Michael Shellenberger, lo scienziato si pente: "Perdonatemi per le bugie sul clima"

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Alfa
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Michael Shellenberger, lo scienziato si pente: "Perdonatemi per le bugie sul clima"

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Il ricercatore si è voluto scusare pubblicamente, a nome di tutti gli ambientalisti, per l'allarmismo climatico che lui e i suoi colleghi hanno alimentato negli ultimi trent' anni. Così si è sfogato Shellemberger in un articolo pubblicato sulla rivista della sua organizzazione: «Fino allo scorso anno, ho evitato di parlare contro l'allarmismo climatico perché mi sentivo in colpa per aver contribuito a fomentarlo, ma soprattutto perché avevo paura di perdere amici e finanziamenti. Le poche volte che ho provato a difendere la climatologia da coloro che la distorcono, ho subito dure conseguenze, quindi ho taciuto mentre i miei colleghi terrorizzavano l'umanità». Lo scienziato ha anche pubblicato un libro, Non ci sarà l'Apocalisse, per spiegare che l'allarmismo ambientale fa male a tutti e che i cambiamenti climatici non sono la fine del mondo e neppure il problema ambientale più grave per l'umanità.
"LUPI d'Azione Nazionale": immagini/LUPI.png

RedWine
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Re: Michael Shellenberger, lo scienziato si pente: "Perdonatemi per le bugie sul clima"

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Se non crediamo nella libertà di espressione per le persone che disprezziamo, non ci crediamo affatto N.Chomsky
Ma questo non implica che non possiamo mandarle a cagare. RedWine
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Sayon
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Re: Michael Shellenberger, lo scienziato si pente: "Perdonatemi per le bugie sul clima"

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RedWine ha scritto:
10 lug 2020, 16:00
Il caso Shellenberger
https://www.tempi.it/caso-michael-shell ... climatico/
Per me Schellemberg, sta sbagliando ADESSO. La cosa migliore che l' umanita'puo' fare e' di riconoscere che noi siamo delle formiche che possono essere distrutte da fenomeni di ogn tipo, GIA AVVENUTI IN PASSATO. Il mondo esiste per miracolo. Il suo futuro e' la distruzione e ricostruzione. con ogni essere vivente (tranne quelli che vivono sotto terra) eliminato. Questo puo' avvenire domani o fra qualche milione di anni. La causa piu facile e' quella del riscaldamento o raffreddamento del pianeta, che e' gia' IN CORSO. iL deserto del Sahara era fino a tempi quasi storici una magnifica savana e viceversa sempre in tempi quasi storici ghiacciai arrivavano fino a Como. Le cause: il riscaldamento o raffreddamento del pianeta per varie cause. E allora? Questi fenomeni si evitano con l' osservazione della TENDENZA della temperatura: a me sembra evidente che la TENDENZA sia verso l' aumento graduale della temperatura. Se fate un viaggetto in Alaska, Canada e persino Scozia e Norvegia e parlate con le persone, ve ne accorgerete anche voi.

giampieros
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Re: Michael Shellenberger, lo scienziato si pente: "Perdonatemi per le bugie sul clima"

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Alfa ha scritto:
10 lug 2020, 8:55
Il ricercatore si è voluto scusare pubblicamente, a nome di tutti gli ambientalisti, per l'allarmismo climatico che lui e i suoi colleghi hanno alimentato negli ultimi trent' anni. Così si è sfogato Shellemberger in un articolo pubblicato sulla rivista della sua organizzazione: «Fino allo scorso anno, ho evitato di parlare contro l'allarmismo climatico perché mi sentivo in colpa per aver contribuito a fomentarlo, ma soprattutto perché avevo paura di perdere amici e finanziamenti. Le poche volte che ho provato a difendere la climatologia da coloro che la distorcono, ho subito dure conseguenze, quindi ho taciuto mentre i miei colleghi terrorizzavano l'umanità». Lo scienziato ha anche pubblicato un libro, Non ci sarà l'Apocalisse, per spiegare che l'allarmismo ambientale fa male a tutti e che i cambiamenti climatici non sono la fine del mondo e neppure il problema ambientale più grave per l'umanità.
Stiamo andando verso un nuovo medioevo: la VERITA' è solo quella "ufficiale": guai a chi osi metterla in dubbio, verrà espulso dalla comunità scientifica.
E' "IPSE DIXIT" del ventunesimo secolo ed "Ipse" non è neppure Aristotele ma qualche sedicente scienziatuccolo politicizzato. Non vale solo per il clima ma per molto altro.
JAMES WATSON non è un premio Nobel qualsiasi: la scoperta del DNA è una delle più importanti di tutta la storia della scienza. Negli ultimi anni ha detto più o meno "mi dispiace che i neri occupino mediamente i gradini più bassi della società. Non sono per niente ottimista che questa situazione possa mutare: credo infatti che siano meno intelligenti dei bianchi per ragioni genetiche". E' stato massacrato: licenziato dall'Università dove lavorava; revocati tutti gli attestati, le onorificanze e le indennità di cui godeva; accusato di bieco razzismo e ridotto quasi in miseria. Eppure la sua altro non è se non un'ipotesi scientifica. Può essere sbagliata? E come no! Può essere sbagliata come tutte le ipotesi scientifiche. Compito della scienza è dimostrare che non regge e non sta in piedi. Non mettere al rogo chi l'ha propugnata!
C'è anche una psicologa americana di cui mi sfugge il nome, che con un accurato studio demografico (secondo lei accurato), ha rilevato i Q.I. medi delle varie etnie che vivono negli Stati Uniti.
Fatto 100 il Q.I. medio dei bianchi americani (caucasici), gli afro-americani risultano con un Q.I. medio di 85; i nativi americani di 80; i cinesi che vivono in America 105; gli ebrei americani 115.
Lei, la psicologa, sostiene di aver fatto del suo meglio per sottoporre al test, individui di reddito familiare e condizioni sociali comparabili.
Chi non era d'accordo, poteva presentare uno studio differente o contestare i dati (tutti pubblici) che avevano portato al risultato politicamente sgradito.
Naturalmente io non so se i neri, i bianchi, i gialli, gli ebrei, i cristiani, i musulmani, i cinesi abbiano geneticamente lo stesso potenziale intellettivo medio oppure no. So per certo che questo non è razzismo. Sono ipotesi scientifiche lecite che devono essere sottoposte al vaglio della comunità scientifica che quando si comporta come la Santa Inquisizione, scientifica non è più.

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Sayon
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Re: Michael Shellenberger, lo scienziato si pente: "Perdonatemi per le bugie sul clima"

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giampieros ha scritto:
12 lug 2020, 13:00
Alfa ha scritto:
10 lug 2020, 8:55
Il ricercatore si è voluto scusare pubblicamente, a nome di tutti gli ambientalisti, per l'allarmismo climatico che lui e i suoi colleghi hanno alimentato negli ultimi trent' anni. Così si è sfogato Shellemberger in un articolo pubblicato sulla rivista della sua organizzazione: «Fino allo scorso anno, ho evitato di parlare contro l'allarmismo climatico perché mi sentivo in colpa per aver contribuito a fomentarlo, ma soprattutto perché avevo paura di perdere amici e finanziamenti. Le poche volte che ho provato a difendere la climatologia da coloro che la distorcono, ho subito dure conseguenze, quindi ho taciuto mentre i miei colleghi terrorizzavano l'umanità». Lo scienziato ha anche pubblicato un libro, Non ci sarà l'Apocalisse, per spiegare che l'allarmismo ambientale fa male a tutti e che i cambiamenti climatici non sono la fine del mondo e neppure il problema ambientale più grave per l'umanità.
Stiamo andando verso un nuovo medioevo: la VERITA' è solo quella "ufficiale": guai a chi osi metterla in dubbio, verrà espulso dalla comunità scientifica.
E' "IPSE DIXIT" del ventunesimo secolo ed "Ipse" non è neppure Aristotele ma qualche sedicente scienziatuccolo politicizzato. Non vale solo per il clima ma per molto altro.
JAMES WATSON non è un premio Nobel qualsiasi: la scoperta del DNA è una delle più importanti di tutta la storia della scienza. Negli ultimi anni ha detto più o meno "mi dispiace che i neri occupino mediamente i gradini più bassi della società. Non sono per niente ottimista che questa situazione possa mutare: credo infatti che siano meno intelligenti dei bianchi per ragioni genetiche". E' stato massacrato: licenziato dall'Università dove lavorava; revocati tutti gli attestati, le onorificanze e le indennità di cui godeva; accusato di bieco razzismo e ridotto quasi in miseria. Eppure la sua altro non è se non un'ipotesi scientifica. Può essere sbagliata? E come no! Può essere sbagliata come tutte le ipotesi scientifiche. Compito della scienza è dimostrare che non regge e non sta in piedi. Non mettere al rogo chi l'ha propugnata!
C'è anche una psicologa americana di cui mi sfugge il nome, che con un accurato studio demografico (secondo lei accurato), ha rilevato i Q.I. medi delle varie etnie che vivono negli Stati Uniti.
Fatto 100 il Q.I. medio dei bianchi americani (caucasici), gli afro-americani risultano con un Q.I. medio di 85; i nativi americani di 80; i cinesi che vivono in America 105; gli ebrei americani 115.
Lei, la psicologa, sostiene di aver fatto del suo meglio per sottoporre al test, individui di reddito familiare e condizioni sociali comparabili.
Chi non era d'accordo, poteva presentare uno studio differente o contestare i dati (tutti pubblici) che avevano portato al risultato politicamente sgradito.
Naturalmente io non so se i neri, i bianchi, i gialli, gli ebrei, i cristiani, i musulmani, i cinesi abbiano geneticamente lo stesso potenziale intellettivo medio oppure no. So per certo che questo non è razzismo. Sono ipotesi scientifiche lecite che devono essere sottoposte al vaglio della comunità scientifica che quando si comporta come la Santa Inquisizione, scientifica non è più.
Giampiero io un laurea in scienze ce l'ho. Ero anche molto bravo. E il mio lavoro successivo (non scientifico) mi ha portato a vedere e capire tante cose. Non dimentichero' mai la mia "scoperta" del mondo di Godwana ad esempio in Lesotho, un paese pieno di resti di dinosauri. Sono abituato a vedere le cose in maniera cronologica seguendo le stratigrafie. E so come i mondi compaiono e scompaiono, e come la STUPIDITA' umana sia veramente immensa. In poche parole, e' vero, sono un fanatico ma quando si tratta di cose scientifiche io non ascolto solo uno scienziato. Mi informo e scelgo io stesso quello che mi sembra logico. La logica mi suggerisce che abbiamo pochi dati a disposizione ma quelli che abbiamo parlano chiaro: c'e un riscaldamento in atto. Quanto puo' durare non lo so . Le curve del passato vanno su e giu e per la natura 10,000 anni sono una bazzecola. Ma non ci scherzerei sopra. 2-3 gradi piu alti o piu bassi di media farebbero scomparire mezzo mondo. Non scherziamoci sopra e SOPRATTTUTTO non stiamo a sentire i politici, HOMO IGNORANS per definizione

giampieros
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Re: Michael Shellenberger, lo scienziato si pente: "Perdonatemi per le bugie sul clima"

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Sayon ha scritto:
12 lug 2020, 16:25
giampieros ha scritto:
12 lug 2020, 13:00
Alfa ha scritto:
10 lug 2020, 8:55
Il ricercatore si è voluto scusare pubblicamente, a nome di tutti gli ambientalisti, per l'allarmismo climatico che lui e i suoi colleghi hanno alimentato negli ultimi trent' anni. Così si è sfogato Shellemberger in un articolo pubblicato sulla rivista della sua organizzazione: «Fino allo scorso anno, ho evitato di parlare contro l'allarmismo climatico perché mi sentivo in colpa per aver contribuito a fomentarlo, ma soprattutto perché avevo paura di perdere amici e finanziamenti. Le poche volte che ho provato a difendere la climatologia da coloro che la distorcono, ho subito dure conseguenze, quindi ho taciuto mentre i miei colleghi terrorizzavano l'umanità». Lo scienziato ha anche pubblicato un libro, Non ci sarà l'Apocalisse, per spiegare che l'allarmismo ambientale fa male a tutti e che i cambiamenti climatici non sono la fine del mondo e neppure il problema ambientale più grave per l'umanità.
Stiamo andando verso un nuovo medioevo: la VERITA' è solo quella "ufficiale": guai a chi osi metterla in dubbio, verrà espulso dalla comunità scientifica.
E' "IPSE DIXIT" del ventunesimo secolo ed "Ipse" non è neppure Aristotele ma qualche sedicente scienziatuccolo politicizzato. Non vale solo per il clima ma per molto altro.
JAMES WATSON non è un premio Nobel qualsiasi: la scoperta del DNA è una delle più importanti di tutta la storia della scienza. Negli ultimi anni ha detto più o meno "mi dispiace che i neri occupino mediamente i gradini più bassi della società. Non sono per niente ottimista che questa situazione possa mutare: credo infatti che siano meno intelligenti dei bianchi per ragioni genetiche". E' stato massacrato: licenziato dall'Università dove lavorava; revocati tutti gli attestati, le onorificanze e le indennità di cui godeva; accusato di bieco razzismo e ridotto quasi in miseria. Eppure la sua altro non è se non un'ipotesi scientifica. Può essere sbagliata? E come no! Può essere sbagliata come tutte le ipotesi scientifiche. Compito della scienza è dimostrare che non regge e non sta in piedi. Non mettere al rogo chi l'ha propugnata!
C'è anche una psicologa americana di cui mi sfugge il nome, che con un accurato studio demografico (secondo lei accurato), ha rilevato i Q.I. medi delle varie etnie che vivono negli Stati Uniti.
Fatto 100 il Q.I. medio dei bianchi americani (caucasici), gli afro-americani risultano con un Q.I. medio di 85; i nativi americani di 80; i cinesi che vivono in America 105; gli ebrei americani 115.
Lei, la psicologa, sostiene di aver fatto del suo meglio per sottoporre al test, individui di reddito familiare e condizioni sociali comparabili.
Chi non era d'accordo, poteva presentare uno studio differente o contestare i dati (tutti pubblici) che avevano portato al risultato politicamente sgradito.
Naturalmente io non so se i neri, i bianchi, i gialli, gli ebrei, i cristiani, i musulmani, i cinesi abbiano geneticamente lo stesso potenziale intellettivo medio oppure no. So per certo che questo non è razzismo. Sono ipotesi scientifiche lecite che devono essere sottoposte al vaglio della comunità scientifica che quando si comporta come la Santa Inquisizione, scientifica non è più.
Giampiero io un laurea in scienze ce l'ho. Ero anche molto bravo. E il mio lavoro successivo (non scientifico) mi ha portato a vedere e capire tante cose. Non dimentichero' mai la mia "scoperta" del mondo di Godwana ad esempio in Lesotho, un paese pieno di resti di dinosauri. Sono abituato a vedere le cose in maniera cronologica seguendo le stratigrafie. E so come i mondi compaiono e scompaiono, e come la STUPIDITA' umana sia veramente immensa. In poche parole, e' vero, sono un fanatico ma quando si tratta di cose scientifiche io non ascolto solo uno scienziato. Mi informo e scelgo io stesso quello che mi sembra logico. La logica mi suggerisce che abbiamo pochi dati a disposizione ma quelli che abbiamo parlano chiaro: c'e un riscaldamento in atto. Quanto puo' durare non lo so . Le curve del passato vanno su e giu e per la natura 10,000 anni sono una bazzecola. Ma non ci scherzerei sopra. 2-3 gradi piu alti o piu bassi di media farebbero scomparire mezzo mondo. Non scherziamoci sopra e SOPRATTTUTTO non stiamo a sentire i politici, HOMO IGNORANS per definizione
Va bene Sayon, se sei d'accordo suggerirei di soprassedere sugli studi che abbiamo o non abbiamo fatto; sulle lauree che abbiamo o non abbiamo preso. Io sono favorevole al principio anglosassone: "E' l'autorevolezza delle affermazioni che determina l'autorità di chi le ha pronunciate". Noi spesso pensiamo che sia "l'autorità di chi pronuncia un'affermazione a determinare l'autorevolezza della stessa".
Capitolo chiuso.
Sì, c'è un riscaldamento in atto. Non lo nega nessuno, nemmeno gli scettici sul catastrofismo climatico. Il nocciolo della faccenda, non è se vi sia in atto un riscaldamento globale o meno, cosa che nessuno nega, è invece se questo riscaldamento sia un fenomeno naturale ovvero sia determinato dalle attività umane o comunque amplificato in maniera determinante dai nostri comportamenti. La scienza ufficiale, quella che ha come icona Greta Thumberg, sostiene che è l'attività umana che sta provocando un riscaldamento galoppante, che in natura le variazioni climatiche che son sempre esistite, avevano tempi molto, molto più lunghi. Bene. Non è vero. Che non sia vero, mica lo dico io che nemmeno sono un docente universitario di climatologia, lo dice la scienza ufficiale...solo che lo dice quando parla d'altro e non di "riscaldamento globale".
Che dice la scienza? Dice che intorno a 18.000 anni fa, con il Sapiens già ben stabilito in Europa ed il Neanderthal già estinto da molti millenni, la glaciazione di Wurm cominciò, per ragioni non del tutto note, a perdere forza ed il clima cominciò a diventare più caldo: i ghiacciai cominciarono a sciogliersi e il livello degli oceani cominciò a salire. Intorno ai 10/12000 anni fa gli scienziati considerano terminata l'ultima glaciazione, quella appunto di Wurm: in circa 7000 anni il disgelo aveva provocato un innalzamento del livello degli oceani di circa 70 metri. Un metro al secolo.
Adesso, pensare che il livello degli oceani sia aumentato di un metro ogni secolo; di un decimetro ogni decennio; di un centimetro ogni anno, sarebbe come credere che il popolo di Mosè, durante l'esodo verso la Terra Promessa, abbia percorso 26,82 metri al giorno in ognuno dei 14.610 giorni impiegati per raggiungere la Terra promessa! La Scienza (sempre Lei e sempre con la maiuscola) afferma che in questi 7.000 anni il disgelo sia avvenuto in maniera stocastica (non è una brutta parola!): in alcuni periodi più impetuoso, in altri più tranquillo, in altri ancora vi sia stata un'inversione di tendenza che vide una nuova avanzata dei ghiacciai anche per alcuni secoli. Insomma, è molto probabile che nei sotto periodi più caldi, il livello degli oceani salisse di 2/3 metri al secolo. Dieci volte di più di quanto non indichino oggi le più pessimistiche previsioni...e a quel tempo non c'erano le fabbriche, non c'erano le automobili, non c'erano le centrali elettriche a carbone...e non c'era nemmeno una Greta Thumberg vestita con la pelliccia di mammut a fare catastrofiche previsioni.

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