Cronache del 1976 in una Italia di un universo parallelo

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porterrockwell
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Cronache del 1976 in una Italia di un universo parallelo

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A causa di una violenta pandemia di asiatica scoppiata nel dicembre 1975 con più di 100.000 morti ,fu deciso che nelle elezioni politiche da tenersi nel maggio 1976 i votanti, in alternativa al recarsi ai seggi elettorali avrebbero potuto votare per posta. Il PCI protesò violentemente in parlamento ma la maggioranza approvò le legge. Alle 14 di lunedì 14 maggio 1976 si chiusero le votazioni e cominciò lo spoglio delle schede dando la precedenza alle schede votate nei seggi. In serata, scrutinate le schede dei votanti ai seggi, il PCI aumentava del sette per cento rispetto alle precedenti politiche; di pari dimensioni era il calo della percentuale della Democrazia Cristiana.
Dopo qualche ora, terminato lo scrutinio dei votanti postali, il PCI finiva con un aumento del 0,7 per cento rispetto alle precedenti politiche e la DC recuperava alla grande aumentando del 1,2 per cento rispetto alle precedenti elezioni.
Il PCI gridava al complotto clericale e ai voti dei vari assistiti dalle organzzazioni cattoliche pilotati dalle stesse. Le piazze si riempiromo di manifestanti, l'ANPI gridò e incitò ad una nuova Resistenza, i metalmeccanici indissero lo sciopero ad oltranza. Furono tirati in ballo la CIA ed l'imperialismo americano. Iniziarono morti e feriti in varie piazze, la polizia aprì il fuoco inasprendo la situazione. Dopo un mese di rivoluzione, un comitato paritetico concluse che si dovessero rifare le elezioni essendo mancate nel voto da poco concluso le garanzie della segretezza al momento del voto.
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Sayon
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Re: Cronache del 1976 in una Italia di un universo parallelo

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porterrockwell ha scritto: 3 dic 2020, 20:35 A causa di una violenta pandemia di asiatica scoppiata nel dicembre 1975 con più di 100.000 morti ,fu deciso che nelle elezioni politiche da tenersi nel maggio 1976 i votanti, in alternativa al recarsi ai seggi elettorali avrebbero potuto votare per posta. Il PCI protesò violentemente in parlamento ma la maggioranza approvò le legge. Alle 14 di lunedì 14 maggio 1976 si chiusero le votazioni e cominciò lo spoglio delle schede dando la precedenza alle schede votate nei seggi. In serata, scrutinate le schede dei votanti ai seggi, il PCI aumentava del sette per cento rispetto alle precedenti politiche; di pari dimensioni era il calo della percentuale della Democrazia Cristiana.
Dopo qualche ora, terminato lo scrutinio dei votanti postali, il PCI finiva con un aumento del 0,7 per cento rispetto alle precedenti politiche e la DC recuperava alla grande aumentando del 1,2 per cento rispetto alle precedenti elezioni.
Il PCI gridava al complotto clericale e ai voti dei vari assistiti dalle organzzazioni cattoliche pilotati dalle stesse. Le piazze si riempiromo di manifestanti, l'ANPI gridò e incitò ad una nuova Resistenza, i metalmeccanici indissero lo sciopero ad oltranza. Furono tirati in ballo la CIA ed l'imperialismo americano. Iniziarono morti e feriti in varie piazze, la polizia aprì il fuoco inasprendo la situazione. Dopo un mese di rivoluzione, un comitato paritetico concluse che si dovessero rifare le elezioni essendo mancate nel voto da poco concluso le garanzie della segretezza al momento del voto.
1976? Sono passati quasi 45 anni. Il votare per "posta" non e' piu' come in quegli anni. La posta non:viaggia" piu in una bustarella come una volta. Ormai si vota non solo per posta (con modalita' che ho descritto), ma con Zoom e posta elettronica. I controlli possono esser fatti con i computers a velocita' astronomica e i brogli sono piu difficili che andare direttamente ai seggi. il voto e 200% piu sicuro oggi che non negli anni 70.
porterrockwell
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Re: Cronache del 1976 in una Italia di un universo parallelo

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Sayon, quello che ti ostini a non voler vedere è che il problema non sono i conteggi a posteriori, ma la segretezza al momento dell'espressione del voto che non è garantita affatto: Zoom o non Zoom. Se la segretezza non è garantita, le elezioni, non possono definirsi LIBERE. Proprio le "libere elezioni" sono state il mantra sempre contrapposto dalle nazioni occidentali a quelle che si svolgevano nei paesi comunisti e in quelli di certi stati del centro e sud America.
Le elezioni USA 2020, anche senza brogli nello spoglio ed anche senza pasticci informatici, sono a priori elezioni non libere che il PCI del mio raccontino giustamente non avrebbe mai accettato.
Si aggiunga poi il fatto che cozza contro le regole matematiche della statistica il fatto che un candidato risuti vincente nel voto nei seggi e perdente nel voto postale.
Le cosidette proiezioni del voto avvengono su seggi campione e in base, mettiamo, al primo venti per cento delle schede aperte. Nel prosieguo dello spoglio delle schede le percentuali dei candidati non hanno mai scostamenti clamorosi dalla prima proiezione. Quello che è successo in USA è uno scostamento statistico quindi più che sospetto; statisticamente doloso.
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serge
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Re: Cronache del 1976 in una Italia di un universo parallelo

Messaggio da leggere da serge »

porterrockwell ha scritto: 3 dic 2020, 20:35 A causa di una violenta pandemia di asiatica scoppiata nel dicembre 1975 con più di 100.000 morti ,fu deciso che nelle elezioni politiche da tenersi nel maggio 1976 i votanti, in alternativa al recarsi ai seggi elettorali avrebbero potuto votare per posta. Il PCI protesò violentemente in parlamento ma la maggioranza approvò le legge. Alle 14 di lunedì 14 maggio 1976 si chiusero le votazioni e cominciò lo spoglio delle schede dando la precedenza alle schede votate nei seggi. In serata, scrutinate le schede dei votanti ai seggi, il PCI aumentava del sette per cento rispetto alle precedenti politiche; di pari dimensioni era il calo della percentuale della Democrazia Cristiana.
Dopo qualche ora, terminato lo scrutinio dei votanti postali, il PCI finiva con un aumento del 0,7 per cento rispetto alle precedenti politiche e la DC recuperava alla grande aumentando del 1,2 per cento rispetto alle precedenti elezioni.
Il PCI gridava al complotto clericale e ai voti dei vari assistiti dalle organzzazioni cattoliche pilotati dalle stesse. Le piazze si riempiromo di manifestanti, l'ANPI gridò e incitò ad una nuova Resistenza, i metalmeccanici indissero lo sciopero ad oltranza. Furono tirati in ballo la CIA ed l'imperialismo americano. Iniziarono morti e feriti in varie piazze, la polizia aprì il fuoco inasprendo la situazione. Dopo un mese di rivoluzione, un comitato paritetico concluse che si dovessero rifare le elezioni essendo mancate nel voto da poco concluso le garanzie della segretezza al momento del voto.
Ricostruzione la tua del tutto inesatta.
Ho vissuto quei momenti in cui ci fu una grande affermazione elettorale del PCI guidato da Enrico Berlinguer,nel periodo più buio della nostra storia del dopoguerra,quando ,durante quelli che furono definiti gli anni di piombo e imperversava nel Paese il terrorismo rosso-nero-
Serve invece ricordare che nell'estate del 1960 ,durante il governo Tambroni DC-MSI,in diverse città -la polizia sparò sui manifestanti che protestavano contro la volontà del MSI di tenere un proprio congresso a Genova,città medaglia d'oro della Resistenza. Ci furono diverse vittime civili e a seguito della sollevazione popolare il Governo allora in carica fu costretto a dimettersi. A memoria,in un'altra precedente circostanza,negli anni '50, la polizia sparò a Modena su scioperanti,causando anche in tal caso vittime civili.
BangHead BangHead BangHead
Se votare facesse qualche differenza non ce lo lascerebbero fare.(Mark Twain)
porterrockwell
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Re: Cronache del 1976 in una Italia di un universo parallelo

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serge ha scritto: 4 dic 2020, 16:11
porterrockwell ha scritto: 3 dic 2020, 20:35 A causa di una violenta pandemia di asiatica scoppiata nel dicembre 1975 con più di 100.000 morti ,fu deciso che nelle elezioni politiche da tenersi nel maggio 1976 i votanti, in alternativa al recarsi ai seggi elettorali avrebbero potuto votare per posta. Il PCI protesò violentemente in parlamento ma la maggioranza approvò le legge. Alle 14 di lunedì 14 maggio 1976 si chiusero le votazioni e cominciò lo spoglio delle schede dando la precedenza alle schede votate nei seggi. In serata, scrutinate le schede dei votanti ai seggi, il PCI aumentava del sette per cento rispetto alle precedenti politiche; di pari dimensioni era il calo della percentuale della Democrazia Cristiana.
Dopo qualche ora, terminato lo scrutinio dei votanti postali, il PCI finiva con un aumento del 0,7 per cento rispetto alle precedenti politiche e la DC recuperava alla grande aumentando del 1,2 per cento rispetto alle precedenti elezioni.
Il PCI gridava al complotto clericale e ai voti dei vari assistiti dalle organzzazioni cattoliche pilotati dalle stesse. Le piazze si riempiromo di manifestanti, l'ANPI gridò e incitò ad una nuova Resistenza, i metalmeccanici indissero lo sciopero ad oltranza. Furono tirati in ballo la CIA ed l'imperialismo americano. Iniziarono morti e feriti in varie piazze, la polizia aprì il fuoco inasprendo la situazione. Dopo un mese di rivoluzione, un comitato paritetico concluse che si dovessero rifare le elezioni essendo mancate nel voto da poco concluso le garanzie della segretezza al momento del voto.
Ricostruzione la tua del tutto inesatta.
Ho vissuto quei momenti in cui ci fu una grande affermazione elettorale del PCI guidato da Enrico Berlinguer,nel periodo più buio della nostra storia del dopoguerra,quando ,durante quelli che furono definiti gli anni di piombo e imperversava nel Paese il terrorismo rosso-nero-
Serve invece ricordare che nell'estate del 1960 ,durante il governo Tambroni DC-MSI,in diverse città -la polizia sparò sui manifestanti che protestavano contro la volontà del MSI di tenere un proprio congresso a Genova,città medaglia d'oro della Resistenza. Ci furono diverse vittime civili e a seguito della sollevazione popolare il Governo allora in carica fu costretto a dimettersi. A memoria,in un'altra precedente circostanza,negli anni '50, la polizia sparò a Modena su scioperanti,causando anche in tal caso vittime civili.
BangHead BangHead BangHead
Serge, scusami, ma non hai capito molto al di là che forse non mi sono spiegato bene. Ho raccontato una storia in un universo parallelo al nostro, un universo distopico, per significare che un PCI vincente ai seggi si sarebbe incazzato alla grande nel vedere affuire voti postali tutti democristiani e poi perdere le elezioni. Ed i giovani PCI che si sarebbero incazzati allora sono gli stessi che nel nostro universo reale giubilano per la vittoria di Biden. Che cavolo c'entrano Scelba, Tambroni ed i morti di Modena?
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serge
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Re: Cronache del 1976 in una Italia di un universo parallelo

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porterrockwell ha scritto: 4 dic 2020, 16:21
serge ha scritto: 4 dic 2020, 16:11
porterrockwell ha scritto: 3 dic 2020, 20:35 A causa di una violenta pandemia di asiatica scoppiata nel dicembre 1975 con più di 100.000 morti ,fu deciso che nelle elezioni politiche da tenersi nel maggio 1976 i votanti, in alternativa al recarsi ai seggi elettorali avrebbero potuto votare per posta. Il PCI protesò violentemente in parlamento ma la maggioranza approvò le legge. Alle 14 di lunedì 14 maggio 1976 si chiusero le votazioni e cominciò lo spoglio delle schede dando la precedenza alle schede votate nei seggi. In serata, scrutinate le schede dei votanti ai seggi, il PCI aumentava del sette per cento rispetto alle precedenti politiche; di pari dimensioni era il calo della percentuale della Democrazia Cristiana.
Dopo qualche ora, terminato lo scrutinio dei votanti postali, il PCI finiva con un aumento del 0,7 per cento rispetto alle precedenti politiche e la DC recuperava alla grande aumentando del 1,2 per cento rispetto alle precedenti elezioni.
Il PCI gridava al complotto clericale e ai voti dei vari assistiti dalle organzzazioni cattoliche pilotati dalle stesse. Le piazze si riempiromo di manifestanti, l'ANPI gridò e incitò ad una nuova Resistenza, i metalmeccanici indissero lo sciopero ad oltranza. Furono tirati in ballo la CIA ed l'imperialismo americano. Iniziarono morti e feriti in varie piazze, la polizia aprì il fuoco inasprendo la situazione. Dopo un mese di rivoluzione, un comitato paritetico concluse che si dovessero rifare le elezioni essendo mancate nel voto da poco concluso le garanzie della segretezza al momento del voto.
Ricostruzione la tua del tutto inesatta.
Ho vissuto quei momenti in cui ci fu una grande affermazione elettorale del PCI guidato da Enrico Berlinguer,nel periodo più buio della nostra storia del dopoguerra,quando ,durante quelli che furono definiti gli anni di piombo e imperversava nel Paese il terrorismo rosso-nero-
Serve invece ricordare che nell'estate del 1960 ,durante il governo Tambroni DC-MSI,in diverse città -la polizia sparò sui manifestanti che protestavano contro la volontà del MSI di tenere un proprio congresso a Genova,città medaglia d'oro della Resistenza. Ci furono diverse vittime civili e a seguito della sollevazione popolare il Governo allora in carica fu costretto a dimettersi. A memoria,in un'altra precedente circostanza,negli anni '50, la polizia sparò a Modena su scioperanti,causando anche in tal caso vittime civili.
BangHead BangHead BangHead
Serge, scusami, ma non hai capito molto al di là che forse non mi sono spiegato bene. Ho raccontato una storia in un universo parallelo al nostro, un universo distopico, per significare che un PCI vincente ai seggi si sarebbe incazzato alla grande nel vedere affuire voti postali tutti democristiani e poi perdere le elezioni. Ed i giovani PCI che si sarebbero incazzati allora sono gli stessi che nel nostro universo reale giubilano per la vittoria di Biden. Che cavolo c'entrano Scelba, Tambroni ed i morti di Modena?
Avevo frainteso il tuo intervento e te ne chiedo scusa.
Ho fatti riferimento ai reali eccidi della polizia perché l'argomento era presente nel tuo testo.
ciao
Bye
Se votare facesse qualche differenza non ce lo lascerebbero fare.(Mark Twain)
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