Quota 100, le donne sono penalizzate?

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Re: Quota 100, le donne sono penalizzate?

Messaggioda Sayonlytruth » 11/10/2018, 19:39

Rosanna ha scritto:
cuneoman ha scritto:Da anni si sta puntando al pareggio dei diritti tra uomini e donne, con annesse quote rosa e obblighi ad assumere donne per non essere accusati di maschilismo. In parte ha senso anche se così si rischia di dover assumere persone di sesso femminile non per le capacità ma solo per "fare numero". Questo però ci può stare finchè non si raggiungono livelli minimi di diritti.

Le nuove proposte pensionistiche prevedono quindi che nel lungo periodo l' età di pensionamento vada almeno a pareggiarsi tra uomo e donna, anche in virtù all'aspettativa di vita più favorevoli per quest'ultime e ai lavori meno usuranti che di solito compiono. In attesa ovviamente di una misura specifica che basi la pensione anche sul lavoro svolto e non solo con "la media dei polli"!!

Quindi cosa c'è di sbagliato in una misura provvisoria che pareggi i requisiti tra uomo e donna a 62 anni di età e 38 di contributi? Le parità di sesso valgono solo quando sono a favore e mai quando sono a sfavore? Difatti oggi a parlarne erano 2 donne, la Carfagna e la Camusso. Anche la Fornero è una donna, vorrei sapere cosa ne pensa, anzi no, quella meno parla e meno SCRIVE e meglio è!!


Mio Dio! A 62 anni? Aiutooooo
No, è che mi sto chiedendo se riuscirò mai a raggiungere questi requisiti..


Lo scopo della vita NON e- la pensione. Sei evidentemente una donna giovane. Usa la vita per arrivare a qualcosa, ed insegna ad altri a farlo. La vita attiva, impegnata nel lavoro, da pi\ grandi soddisfazioni che non una vita da pensionato/ La maggior parte delle persone a 62 e. nel :PIENO della sua forza fisica, capacita- intellettuale e di lavoro. Non siamo mica nel secolo XiX.
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Re: Quota 100, le donne sono penalizzate?

Messaggioda cuneoman » 11/10/2018, 19:49

Beh, direi che la maggior parte non è più i nquelle condizioni, a meno che non lavori tutto il giorno dietro ad una scrivania e debba farsi una 50ina di Km per arrivarci!!

Per una buona parte di lavori, compresi quelli sui turni i 62 sono un limite oltremodo già passato per continuare a svolgere la mansione.
Poi certo che chi lavora con le parole è diverso da uno che lavora con le braccia, ed è questi che dovremmo rimpiazzare con giovani sani ed istruiti
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Re: Quota 100, le donne sono penalizzate?

Messaggioda Sayonlytruth » 11/10/2018, 19:59

Rosanna ha scritto:
Valerio ha scritto:
Rosanna ha scritto:
cuneoman ha scritto:Da anni si sta puntando al pareggio dei diritti tra uomini e donne, con annesse quote rosa e obblighi ad assumere donne per non essere accusati di maschilismo. In parte ha senso anche se così si rischia di dover assumere persone di sesso femminile non per le capacità ma solo per "fare numero". Questo però ci può stare finchè non si raggiungono livelli minimi di diritti.

Le nuove proposte pensionistiche prevedono quindi che nel lungo periodo l' età di pensionamento vada almeno a pareggiarsi tra uomo e donna, anche in virtù all'aspettativa di vita più favorevoli per quest'ultime e ai lavori meno usuranti che di solito compiono. In attesa ovviamente di una misura specifica che basi la pensione anche sul lavoro svolto e non solo con "la media dei polli"!!

Quindi cosa c'è di sbagliato in una misura provvisoria che pareggi i requisiti tra uomo e donna a 62 anni di età e 38 di contributi? Le parità di sesso valgono solo quando sono a favore e mai quando sono a sfavore? Difatti oggi a parlarne erano 2 donne, la Carfagna e la Camusso. Anche la Fornero è una donna, vorrei sapere cosa ne pensa, anzi no, quella meno parla e meno SCRIVE e meglio è!!


Mio Dio! A 62 anni? Aiutooooo
No, è che mi sto chiedendo se riuscirò mai a raggiungere questi requisiti..

Goditela questa età lavorativa, e pensa a qual'è il traguardo successivo alla pensione.


E come faccio a godermela questa età lavorativa scaraventata da tutte le parti senza mai approdare ad una sede definitiva ?
Non solo mi sento penalizzata..ma anche bastonata crudelmente da leggi assurde..


Finche avrai dei Governi che non creano occupazione, i giovani non avranno lavoro , ma solo un vuoto sostegno alla disoccupazione. Tu una volta eri di centro destra e piuttosto intelligente. Se si investe, ad esempio in Sardegna in programmi turistici, minerari, stradali, portuali si creerebbe LAVORO. Quando si crea lavoro le imprese vogliono dei funzionari, impiegati, operai e quando ne trovano uno piu bravo degli altri, lo pagano meglio e se lo tengono con se. Una ragazza intelligente e capace e' un "assett" per una impresa. Se si applica crescera' nell'ambito dell'impresa fino al livello che lei sara' capace di occupare- Ma se le risoerse se ne vanno ad assistere chi non lavora (e non aspettarti granche'. All'inzio saranno 100-200 euro)- La Sardegna diventera' come Pomigliano d'Arco, il paese di Di Canio dove l'unica aspirazione di un giovane e' quella di ricevere un sussidio e lavorare in nero. Tu dirai; ma Salvini la penmsa come te? Non e' vero, Salvini sta aiutando Di Maio con il suo programma. I fondi destinati agli investimenti vengono risucchiati dai 5 Stelle.
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Re: Quota 100, le donne sono penalizzate?

Messaggioda Sayonlytruth » 11/10/2018, 20:09

cuneoman ha scritto:Beh, direi che la maggior parte non è più i nquelle condizioni, a meno che non lavori tutto il giorno dietro ad una scrivania e debba farsi una 50ina di Km per arrivarci!!

Per una buona parte di lavori, compresi quelli sui turni i 62 sono un limite oltremodo già passato per continuare a svolgere la mansione.
Poi certo che chi lavora con le parole è diverso da uno che lavora con le braccia, ed è questi che dovremmo rimpiazzare con giovani sani ed istruiti


Non so che eta' tu abbia ma ti assicuro che a 62 anche nel campo operaio sei al massimo della tua capacita'- In genere nelle imprese chi supera quell'eta viene destinata al "addestramento" dei piu giovani. Sono gli esperti di cui un'impresa ha sempre bisogno. Avendo lavorato dappertutto anche in attivita difficili (almeno 7 tunnels in 5 nazioni diverse) ricordo perfettamente che i iminatori 60 enni erano quelli che facevano i "capi sciolta", i capocantieri e i capi officina. I migliori e fedeli all'impresa godevano di benefici e di autorita' a cui nessun giovane poteva aspirare, Dovunque tu lavori dai il 150% , Ne avrai dei grossi vantaggi in carriera e responsabilita', E non preoccuparti, a 60 sei ancora giovane. Sei vecchio solo se "pensi" d'essere vecchio-
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Re: Quota 100, le donne sono penalizzate?

Messaggioda cuneoman » 11/10/2018, 20:19

Già, ma quando hai il 60% del personale sopra ai 55 anni a chi fai fare i lavori di braccia? E poi non lamentiamoci se ovunque hanno una produttività maggiore e costi decisamente più bassi!!

PS Fare le notti per un 62 è molto pesante, anche salire sui ponteggi e pure sollevare mattoni.
PPS Ma tu veramente ti faresti operare da un chirurgo di 67 anni??
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Re: Quota 100, le donne sono penalizzate?

Messaggioda Sayonlytruth » 12/10/2018, 14:52

Se mi sentirei sicuro se fossi operato da un chirurgo di 67 anni? CERTAMENTE.
Credo che tu non conosca molte persone sopra i 65. Dovresti farlo e potrai ricrederti.
Per le donne poi, l'eta' media di vita in Italia sono 86 anni , includendo i neonati e bambini morti in tenera eta'. In realta' una donna che raggiiunge i 6o anni molto probabilmente arrivera' ai 90 e passa. Lo stesso vale per l'uomo. Piu vecchi si diventa, piu l'aspettativa di vita si allunga.
Quanto alle assunzioni, io ho lavorato in decine di imprese. Non ho mai visto un giovane rimpiazzare un vecchio. Si comincia sempre dalla gavetta e quando si lascia un lavoro si ha un cumulo d'esperienza. Al massimo si viene rimpiazzati da altro Senior, non da un ragazzo di 20 anni. Si assumono molti giovani quando le imprese hanno molti lavori sotto mano e previsti per il futuro. E' una SCIOCCHEZZA quella di credere che mandando via le persone a 62 si apre la strada ai giovani. Non e' cosi'. I giovani entrano solo nel caso di grande attivita' dell'impresa. Assurdo cercare di sovvertire u ordine che e' sempre esistito da secoli con nuove teorie.
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Re: Quota 100, le donne sono penalizzate?

Messaggioda cuneoman » 12/10/2018, 17:06

Sayonlytruth ha scritto:Se mi sentirei sicuro se fossi operato da un chirurgo di 67 anni? CERTAMENTE.
Credo che tu non conosca molte persone sopra i 65. Dovresti farlo e potrai ricrederti.
Per le donne poi, l'eta' media di vita in Italia sono 86 anni , includendo i neonati e bambini morti in tenera eta'. In realta' una donna che raggiiunge i 6o anni molto probabilmente arrivera' ai 90 e passa. Lo stesso vale per l'uomo. Piu vecchi si diventa, piu l'aspettativa di vita si allunga.
Quanto alle assunzioni, io ho lavorato in decine di imprese. Non ho mai visto un giovane rimpiazzare un vecchio. Si comincia sempre dalla gavetta e quando si lascia un lavoro si ha un cumulo d'esperienza. Al massimo si viene rimpiazzati da altro Senior, non da un ragazzo di 20 anni. Si assumono molti giovani quando le imprese hanno molti lavori sotto mano e previsti per il futuro. E' una SCIOCCHEZZA quella di credere che mandando via le persone a 62 si apre la strada ai giovani. Non e' cosi'. I giovani entrano solo nel caso di grande attivita' dell'impresa. Assurdo cercare di sovvertire u ordine che e' sempre esistito da secoli con nuove teorie.

Un 60enne viene rimpiazzato da un 50enne. Che lascia libero il suo posto ad un 40enne e via via fino ad assumere un'altra persona. Se così non fosse vorrebbe dire che quel lavoratore non faceva nulla o che non serviva all'azienda, tipico di quelli che le aziende mettono solo più a fare le pulizie, i raccomandati (che verranno sostituiri da altri raccomandati) e quelli che non possono essere licenziati per vari cavilli. Poi è anche vero che uno di 20 anni produce di più di uno di 60 e quindi non si può pensare ad un rapporto 1:1.

Secondo me hai una visione troppo legata al tuo ramo di lavoro. Io seguo le aziende che producono un prodotto finito e serve velocità, qualità e PRODUZIONE!!! I 45 sono vecchi. a 55 se in ottime condizioni si fa di tutto per incentivarli ad andarsene. A 67 l'azienda sarebbe già fallita.
Certo, se ragioniamo al 2018 questo non avviene perchè sono rari i casi di un 60enne ancora presente in azienda, ma ragionando nel lungo periodo, se non si possono licenziare (la mobilità è stata soppressa) si avrà un punto dove il 60% del personale sarà sopra i 50anni ed il 25% sopra i 60 con punte di 67 appunto. L'unica è fae fallimento e rilevare la propria azienda con personale diverso. Non penso sia un bene.

Fatto diverso sono i lavori da ufficio, i professori, i politici, gli scrittori, i giornalisti, gli impiegati in genere.
Noi abbiamo delle statistiche nel settore ed una azienda è valutata anche per l'età dei propri dipendenti. E' come per i macchinari, se non c'è un ricambio, se non vedi gli investimenti tecnologici sai già che dall'alto stanno già pensando di chiudere bottega. O previeni o il destino è segnato. Il mercato non accetta scuse, produzione a basso costo, punto.

PPS Per quanto un chirurgo a 67 anni sia in gamba la vista e la mano ferma non possono essere queli di una volta, così come un adeguamento ai nuovi metodi di operare che ogni 10 anni si rivoluzionano. Ma non è la mente che mi preoccupa

Poi la produttività dipende anche dalle prospettive di avanzare di grado ed ottenere promozioni. Se non si liberano i posti più ambiti e si nasce "ultimi" e si muore "penultimi " perchè uno dovrebbe cercar di fare di meglio?
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