I perchè dell'antipolitica

Forum di discussione sulla politica italiana, i partiti e le istituzioni.
marinogiuliocesare
Messaggi: 171
Iscritto il: 23 lug 2019, 11:40
Ti Piace: 4 times

I perchè dell'antipolitica

Messaggio da leggere da marinogiuliocesare »

I PERCHE’ DELL’ANTI POLITICA
Sono un cittadino, come tanti altri, che credono che la buona politica debba consistere nel :
saper proporre programmi e progetti chiari e utili al paese, anche se, talvolta, non simpatici e condivisibili da tutti e saperli realizzare;
tenere comportamenti lineari, coerenti e, soprattutto, onesti;
mostrare determinazione e sincera passione e agire sulla base di valori acquisiti;
saper dialogare con tutte le forze di opposizione, anche criticandone le azioni ritenute errate; ma senza lotte volgari, esasperate e spesso improduttive e fine a se stesse;
spiegare sempre alla gente i perché delle proprie decisioni, senza rifugiarsi in incomprensibili bizantinismi e collusioni con lobbies, burocrazie, poteri e forze estranee al bene comune;
circondarsi di persone capaci, corrette e oneste e non di lacchè, opportunisti, yes men e mezze cartucce;
tener giusto conto ,nelle proprie decisioni, anche delle situazioni internazionali, senza cadere in miopia interna e di parte;
ascoltare gli umori della gente e dei media; ma senza farsene esageratamente condizionare, solo per un maggior consenso elettorale; ma guardare prioritariamente al bene del paese;
avere una visione politica a medio e lungo raggio e non ripiegata sulle convenienze del momento;
avere una chiara visione ideale (non ideologica); ma che si concili con un sano pragmatismo.
Invece, ci ritroviamo spesso una politica che, pur con qualche sfumature diverse :
si preoccupa prevalentemente della demolizione dell’avversario con ogni mezzo (spesso meschino e disonesto), più che contrapporgli progetti chiari e fattibili;
è profondamente inquinata al suo interno da corruzione, malaffare e connivenze varie con forze estranee;
è spesso indifferente, a parte vuoti proclami e promesse non mantenibili, nonché scarsamente volta al bene comune;
basa le proprie decisioni più su manovre occulte di corridoio che con chiare spiegazioni alla gente;
è carente di personaggi di peso morale, intellettuale e professionale; ma piena di mezze figure volte a considerare più il personale vantaggio che il bene comune;
è sempre pronta, per un aumento di consenso elettorale, a parlare ed agire in modo demagogico e populistico alla pancia della gente, più che al cuore e alla testa;
si fa spesso condizionare da forze esterne e contrarie al bene comune; ma volte prioritariamente alla difesa di propri privilegi e interessi, anche talvolta illegali;
fa prevalere proprie ideologie e interessi di potere della propria parte al pragmatismo di azioni e decisioni a favore della collettività;
ricerca più i vantaggi del momento, senza una visione e una prospettiva a lungo raggio.

cuneoman
Messaggi: 1160
Iscritto il: 16 ago 2019, 23:39
Ti Piace: 1 time

Re: I perchè dell'antipolitica

Messaggio da leggere da cuneoman »

Smiling
E aggiungo, pare che lo scopo della politica sia..la politica!! Ovvero, si fa di tutto per vincere le elezioni e avere il consenso, poi una volta arrivati lì, per l'opposizione l'unico scopo è rovesciare il governo e per chi ha vinto, restarci il più possibile o usare la situazione di potere per fare altra propaganda, conquistare più poltrone e posti chiave possibili, mettendo i propri uomini nelle aziende di Stato, spesso cucirsi addosso una legge elettorale, in modo da arrivare al meglio alle elezioni successive, di solito un paio d'anni... Sì, 2 anni, ma se contiamo i mesi per fare il governo e le campagne elettorali necessarie per quello successivo e magari alcune votazioni intermedie, si conferma quanto ho detto, è un ciclo continuo di autoriciclati che pensano solo a mantenere il loro posto, ma che del Paese gliene frega assai poco. Governare non per fare ma per restare...

Avatar utente
carletto3
Messaggi: 1831
Iscritto il: 25 giu 2019, 2:20
Has thanked: 28 times
Ti Piace: 85 times

Re: I perchè dell'antipolitica

Messaggio da leggere da carletto3 »

marinogiuliocesare ha scritto:
17 set 2019, 11:27
I PERCHE’ DELL’ANTI POLITICA
Sono un cittadino, come tanti altri, che credono che la buona politica debba consistere nel :
saper proporre programmi e progetti chiari e utili al paese, anche se, talvolta, non simpatici e condivisibili da tutti e saperli realizzare;
tenere comportamenti lineari, coerenti e, soprattutto, onesti;
mostrare determinazione e sincera passione e agire sulla base di valori acquisiti;
saper dialogare con tutte le forze di opposizione, anche criticandone le azioni ritenute errate; ma senza lotte volgari, esasperate e spesso improduttive e fine a se stesse;
spiegare sempre alla gente i perché delle proprie decisioni, senza rifugiarsi in incomprensibili bizantinismi e collusioni con lobbies, burocrazie, poteri e forze estranee al bene comune;
circondarsi di persone capaci, corrette e oneste e non di lacchè, opportunisti, yes men e mezze cartucce;
tener giusto conto ,nelle proprie decisioni, anche delle situazioni internazionali, senza cadere in miopia interna e di parte;
ascoltare gli umori della gente e dei media; ma senza farsene esageratamente condizionare, solo per un maggior consenso elettorale; ma guardare prioritariamente al bene del paese;
avere una visione politica a medio e lungo raggio e non ripiegata sulle convenienze del momento;
avere una chiara visione ideale (non ideologica); ma che si concili con un sano pragmatismo.
Invece, ci ritroviamo spesso una politica che, pur con qualche sfumature diverse :
si preoccupa prevalentemente della demolizione dell’avversario con ogni mezzo (spesso meschino e disonesto), più che contrapporgli progetti chiari e fattibili;
è profondamente inquinata al suo interno da corruzione, malaffare e connivenze varie con forze estranee;
è spesso indifferente, a parte vuoti proclami e promesse non mantenibili, nonché scarsamente volta al bene comune;
basa le proprie decisioni più su manovre occulte di corridoio che con chiare spiegazioni alla gente;
è carente di personaggi di peso morale, intellettuale e professionale; ma piena di mezze figure volte a considerare più il personale vantaggio che il bene comune;
è sempre pronta, per un aumento di consenso elettorale, a parlare ed agire in modo demagogico e populistico alla pancia della gente, più che al cuore e alla testa;
si fa spesso condizionare da forze esterne e contrarie al bene comune; ma volte prioritariamente alla difesa di propri privilegi e interessi, anche talvolta illegali;
fa prevalere proprie ideologie e interessi di potere della propria parte al pragmatismo di azioni e decisioni a favore della collettività;
ricerca più i vantaggi del momento, senza una visione e una prospettiva a lungo raggio.
Spero tu sappia che stai vivendo in Italia...e dovresti essere abbastanza maturo per sapere che Utopia è un paese immaginario e fantastico...
Ma ....auguri.
La realta' è solo un'allucinazione dovuta a carenza di alcol (...un saggio)

Avatar utente
Sayon
Messaggi: 2544
Iscritto il: 9 giu 2019, 7:58
Has thanked: 8 times
Ti Piace: 35 times

Re: I perchè dell'antipolitica

Messaggio da leggere da Sayon »

carletto3 ha scritto:
17 set 2019, 12:06
marinogiuliocesare ha scritto:
17 set 2019, 11:27
I PERCHE’ DELL’ANTI POLITICA
Sono un cittadino, come tanti altri, che credono che la buona politica debba consistere nel :
saper proporre programmi e progetti chiari e utili al paese, anche se, talvolta, non simpatici e condivisibili da tutti e saperli realizzare;
tenere comportamenti lineari, coerenti e, soprattutto, onesti;
mostrare determinazione e sincera passione e agire sulla base di valori acquisiti;
saper dialogare con tutte le forze di opposizione, anche criticandone le azioni ritenute errate; ma senza lotte volgari, esasperate e spesso improduttive e fine a se stesse;
spiegare sempre alla gente i perché delle proprie decisioni, senza rifugiarsi in incomprensibili bizantinismi e collusioni con lobbies, burocrazie, poteri e forze estranee al bene comune;
circondarsi di persone capaci, corrette e oneste e non di lacchè, opportunisti, yes men e mezze cartucce;
tener giusto conto ,nelle proprie decisioni, anche delle situazioni internazionali, senza cadere in miopia interna e di parte;
ascoltare gli umori della gente e dei media; ma senza farsene esageratamente condizionare, solo per un maggior consenso elettorale; ma guardare prioritariamente al bene del paese;
avere una visione politica a medio e lungo raggio e non ripiegata sulle convenienze del momento;
avere una chiara visione ideale (non ideologica); ma che si concili con un sano pragmatismo.
Invece, ci ritroviamo spesso una politica che, pur con qualche sfumature diverse :
si preoccupa prevalentemente della demolizione dell’avversario con ogni mezzo (spesso meschino e disonesto), più che contrapporgli progetti chiari e fattibili;
è profondamente inquinata al suo interno da corruzione, malaffare e connivenze varie con forze estranee;
è spesso indifferente, a parte vuoti proclami e promesse non mantenibili, nonché scarsamente volta al bene comune;
basa le proprie decisioni più su manovre occulte di corridoio che con chiare spiegazioni alla gente;
è carente di personaggi di peso morale, intellettuale e professionale; ma piena di mezze figure volte a considerare più il personale vantaggio che il bene comune;
è sempre pronta, per un aumento di consenso elettorale, a parlare ed agire in modo demagogico e populistico alla pancia della gente, più che al cuore e alla testa;
si fa spesso condizionare da forze esterne e contrarie al bene comune; ma volte prioritariamente alla difesa di propri privilegi e interessi, anche talvolta illegali;
fa prevalere proprie ideologie e interessi di potere della propria parte al pragmatismo di azioni e decisioni a favore della collettività;
ricerca più i vantaggi del momento, senza una visione e una prospettiva a lungo raggio.
Spero tu sappia che stai vivendo in Italia...e dovresti essere abbastanza maturo per sapere che Utopia è un paese immaginario e fantastico...
Ma ....auguri.
NO, non farti influenzare dai CINICI della destra e della sinistra. L'Utopia non è altro che aspirare al meglio dii ogni cosa. E' un sentimento nobile da perseguire per tutta la vita. Vincere le battaglie non serve a niente se lo si fa senza onore, e si perderà la prossima battaglia. Si vince invece la Guerra finale, quella con la propria intelligenza, sentimenti e morale. Si diventa fieri di se stessi, e non ci si vergogna di specchiarsi e vedere riflesso...uno sporcaccione-

marinogiuliocesare
Messaggi: 171
Iscritto il: 23 lug 2019, 11:40
Ti Piace: 4 times

Re: I perchè dell'antipolitica

Messaggio da leggere da marinogiuliocesare »

cuneoman ha scritto:
17 set 2019, 11:55
Smiling
E aggiungo, pare che lo scopo della politica sia..la politica!! Ovvero, si fa di tutto per vincere le elezioni e avere il consenso, poi una volta arrivati lì, per l'opposizione l'unico scopo è rovesciare il governo e per chi ha vinto, restarci il più possibile o usare la situazione di potere per fare altra propaganda, conquistare più poltrone e posti chiave possibili, mettendo i propri uomini nelle aziende di Stato, spesso cucirsi addosso una legge elettorale, in modo da arrivare al meglio alle elezioni successive, di solito un paio d'anni... Sì, 2 anni, ma se contiamo i mesi per fare il governo e le campagne elettorali necessarie per quello successivo e magari alcune votazioni intermedie, si conferma quanto ho detto, è un ciclo continuo di autoriciclati che pensano solo a mantenere il loro posto, ma che del Paese gliene frega assai poco. Governare non per fare ma per restare...
purtroppo, perfettamente d'accordo!

marinogiuliocesare
Messaggi: 171
Iscritto il: 23 lug 2019, 11:40
Ti Piace: 4 times

Re: I perchè dell'antipolitica

Messaggio da leggere da marinogiuliocesare »

carletto3 ha scritto:
17 set 2019, 12:06
marinogiuliocesare ha scritto:
17 set 2019, 11:27
I PERCHE’ DELL’ANTI POLITICA
Sono un cittadino, come tanti altri, che credono che la buona politica debba consistere nel :
saper proporre programmi e progetti chiari e utili al paese, anche se, talvolta, non simpatici e condivisibili da tutti e saperli realizzare;
tenere comportamenti lineari, coerenti e, soprattutto, onesti;
mostrare determinazione e sincera passione e agire sulla base di valori acquisiti;
saper dialogare con tutte le forze di opposizione, anche criticandone le azioni ritenute errate; ma senza lotte volgari, esasperate e spesso improduttive e fine a se stesse;
spiegare sempre alla gente i perché delle proprie decisioni, senza rifugiarsi in incomprensibili bizantinismi e collusioni con lobbies, burocrazie, poteri e forze estranee al bene comune;
circondarsi di persone capaci, corrette e oneste e non di lacchè, opportunisti, yes men e mezze cartucce;
tener giusto conto ,nelle proprie decisioni, anche delle situazioni internazionali, senza cadere in miopia interna e di parte;
ascoltare gli umori della gente e dei media; ma senza farsene esageratamente condizionare, solo per un maggior consenso elettorale; ma guardare prioritariamente al bene del paese;
avere una visione politica a medio e lungo raggio e non ripiegata sulle convenienze del momento;
avere una chiara visione ideale (non ideologica); ma che si concili con un sano pragmatismo.
Invece, ci ritroviamo spesso una politica che, pur con qualche sfumature diverse :
si preoccupa prevalentemente della demolizione dell’avversario con ogni mezzo (spesso meschino e disonesto), più che contrapporgli progetti chiari e fattibili;
è profondamente inquinata al suo interno da corruzione, malaffare e connivenze varie con forze estranee;
è spesso indifferente, a parte vuoti proclami e promesse non mantenibili, nonché scarsamente volta al bene comune;
basa le proprie decisioni più su manovre occulte di corridoio che con chiare spiegazioni alla gente;
è carente di personaggi di peso morale, intellettuale e professionale; ma piena di mezze figure volte a considerare più il personale vantaggio che il bene comune;
è sempre pronta, per un aumento di consenso elettorale, a parlare ed agire in modo demagogico e populistico alla pancia della gente, più che al cuore e alla testa;
si fa spesso condizionare da forze esterne e contrarie al bene comune; ma volte prioritariamente alla difesa di propri privilegi e interessi, anche talvolta illegali;
fa prevalere proprie ideologie e interessi di potere della propria parte al pragmatismo di azioni e decisioni a favore della collettività;
ricerca più i vantaggi del momento, senza una visione e una prospettiva a lungo raggio.
Spero tu sappia che stai vivendo in Italia...e dovresti essere abbastanza maturo per sapere che Utopia è un paese immaginario e fantastico...
Ma ....auguri.
purtroppo...non solo sono maturo, ma abbastanza stagionato. Ma, anche se mi sento don Chisciotte a combattere coi mulini a vento, non vorrei perdere del tutto la speranza!

Avatar utente
nerorosso
Messaggi: 994
Iscritto il: 8 giu 2019, 17:34
Has thanked: 45 times
Ti Piace: 32 times

Re: I perchè dell'antipolitica

Messaggio da leggere da nerorosso »

Per me il problema è uno solo. Da che la Politica non è più fatta dalla "politica", ma dai potentati economici, dalle agenzie di rating e dai mercati, i politici altro non sono diventati che "notai" che mettono nero su bianco decisioni prese dalle "borse".
Chiaro che stanti così le cose, scopo della "politica" politicante non diventa altro che perpetuare se stessa in un carosello infinito.
Aggiungo che in assenza di ideologie, anche gli ideali vanno a decadere.
E qui discordo profondamente da marinogiuliocesare. Senza ideologie non si ha "Politica" ma mera amministrazione dello status quo.
PATRIA O MUERTE!!!

(Fidel Castro)

Avatar utente
Gasiot
Messaggi: 941
Iscritto il: 8 giu 2019, 22:01
Has thanked: 22 times
Ti Piace: 32 times

Re: I perchè dell'antipolitica

Messaggio da leggere da Gasiot »

nerorosso ha scritto:
17 set 2019, 23:08
Per me il problema è uno solo. Da che la Politica non è più fatta dalla "politica", ma dai potentati economici, dalle agenzie di rating e dai mercati, i politici altro non sono diventati che "notai" che mettono nero su bianco decisioni prese dalle "borse".
Chiaro che stanti così le cose, scopo della "politica" politicante non diventa altro che perpetuare se stessa in un carosello infinito.
Aggiungo che in assenza di ideologie, anche gli ideali vanno a decadere.
E qui discordo profondamente da marinogiuliocesare. Senza ideologie non si ha "Politica" ma mera amministrazione dello status quo.
Problema centrato in pieno caro ciriachese, e la prova è nel fatto che chi alza la voce contro i potentati economici ,o è preso in giro oppure ostacolato da tutti i media
Per quanto scritto da marino giuliocesare , nessuna critica , sono cose buone che sembrano prese da un fac-simile per un programma di governo anche solo municipale ,a purtroppo gli ostacoli ad un buon governo di una nazione trovano ostacolo non solo nei comportamenti dei politici locali o dell'elettorato stesso ma dagli interessi economici che vanno oltre alla esigenze nazionali
E' paradossale che lo stato con un debito altissimo ( e non si sa con chi e chi lo ha fatto ) abbia contemporaneamente tanti soldi nelle banche di proprietà dei suoi cittadini rispetto agli stati più ricchi e con meno debiti
“Se un uomo è uno stupido, non lo emancipi dalla sua stupidità col mandarlo all'università. Semplicemente lo trasformi in uno stupido addestrato, dieci volte più pericoloso.”
DESMOND BAGLEY

Avatar utente
heyoka
Messaggi: 2087
Iscritto il: 10 giu 2019, 11:41
Has thanked: 139 times
Ti Piace: 51 times

Re: I perchè dell'antipolitica

Messaggio da leggere da heyoka »

marinogiuliocesare ha scritto:
17 set 2019, 17:18
carletto3 ha scritto:
17 set 2019, 12:06


Spero tu sappia che stai vivendo in Italia...e dovresti essere abbastanza maturo per sapere che Utopia è un paese immaginario e fantastico...
Ma ....auguri.
purtroppo...non solo sono maturo, ma abbastanza stagionato. Ma, anche se mi sento don Chisciotte a combattere coi mulini a vento, non vorrei perdere del tutto la speranza!
Bisogna essere non solo maturi ma anche pragmatici e conoscere la Storia.
Ti cito una frase di quello che è stato un grande Statista della sciagurata Unità d' Italia :
Un sarto che deve tagliare un abito per un gobbo, deve fare la gobba anche all'abito. (Giovanni Giolitti)
Non è come nasci, ma come muori, che rivela a quale popolo appartieni.
(Alce Nero)

Rispondi