La Persuasione.

Discussioni di vario genere riguardanti l'istruzione, la cultura, la letteratura o poesia.
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heyoka
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La Persuasione.

Messaggio da leggere da heyoka »

Scommetti che ti convinco? Come funziona la persuasione
Avere ragione non basta. Esibire prove scientifiche neanche. Per far cambiare idea a certe persone servono ascolto, intelligenza e... qualche strategia.

persuasione

Discussioni logoranti che portano a un nulla di fatto e a un grande senso di frustrazione: finiscono spesso in questo modo i tentativi di convincere qualcuno ad adottare il nostro punto di vista. Accade perfino quando a sostegno delle nostre tesi presentiamo prove scientifiche inconfutabili. Alcuni dei nostri interlocutori, anzi, sembrano totalmente impermeabili alla logica e alla razionalità: persone così, se dobbiamo averci a che fare tutti i giorni, in famiglia o sul lavoro, possono farci impazzire (Scopri quali sono). Prima di picchiare la testa contro il muro, però, meglio fare un respiro profondo, porsi qualche domanda e poi provare a mettere in atto la tattica più efficace.
E se fossimo NOI a predisporci a cambiare il NOSTRO punto di vista?



«Quando qualcuno è particolarmente resistente, occorre chiederci: non è che per caso siamo noi, con il nostro tentativo di fargli cambiare idea, gli artefici del suo irrigidimento?», avverte Matteo Rampin, psichiatra e ipnoterapeuta, autore di Tecniche di controllo mentale (Aurelia). «Molte persone, infatti, si autopersuadono sempre di più della propria idea a mano a mano che qualcuno la mette in dubbio». Insomma, insistere troppo rischia di essere controproducente: occorre adottare strategie diverse.
Ma allora, per salvaguardare il nostro punto divista, dovremmo essere GUARDINGHI, nei confronti di coloro che attuano questa strategia.
Mia nonna mi diceva che CHI ti liscia il pelo, vuol comperarti l' anima.



Impresa ardua: far cambiare idea a una persona, anche la più conciliante, è sempre difficilissimo. L’uomo è infatti un “conservatore cognitivo”, cioè tende a mantenere le proprie idee anche di fronte a prove che dimostrano il contrario.
Io credo che questo difetto sia meno grave di quello che è disponibile a cambiare idea, ad ogni buon vento che incontra.


«Per fare cambiare idea a una persona è più utile usare, insieme alle argomentazioni razionali, anche l’arte della persuasione, cioè appellarsi alle emozioni, agli istinti, a ragionamenti che sembrano filare anche se in realtà non sono affatto logici», suggerisce Rampin. «Questo perché in realtà tutti noi, anche se non ce ne rendiamo conto, siamo restii a ragionare in modo logico». Ecco allora qualche trucco per riuscire a portare gli altri dalla nostra parte.
Vale ancora il suggerimento di mia nonna, su coloro che ti lisciano il pelo.


Ascoltate. Bisogna mostrare disponibilità verso l’interlocutore e dargli modo di esprimere le sue ragioni. Invece che fare affermazioni, all’inizio ponete domande, mostrandovi curiosi e rispettosi. Questo vi permette di stabilire una connessione emotiva. Non dimenticate che chi avvalora un’opinione irrazionale è mosso dalle emozioni più che dal ragionamento. Il che non deve però farvi pensare che la sua idea sia più debole della vostra: come ha osservato Antonio Damasio, neuroscienzato della University of Southern California a Los Angeles, ragione ed emozioni non sono in contrapposizione. Le emozioni sono anzi parte integrante di ogni processo decisionale, tant’è che se non ne proviamo non siamo in grado di prendere nessuna posizione. Quindi: vanno capite e rispettate. Molto spesso, per esempio, sotto certe affermazioni “estreme” ci sono rabbia e/o paura. Meglio sapere di che cosa si sta parlando veramente, prima di ribattere.
Concordo.


sincronizzatevi. Per favorire la connessione con l’interlocutore può essere utile assumere una postura a lui speculare, imitarne i gesti (senza esagerare!) e le espressioni. Serve a entrare in sintonia, è come dire: “sono simile a te”. Sintonizzate anche il linguaggio, riprendendo le stesse parole ed espressioni. Evitate invece di atteggiarvi a professori: aumenta le distanze, raffredda il rapporto e spinge l’altro ad affilare le armi. A nessuno piace essere trattato da stupido: se fate i saputelli, la battaglia è persa in partenza.
Io preferisco la tecnica degli Heyoka. Compresa quella di prendersi un po anche in giro.
La scelta di come reagire, io non voglio influenzarla.



Identificate le radici. Cercate di capire da dove provengono le sue idee. Alcune opinioni, infatti, non sono neutre, ma dicono chi siamo e a quale gruppo apparteniamo: è il caso, per esempio, della fede politica o di quella religiosa. Cambiarle significa rinunciare a un pezzo della propria identità, e questo non è facile per nessuno. Perfino gli scienziati, pur in presenza di prove eclatanti, faticano a cambiare opinione se a quell’idea hanno dedicato la loro vita.
In effetti siamo tutti dei trotoni. lo sono anche gli scienziati, i teologi e anche gli STORICI


Secondo Thomas Kuhn, filosofo statunitense, la scienza procede per “salti”, e non in modo lineare, proprio perché gli studiosi più anziani, che detengono il maggior potere nell’ambiente scientifico, si oppongono alle idee che non si accordano ai loro paradigmi. Per imporre l’eliocentrismo è servita la rivoluzione copernicana. Perciò, se vi rendete conto che l’ostinazione dell’altro ha radici nel suo senso di appartenenza a una certa comunità (politica, religiosa, etnica, sportiva...), prima di proporre i vostri dubbi esprimete tutto il rispetto possibile per la sua “famiglia”. Dopo vi ascolterà più volentieri.
E ritorniamo alla questione se è ETICO lisciare il pelo del prossimo x rubargli l' anima


FATE ARGOMENTARE. Date la possibilità al vostro interlocutore di fare un vero e proprio comizio, senza interromperlo e facendogli solo alcune domande per chiarire i punti oscuri del suo ragionamento. A volte si darà da solo la zappa sui piedi. Accade a causa di quella che i ricercatori americani Leonid Rozenblit e Frank Keil chiamano “illusione della conoscenza profonda”: si è convinti di saper molte cose, ma quando si è costretti ad andare a fondo (come avviene ai genitori incalzati dai continui “perché?” dei bambini) prima o poi ci si impantana.
Su questo concordo.


DISCUTETE DI PERSONA. E non su Internet! Uno dei luoghi meno “civili” per dialogare sono i social network. È noto che la rete pullula di haters (“odiatori”), utenti che disprezzano e criticano distruttivamente gli altri. Inoltre nelle discussioni online manca il linguaggio corporeo, necessario per sintonizzarvi con l’altro e per correggere il tiro quando il discorso prende la piega sbagliata. Infine, scripta manent: chi si è espresso in un senso difficilmente ritornerà sulle sue idee, specie se la discussione avviene in una piattaforma pubblica. Ecco perché, come suggerisce Christie Aschwanden, blogger ed editorialista del Washington Post, piuttosto che discutere su Facebook è meglio farsi una birra al bar.
Concordo ancora.

MARTA ERBA per Focus

Ringrazio l' amica Grazia, per averci regalato questa riflessione, alla quale ho voluto dare la mia risposta.

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heyoka
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Re: La Persuasione.

Messaggio da leggere da heyoka »

segue.....
STIMOLATE L’AUTOSTIMA. Prima di ogni “affondo” è importante valorizzare i punti buoni dei ragionamenti dell’altro, mostrando stima e apprezzamento. Come ha dimostrato Brendan Nyhan, politologo e docente al Dartmouth College, negli Stati Uniti, se una persona si sente accettata e considerata, invece che sfidata, sarà più disposta a rivedere le sue posizioni e perfino ad accettare idee diverse dalle sue. Assecondare la visione dell’interlocutore non vuol dire sposare la sua tesi, ma sottolineare le sue “buone ragioni” e mostrare di comprenderle.
Leggi anche:
Quali le persone più difficili da convincere
(e con cui discutere è quasi impossibile)
E perchè devo avere questa PARANOIA di convincere gli altri? magari sono loro ad avere qualche verità in più della mia.
Io preferisco mettere sotto attacco la sua autostima. Magari si arrabbia e come diceva un vecchio saggio heyoka, la rabbia butta via le maschere.


NON ABBIATE FRETTA. Gutta cavat lapidem, dicevano gli antichi Romani, cioè la goccia scava la pietra: con pazienza, e a piccole dosi, si arriva a modificare anche le posizioni più rigide. Secondo Howard Gardner, docente di psicologia all’Università di Harvard, cambiare idea d’un botto è quasi impossibile. Tutti hanno bisogno di tempo per abituarsi a un’idea nuova, per raccogliere più elementi possibile e valutare i pro e i contro. «Napoleone diceva: ho fretta, quindi vado lentamente», ricorda Rampin. «Andare piano porta più rapidamente ai risultati perché si evita che l’interlocutore eriga barriere difensive rigide e insormontabili». Insinuare qualche dubbio, soprattutto in caso di idee fortemente identitarie (vedi al punto “identificate le radici”), è già un risultato di cui andare soddisfatti.
Ma è l' acqua che scava la pietra quella più ricca di sali minerali.


Focalizzatevi sui fatti. Più che sull’idea in sé, che chi è convinto fatica ad abbandonare, meglio concentrarsi sui fatti che la contraddicono, o sulle eccezioni che potrebbero rendere accettabile all’altro la propria tesi. «Persuadono più i fatti che le parole», puntualizza Rampin, «quindi si dovrebbe cercare di rendere concrete le nostre argomentazioni con immagini vivide o esempi tratti dall’esperienza». Se una persona rifiuta le teorie di Darwin perché contraddicono la Bibbia, può essere utile ricordare che molti cattolici (meglio fare nomi e cognomi di comuni conoscenze) credono nell’evoluzione e non per questo smettono di credere in Dio. Insistere sulla infondatezza di una convinzione, al contrario, ottiene solo di rinforzarla.
Su questo Concordo. Io ad esempio sono convinto che la teoria darwiniana sia una colossale PANZANA; ma non perchè me lo dice la Bibbia, ma me lo dice la RAGIONE.


Usate i paradossi. Le affermazioni paradossali aiutano a sgretolare le certezze. Sono destabilizzanti, mandano l’altro in confusione, predisponendolo a lasciare spazio a idee diverse. Per questo ne faceva largo uso anche Milton Erickson, il fondatore dell’ipnosi moderna, con i pazienti più resistenti. Qualche esempio? “La sicurezza è la cosa più pericolosa del mondo” (Huge Walpole), o “Confessare una debolezza è un gesto di superiorità” (Dino Basili) o ancora “Ogni volta che la gente è d’accordo con me, ho la sensazione di avere torto” (Oscar Wilde, un vero maestro dei paradossi).
CONCORDO assolutamente con Oscar Wilde. Non per niente ero convinto di avere ragione quando la lega la votavamo poco più del 4% dei trotoni italiani; adesso che la votano il 40% comincio ad avere dubbi. :mrgreen:


Ipotizzate di avere torto. Non date per scontato di avere ragione. È difficile ammetterlo, ma questa possibilità esiste, eccome. Si tratta anzi di un punto fondamentale, senza il quale i nove trucchi precedenti falliscono miseramente: se partite con la certezza che la vostra idea sia quella giusta, il vostro interlocutore si sentirà manipolato e preso in giro. È quindi importante essere sempre disposti a cambiare idea in presenza di elementi nuovi che mostrano la questione sotto una luce diversa. Per restare nel campo dei paradossi: è irrazionale anche perseguire la razionalità a tutti i costi.
Il DUBBIO è il mio credo. Anche se faccio credere a quelli che ritengo più TROTONI di me, di avere sempre ragione.

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Gasiot
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Re: La Persuasione.

Messaggio da leggere da Gasiot »

e bravo heyoka , buon argomento e buone argomentazioni
di mio aggiungo che spesso più delle parole serve l'esempio pratico ..non per la persuasione subito ,ma almeno per insinuare dubbi sulle convinzioni altrui
“Se un uomo è uno stupido, non lo emancipi dalla sua stupidità col mandarlo all'università. Semplicemente lo trasformi in uno stupido addestrato, dieci volte più pericoloso.”
DESMOND BAGLEY

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heyoka
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Re: La Persuasione.

Messaggio da leggere da heyoka »

Gasiot ha scritto:
5 ago 2019, 18:11
e bravo heyoka , buon argomento e buone argomentazioni
di mio aggiungo che spesso più delle parole serve l'esempio pratico ..non per la persuasione subito ,ma almeno per insinuare dubbi sulle convinzioni altrui
Diciamo che il merito di questo argomento spetta a Grazia.
Io mi son permesso di riprenderlo perché lo ritengo più interessante delle discussioni sui Ban.

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Rosanna
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Re: La Persuasione.

Messaggio da leggere da Rosanna »

Complimenti a Grazia e complimenti anche a te..heyoka..

Con Matteo Salvini..Sempre. ❤"Un hermano puede no ser un amigo, pero un amigo sera' sempre un hermano".Orgogliosamente populista e sovranista .

misterbleck
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Re: La Persuasione.

Messaggio da leggere da misterbleck »

Interessante la discussione..

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heyoka
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Re: La Persuasione.

Messaggio da leggere da heyoka »

misterbleck ha scritto:
27 set 2019, 21:05
Interessante la discussione..
E vome tutte le discussioni interessanti...
... Non hanno un gran successo.
😞

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