W gli emigranti! Non abbiamo altra scelta.

Forum di discussione sulla politica italiana, i partiti e le istituzioni.
Avatar utente
Shamash
Messaggi: 289
Iscritto il: 9 giu 2019, 16:37
Has thanked: 3 times
Ti Piace: 9 times

Re: W gli emigranti! Non abbiamo altra scelta.

Messaggio da leggere da Shamash »

Sayon ha scritto:
14 feb 2020, 21:19
i nostri giovani 35-45 non hanno capito anch'essi che avere un figlio non e' affatto la fine del mondo. Per millenni i bambini sono nati nei momenti piu difficili della vita di un uomo e di una donna. I figli sono un dono, MAI un problema. Basta chiederlo a chi li ha avuti. Non esiste il momento BUONO per una nascita. E' sempre buono, nella mia esperienza.
Oggi non è più così. I figli si fanno quando si possono fare, quando c'è stabilità economica e lavorativa e una famiglia alle spalle a cui potersi appoggiare. In mancanza di ciò, non si fanno. E, chi dovesse farli lo stesso, sarebbe uno scellerato! Chi li mantiene? Chi li cresce?
In altre culture (soprattutto del Terzo Mondo o agricole) se ne fanno molti perché il tasso di mortalità è molto elevato, oppure perché servono tante braccia per lavorare nei campi. Nella società occidentale non è così. Un figlio costa, costa moltissimo e se non puoi permettertelo, è assolutamente più corretto e dignitoso (per lui, il figlio) non farlo proprio.
È chiaro che tu abbia una visione di questo tipo perché vivendo negli Stati Uniti, dove c'è tutt'altra prosperità, sia certamente differente. In Italia, dove magari in una coppia lavora solo una persona, è assolutamente inconcepibile pensare alla prole.
«Siate il meglio di qualunque cosa siate» [Martin Luther King]
«Dove regna la saggezza, non vi è alcun conflitto tra pensiero e sentimento» [Carl Gustav Jung]

Avatar utente
Sayon
Messaggi: 2502
Iscritto il: 9 giu 2019, 7:58
Has thanked: 6 times
Ti Piace: 24 times

Re: W gli emigranti! Non abbiamo altra scelta.

Messaggio da leggere da Sayon »

Shamash ha scritto:
15 feb 2020, 12:14
Sayon ha scritto:
14 feb 2020, 21:19
i nostri giovani 35-45 non hanno capito anch'essi che avere un figlio non e' affatto la fine del mondo. Per millenni i bambini sono nati nei momenti piu difficili della vita di un uomo e di una donna. I figli sono un dono, MAI un problema. Basta chiederlo a chi li ha avuti. Non esiste il momento BUONO per una nascita. E' sempre buono, nella mia esperienza.
Oggi non è più così. I figli si fanno quando si possono fare, quando c'è stabilità economica e lavorativa e una famiglia alle spalle a cui potersi appoggiare. In mancanza di ciò, non si fanno. E, chi dovesse farli lo stesso, sarebbe uno scellerato! Chi li mantiene? Chi li cresce?
In altre culture (soprattutto del Terzo Mondo o agricole) se ne fanno molti perché il tasso di mortalità è molto elevato, oppure perché servono tante braccia per lavorare nei campi. Nella società occidentale non è così. Un figlio costa, costa moltissimo e se non puoi permettertelo, è assolutamente più corretto e dignitoso (per lui, il figlio) non farlo proprio.
È chiaro che tu abbia una visione di questo tipo perché vivendo negli Stati Uniti, dove c'è tutt'altra prosperità, sia certamente differente. In Italia, dove magari in una coppia lavora solo una persona, è assolutamente inconcepibile pensare alla prole.
NO, io ho questa visione perche' i figli li ho avuti nelle PEGGIORI condizioni possibili, e nei momenti piu' difficili della mia vita. Senza pero' subirne alcun danno, anzi direi che averli mi ha indubbiamente aiutato a fare carriera, a essere coraggioso e deciso nelle mie scelte. Danni economici? Nessuno. Danni morali nessuno: sono tutti laureati, sposati con figli che gli stanno dando soddisfazioni. Non voglio dilungarmi. Ti dico solo che avere figli e' la realizzazione dello scopo per il quale siamo in vita. Siamo nati da genitori piu coraggiosi di noi e siamo liberi di generare "esseri umani", non pupazzetti o macchinette. Abbiamo la fortuna di agire da DIO, e ce la facciamo sotto senza neppure provarci.

Per quello che diceva che sono matto a dire che i poveri hanno BISOGNO dei figli, mi riferivo soprattutto ai poveri dell' Africa o Asia. Per loro i figli sono il futuro, le braccia che lavorano, la loro pensione. Ma mi sembra che abbiate dimenticato che anche da noi, le madri della societa' contadina avevano anche 7 figli fino agli anni 40 e stavano meglio che le madri attuali che al massimo ne hanno uno e non sanno neppure educarlo. L' Italiana (con moltisime eccezioni), e' diventata una societa' frivola, viziata e priva letteralmente di palle. Sara' rimpiazzata dagli immigrati perche lo ha voluto essa stessa.

Avatar utente
Shamash
Messaggi: 289
Iscritto il: 9 giu 2019, 16:37
Has thanked: 3 times
Ti Piace: 9 times

Re: W gli emigranti! Non abbiamo altra scelta.

Messaggio da leggere da Shamash »

Devi comprendere, Sayon, che la società che hai trovato tu in gioventù non è affatto quella di oggi.
Nulla togliere ai periodi di difficoltà (anche di chi prima ancora ha affrontato la Guerra e i momenti successivi), ma oggi ci sono altre problematiche.
Oggi manca il lavoro, per quanto tu possa essere preparato e volenteroso. Le persone (soprattutto le donne, rispetto ad un tempo) tendono a fare carriera (giustamente) anziché pensare a figli e famiglia e dunque i tempi si allungano. L'incertezza, la mancanza di prospettive e solide basi economiche fanno il resto. I figli non si fanno. Che poi sia lo scopo supremo dell'esistenza è del tutto soggettivo. Un'affermazione nobile e molto bella, ma di certo non universalmente valida. Viene prima la realizzazione personale (intesa in termini accademici e poi professionali) e molti altri aspetti.
Oggi si tende ad affermare: "prima mi realizzo, poi eventualmente penso al resto, famiglia inclusa". Questo non è egoismo, mancanza di carattere o frivolezza. È semplicemente essere realisti, senza fare gesti di cui poi pentirsi a vita...
Bisogna anche considerare la società, che nelle epoche è profondamente cambiata. Oggi il matrimonio non è più lo scopo a cui ambire per i giovani, bensì spesso un dramma a cui far fronte, fra spese e avvocati...
Ben venga che gli immigrati facciano figli, a patto che possano provvedere economicamente e possano crescerli in un contesto adeguato. Altrimenti, sarebbe un dramma, alla stessa stregua degli italiani. Chi li mantiene? Tu? Noi?...
«Siate il meglio di qualunque cosa siate» [Martin Luther King]
«Dove regna la saggezza, non vi è alcun conflitto tra pensiero e sentimento» [Carl Gustav Jung]

Avatar utente
Valerio
Messaggi: 1824
Iscritto il: 8 giu 2019, 20:31
Località: Messina
Has thanked: 31 times
Ti Piace: 25 times

Re: W gli emigranti! Non abbiamo altra scelta.

Messaggio da leggere da Valerio »

Shamash ha scritto:
16 feb 2020, 10:20
Devi comprendere, Sayon, che la società che hai trovato tu in gioventù non è affatto quella di oggi.
Nulla togliere ai periodi di difficoltà (anche di chi prima ancora ha affrontato la Guerra e i momenti successivi), ma oggi ci sono altre problematiche.
Oggi manca il lavoro, per quanto tu possa essere preparato e volenteroso. Le persone (soprattutto le donne, rispetto ad un tempo) tendono a fare carriera (giustamente) anziché pensare a figli e famiglia e dunque i tempi si allungano. L'incertezza, la mancanza di prospettive e solide basi economiche fanno il resto. I figli non si fanno. Che poi sia lo scopo supremo dell'esistenza è del tutto soggettivo. Un'affermazione nobile e molto bella, ma di certo non universalmente valida. Viene prima la realizzazione personale (intesa in termini accademici e poi professionali) e molti altri aspetti.
Oggi si tende ad affermare: "prima mi realizzo, poi eventualmente penso al resto, famiglia inclusa". Questo non è egoismo, mancanza di carattere o frivolezza. È semplicemente essere realisti, senza fare gesti di cui poi pentirsi a vita...
Bisogna anche considerare la società, che nelle epoche è profondamente cambiata. Oggi il matrimonio non è più lo scopo a cui ambire per i giovani, bensì spesso un dramma a cui far fronte, fra spese e avvocati...
Ben venga che gli immigrati facciano figli, a patto che possano provvedere economicamente e possano crescerli in un contesto adeguato. Altrimenti, sarebbe un dramma, alla stessa stregua degli italiani. Chi li mantiene? Tu? Noi?...
Ho ben capito ed apprezzato quello che Sayon dice sull'espansione demografica in generale. Ma non posso fare altro che condividere l'analisi attuale di Shamash sulla situazione italiana. Smiling
Sovranità al Cittadino.
Non abbiamo un pianeta B

Avatar utente
Sayon
Messaggi: 2502
Iscritto il: 9 giu 2019, 7:58
Has thanked: 6 times
Ti Piace: 24 times

Re: W gli emigranti! Non abbiamo altra scelta.

Messaggio da leggere da Sayon »

Valerio ha scritto:
16 feb 2020, 11:23
Shamash ha scritto:
16 feb 2020, 10:20
Devi comprendere, Sayon, che la società che hai trovato tu in gioventù non è affatto quella di oggi.
Nulla togliere ai periodi di difficoltà (anche di chi prima ancora ha affrontato la Guerra e i momenti successivi), ma oggi ci sono altre problematiche.
Oggi manca il lavoro, per quanto tu possa essere preparato e volenteroso. Le persone (soprattutto le donne, rispetto ad un tempo) tendono a fare carriera (giustamente) anziché pensare a figli e famiglia e dunque i tempi si allungano. L'incertezza, la mancanza di prospettive e solide basi economiche fanno il resto. I figli non si fanno. Che poi sia lo scopo supremo dell'esistenza è del tutto soggettivo. Un'affermazione nobile e molto bella, ma di certo non universalmente valida. Viene prima la realizzazione personale (intesa in termini accademici e poi professionali) e molti altri aspetti.
Oggi si tende ad affermare: "prima mi realizzo, poi eventualmente penso al resto, famiglia inclusa". Questo non è egoismo, mancanza di carattere o frivolezza. È semplicemente essere realisti, senza fare gesti di cui poi pentirsi a vita...
Bisogna anche considerare la società, che nelle epoche è profondamente cambiata. Oggi il matrimonio non è più lo scopo a cui ambire per i giovani, bensì spesso un dramma a cui far fronte, fra spese e avvocati...
Ben venga che gli immigrati facciano figli, a patto che possano provvedere economicamente e possano crescerli in un contesto adeguato. Altrimenti, sarebbe un dramma, alla stessa stregua degli italiani. Chi li mantiene? Tu? Noi?...
Ho ben capito ed apprezzato quello che Sayon dice sull'espansione demografica in generale. Ma non posso fare altro che condividere l'analisi attuale di Shamash sulla situazione italiana. Smiling
Cari Shamash e Valerio, non so se siate disoccupati o in procinto di essere licenziati. Ma se non lo siete, non perdete l' occasione di fare almeno due figli. Ve lo consiglio d'amico, con affetto e consapevolezza di farvi un dono, a voi e alle vostre mogli . Dico mogli, perche avere "compagne" e' proprio uno dei problemi principali che ha l' Italia. Detto questo, la colpa non e' sola degli Italiani ma dei governi pusillanimi che hanno avuto finora. Governi che dovrebbero dedicarsi alla famiglia che almeno una volta era giustamente considerato il segreto per una vita sociale di successo. Io e' da decenni che suggerisco uno stipendio per le donne con figli che preferiscono stare a casa ad accudire i figli o almeno la cfeazione di asili d'infanzia nei posti di lavoro o una somma di almeno 500 euro al mese per la famiglia che fa figli . Lo fece Mussolini ed io, e milioni di altri, sono nato probabilmente per merito di questo.

Avatar utente
Shamash
Messaggi: 289
Iscritto il: 9 giu 2019, 16:37
Has thanked: 3 times
Ti Piace: 9 times

Re: W gli emigranti! Non abbiamo altra scelta.

Messaggio da leggere da Shamash »

Sayon ha scritto:
16 feb 2020, 23:52
Cari Shamash e Valerio, non so se siate disoccupati o in procinto di essere licenziati. Ma se non lo siete, non perdete l' occasione di fare almeno due figli. Ve lo consiglio d'amico, con affetto e consapevolezza di farvi un dono, a voi e alle vostre mogli.
Quando hai una partita iva, il rischio "licenziamento" è costante. :grin:
Battute a parte, data la situazione attuale è assolutamente impensabile valutare la creazione di una famiglia. Si attenderanno tempi migliori, auspicando a quel punto non sia giunta un'età così avanzata da dover lasciar perdere per ragioni biologiche... :roll:
«Siate il meglio di qualunque cosa siate» [Martin Luther King]
«Dove regna la saggezza, non vi è alcun conflitto tra pensiero e sentimento» [Carl Gustav Jung]

Avatar utente
Valerio
Messaggi: 1824
Iscritto il: 8 giu 2019, 20:31
Località: Messina
Has thanked: 31 times
Ti Piace: 25 times

Re: W gli emigranti! Non abbiamo altra scelta.

Messaggio da leggere da Valerio »

Sayon, mi stai diventando piddino? Non come amore politico, naturalmente, dato che quello tuo, imperituro, è sempre proteso allo stesso personaggio, quanto come metodologia di lettura della realtà attraverso un libro dei sogni che trae radici dal tuo passato, ma rimane cieco verso l'era attuale! Bye

PS. Io ho già due figli, ma non vedo facile arrivare a vedere dei nipoti. Anche perché i miei figli dovranno scegliere fra il pagare l'affitto o mantenere un neonato! Loro non hanno stipendi da politico o da dirigente d'azienda. Sono un operaio ed un insegnante precario.
Sovranità al Cittadino.
Non abbiamo un pianeta B

Avatar utente
carletto3
Messaggi: 1737
Iscritto il: 25 giu 2019, 2:20
Has thanked: 16 times
Ti Piace: 38 times

Re: W gli emigranti! Non abbiamo altra scelta.

Messaggio da leggere da carletto3 »

Sayon ha scritto:
16 feb 2020, 23:52
Valerio ha scritto:
16 feb 2020, 11:23
Shamash ha scritto:
16 feb 2020, 10:20
Devi comprendere, Sayon, che la società che hai trovato tu in gioventù non è affatto quella di oggi.
Nulla togliere ai periodi di difficoltà (anche di chi prima ancora ha affrontato la Guerra e i momenti successivi), ma oggi ci sono altre problematiche.
Oggi manca il lavoro, per quanto tu possa essere preparato e volenteroso. Le persone (soprattutto le donne, rispetto ad un tempo) tendono a fare carriera (giustamente) anziché pensare a figli e famiglia e dunque i tempi si allungano. L'incertezza, la mancanza di prospettive e solide basi economiche fanno il resto. I figli non si fanno. Che poi sia lo scopo supremo dell'esistenza è del tutto soggettivo. Un'affermazione nobile e molto bella, ma di certo non universalmente valida. Viene prima la realizzazione personale (intesa in termini accademici e poi professionali) e molti altri aspetti.
Oggi si tende ad affermare: "prima mi realizzo, poi eventualmente penso al resto, famiglia inclusa". Questo non è egoismo, mancanza di carattere o frivolezza. È semplicemente essere realisti, senza fare gesti di cui poi pentirsi a vita...
Bisogna anche considerare la società, che nelle epoche è profondamente cambiata. Oggi il matrimonio non è più lo scopo a cui ambire per i giovani, bensì spesso un dramma a cui far fronte, fra spese e avvocati...
Ben venga che gli immigrati facciano figli, a patto che possano provvedere economicamente e possano crescerli in un contesto adeguato. Altrimenti, sarebbe un dramma, alla stessa stregua degli italiani. Chi li mantiene? Tu? Noi?...
Ho ben capito ed apprezzato quello che Sayon dice sull'espansione demografica in generale. Ma non posso fare altro che condividere l'analisi attuale di Shamash sulla situazione italiana. Smiling
Cari Shamash e Valerio, non so se siate disoccupati o in procinto di essere licenziati. Ma se non lo siete, non perdete l' occasione di fare almeno due figli. Ve lo consiglio d'amico, con affetto e consapevolezza di farvi un dono, a voi e alle vostre mogli . Dico mogli, perche avere "compagne" e' proprio uno dei problemi principali che ha l' Italia. Detto questo, la colpa non e' sola degli Italiani ma dei governi pusillanimi che hanno avuto finora. Governi che dovrebbero dedicarsi alla famiglia che almeno una volta era giustamente considerato il segreto per una vita sociale di successo. Io e' da decenni che suggerisco uno stipendio per le donne con figli che preferiscono stare a casa ad accudire i figli o almeno la cfeazione di asili d'infanzia nei posti di lavoro o una somma di almeno 500 euro al mese per la famiglia che fa figli . Lo fece Mussolini ed io, e milioni di altri, sono nato probabilmente per merito di questo.
Sayonneeeee..............
ma sei proprio de coccio...eh?
E te lo dice chi convive felicemente e che sognerebbe una famiglia numerosa,con tanti figlioletti e nonni e nonne con noi a insegnere loro le cose della vita.
Dovremmo cambiar casa perche' la nostra è troppo piccola anche per tre,dovremmo assumere una baby sitter per accudire al figlio /i che potremmo fare o in alternativa che lei o io smettessimo di lavorare sempre per accudire al figlio.Non parliamo poi dei costi (anche scontati notevolmente per noi) in pannolini,latte,liofilizzati...ambaradan per cambiarlo,lavarlo ecc....
Ma sorvoliamo anche su queste cose che sono superabili con un aiuto dei nonni....
Poi va tirato su.....e oggi non è uno scherzo...palestra,piscina,doposcuola,mensa...ecc.Visite dal pediatra...ecc...
IO prendo di piu' della mia tre quarti,ma sono sempre 1540 euro al mese....con circa 700 euro di affitto al mese senza condominio e riscaldamento.
Carissimo Sayonne...se mi fai ogni mese un assegno di almeno 1000 euro a figlio ne facciamo anche due o tre.
FuckYou
La realta' è solo un'allucinazione dovuta a carenza di alcol (...un saggio)

Avatar utente
Sayon
Messaggi: 2502
Iscritto il: 9 giu 2019, 7:58
Has thanked: 6 times
Ti Piace: 24 times

Re: W gli emigranti! Non abbiamo altra scelta.

Messaggio da leggere da Sayon »

Shamash ha scritto:
17 feb 2020, 9:59
Sayon ha scritto:
16 feb 2020, 23:52
Cari Shamash e Valerio, non so se siate disoccupati o in procinto di essere licenziati. Ma se non lo siete, non perdete l' occasione di fare almeno due figli. Ve lo consiglio d'amico, con affetto e consapevolezza di farvi un dono, a voi e alle vostre mogli.
Quando hai una partita iva, il rischio "licenziamento" è costante. :grin:
Battute a parte, data la situazione attuale è assolutamente impensabile valutare la creazione di una famiglia. Si attenderanno tempi migliori, auspicando a quel punto non sia giunta un'età così avanzata da dover lasciar perdere per ragioni biologiche... :roll:
Come uomo, anche considerando che quello moderno ha il 40% meno spermatozoi di quello degli anni 60, ce la puoi fare. Ma per la donna e' un'altra cosa. Meglio farlo prima dei 40 perche dopo tutto si complica. Ed "adottare" bambini solo perche' si ha avuto paura di procrearli e' veramente una misura disperata. Beh, per fortuna (o sfortuna) che presto l' Italia sara' costretta a CHIAMARLI gli immigrati e a pagarli pure perche facciano figli almeno loro Intanto i nostri giovani vanno all' estero, trovano LE STESSE condizioni precarie di casa nostra, ma un ambiente meno "fifone" e faranno figli altrove. L' "America" non esiste neppure in America. E' soltanto la societa' che e' piu' coraggiosa.

Avatar utente
Shamash
Messaggi: 289
Iscritto il: 9 giu 2019, 16:37
Has thanked: 3 times
Ti Piace: 9 times

Re: W gli emigranti! Non abbiamo altra scelta.

Messaggio da leggere da Shamash »

Sayon ha scritto:
17 feb 2020, 19:13
un ambiente meno "fifone"
Verissimo, hai ragione!
Guadagnando il doppio (se non il triplo) e versando la metà delle tasse rispetto all'Italia passa la "fifa". Eccome se passa... :grin:
«Siate il meglio di qualunque cosa siate» [Martin Luther King]
«Dove regna la saggezza, non vi è alcun conflitto tra pensiero e sentimento» [Carl Gustav Jung]

Rispondi