto impraticabili e dannose qua.


Ti racconto quel che mi è capitato ieri.

Alle 13 esco dal lavoro e vado a mangiarmi un super kebab dall'ambulante marocchino che sta dietro un centro commerciale li vicino. Combinazione li incontro due colleghi che non vedevo da molto e naturalmente parliamo di lavoro.

Senonché da un paio di mesi il kebabbaro si ha un aiutante, che sentendoci parlare di storie da magazzino ci dice che lui ha fatto il magazziniere e che sa fare anche il carrellista. Al che gli dico che da noi cercano proprio un carrellista retrattilista e che si tratta di lavorare nei surgelati a -°23.

Appena sente sta cosa, nonostante lo stipendio lo allettasse, dice: "ma guerda, forse sto meglio qui, mi dà solo 700 euro, ma faccio poco, sto al caldo, e ci campo… "

Per la serie disponibile a fare i lavori che gli Italiani non vogliono più fare, vero?

Quanto agli italiani (volutamente minuscolo), lasciamo perdere. Da noi abbiamo da tempo l'esigenza di un bravo retrattilista nel nostro reparto surgelati.
Ultimamente avevano assunto uno, doveva cominciare un paio di settimane fa, e due giorni prima ha telefonato che non veniva.

E non è il primo… possibile che un numero sospettosamente alto di persone due giorni prima di iniziare trovino un altro lavoro? Sei stato anni senza fare niente, alla disperata ricerca di lavoro, e adesso che l'hai trovato improvvisamente ne trovi in contemporanea uno migliore?!

O forse veramente al pensiero di lavorare a temperature da surgelati , seppure con un carrello cabinato e riscaldato, ti si stringe il culo e preferisci aspettare di trovare si meglio?
Dov'è tutto sto bisogno di lavorare?

E da notare che viene offerto l'indeterminato…

Re: danimarca

Inviato: 9 giu 2019, 20:28
da Sempreasinistra
nerorosso ha scritto:
9 giu 2019, 19:17
Ti racconto quel che mi è capitato ieri.

Alle 13 esco dal lavoro e vado a mangiarmi un super kebab dall'ambulante marocchino che sta dietro un centro commerciale li vicino. Combinazione li incontro due colleghi che non vedevo da molto e naturalmente parliamo di lavoro.

Senonché da un paio di mesi il kebabbaro si ha un aiutante, che sentendoci parlare di storie da magazzino ci dice che lui ha fatto il magazziniere e che sa fare anche il carrellista. Al che gli dico che da noi cercano proprio un carrellista retrattilista e che si tratta di lavorare nei surgelati a -°23.

Appena sente sta cosa, nonostante lo stipendio lo allettasse, dice: "ma guerda, forse sto meglio qui, mi dà solo 700 euro, ma faccio poco, sto al caldo, e ci campo… "

Per la serie disponibile a fare i lavori che gli Italiani non vogliono più fare, vero?

Quanto agli italiani (volutamente minuscolo), lasciamo perdere. Da noi abbiamo da tempo l'esigenza di un bravo retrattilista nel nostro reparto surgelati.
Ultimamente avevano assunto uno, doveva cominciare un paio di settimane fa, e due giorni prima ha telefonato che non veniva.

E non è il primo… possibile che un numero sospettosamente alto di persone due giorni prima di iniziare trovino un altro lavoro? Sei stato anni senza fare niente, alla disperata ricerca di lavoro, e adesso che l'hai trovato improvvisamente ne trovi in contemporanea uno migliore?!

O forse veramente al pensiero di lavorare a temperature da surgelati , seppure con un carrello cabinato e riscaldato, ti si stringe il culo e preferisci aspettare di trovare si meglio?
Dov'è tutto sto bisogno di lavorare?

E da notare che viene offerto l'indeterminato…
Non metto in dubbio l'esistenza di particolari eccezioni. Ma in linea generale se hai bisogno di una badante la trovi o filippina o più probabilmente dell'est Europa.
Qua a Milano la maggior parte delle edicole è gestita da sudamericani, panettieri al 90% sono egiziani.

Non è una regola fissa e loro stessi avranno delle remore su particolari lavori.

Ma è innegabile che ci sono interi settori lavorativi che si estinguerebbero se non fosse per le persone straniere. Ecco uno dei motivi, forse il più importante, per cui non possiamo di sicuro applicare una regola come quella danese.

Re: danimarca

Inviato: 9 giu 2019, 23:45
da nerorosso
Sempreasinistra ha scritto:
9 giu 2019, 20:28
nerorosso ha scritto:
9 giu 2019, 19:17
Ti racconto quel che mi è capitato ieri.

Alle 13 esco dal lavoro e vado a mangiarmi un super kebab dall'ambulante marocchino che sta dietro un centro commerciale li vicino. Combinazione li incontro due colleghi che non vedevo da molto e naturalmente parliamo di lavoro.

Senonché da un paio di mesi il kebabbaro si ha un aiutante, che sentendoci parlare di storie da magazzino ci dice che lui ha fatto il magazziniere e che sa fare anche il carrellista. Al che gli dico che da noi cercano proprio un carrellista retrattilista e che si tratta di lavorare nei surgelati a -°23.

Appena sente sta cosa, nonostante lo stipendio lo allettasse, dice: "ma guerda, forse sto meglio qui, mi dà solo 700 euro, ma faccio poco, sto al caldo, e ci campo… "

Per la serie disponibile a fare i lavori che gli Italiani non vogliono più fare, vero?

Quanto agli italiani (volutamente minuscolo), lasciamo perdere. Da noi abbiamo da tempo l'esigenza di un bravo retrattilista nel nostro reparto surgelati.
Ultimamente avevano assunto uno, doveva cominciare un paio di settimane fa, e due giorni prima ha telefonato che non veniva.

E non è il primo… possibile che un numero sospettosamente alto di persone due giorni prima di iniziare trovino un altro lavoro? Sei stato anni senza fare niente, alla disperata ricerca di lavoro, e adesso che l'hai trovato improvvisamente ne trovi in contemporanea uno migliore?!

O forse veramente al pensiero di lavorare a temperature da surgelati , seppure con un carrello cabinato e riscaldato, ti si stringe il culo e preferisci aspettare di trovare si meglio?
Dov'è tutto sto bisogno di lavorare?

E da notare che viene offerto l'indeterminato…
Non metto in dubbio l'esistenza di particolari eccezioni. Ma in linea generale se hai bisogno di una badante la trovi o filippina o più probabilmente dell'est Europa.
Qua a Milano la maggior parte delle edicole è gestita da sudamericani, panettieri al 90% sono egiziani.

Non è una regola fissa e loro stessi avranno delle remore su particolari lavori.

Ma è innegabile che ci sono interi settori lavorativi che si estinguerebbero se non fosse per le persone straniere. Ecco uno dei motivi, forse il più importante, per cui non possiamo di sicuro applicare una regola come quella danese.
Mah, non so…

Non conosco Milano, ma qui dalle mie parti in ogni panetteria e in ogni tabaccaio, e pure in ogni edicola c'è sempre almeno un annuncio, corredato dalle classiche striscioline col numero telefonico, che recita una cosa tipo "signora italiana, 46enne, cerca lavoro come badante, pulizie assistenza bambini o qualunque altra cosa. Automunita e disponibile a spostarsi. Massima serietà"

Quanto ai panettieri forse nei grandi panifici, ma tutte le panetterie che hanno un forno sono gestite da italiani. Che fanno il pane per loro e per i negozi che non hanno un forno.
Abbiamo qui vicino a casa mia pure un minimarket gestito da una capace signora rumena che negli anni ha acquisito una clientela tanto italiana quanto rumena che compra il pane dal forno a poche decine di metri.

Sul fatto che interi settori lavorativi non andrebbero avanti senza gli stranieri ho forti dubbi. Mi pare tanto la strategia di chi mira alla guerra tra poveri per abbassare ulteriormente il livello salariale.

Per dirla con un mio collega, italiano una trentina d'anni credo, ma forse meno: "è un lavoro di merda, ma ho una moglie disoccupata, un figlio, un cane e una casa da mantenere. Meno male che ho sto lavoro di merda".

La morale credo che sia, senza fare troppi voli di fantasia, e che se hai bisogno lavori, eccome se lavori. E non è vero che senza gli stranieri certi settori non avrebbero manodopera. Da noi ci sono, si, tanti stranieri, ma la maggior parte siamo italiani.