uscire dalla chiesa?

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Holubice
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Re: uscire dalla chiesa?

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Crossfire ha scritto: 29 nov 2020, 16:07 La proprietà privata non è nei valori fondamentali della Chiesa cattolica. Le comunità cristiane originali vivevano di condivisione e comunione. L'accoglienza era la loro forza, il loro vivere in comune il loro fascino. Sono nate e cresciute grazie a questo modo di vivere. Ciò che affascinava non era la loro ricchezza (dato che non ne avevano), ma il loro vivere insieme e la forza e coesione della loro comunità...
Homo homini lupus

Questo era il sentire comune dell'uomo che viveva nei confini dell'Impero Romano, prima che un mistico mediorientale facesse irruzione nella Storia. Sì, all'inizio i cristiani venivano additati dagli altri cittadini per il loro volersi bene e il loro aiutarsi gli uni con gli altri. Non venivano perseguitati, almeno agli inizi, ed erano trattati alla stregua delle centinaia di altre fedi che l'Impero racchiudeva e tollerava. Salvo poi essere perseguitati. Salvo poi perseguitare eretici e pagani, una volta esser divenuti culto dell'impero.

Ma tornando strettamente al topic di questo contenitore, beh, si può anche uscire dalla Chiesa Cattolica Apostolica Romana. Ed in maniera ufficale:

Sbattezzo

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"L’Associazione per lo Sbattezzo nacque negli anni ’80 proprio su queste tematiche. Suo il merito di aver sollevato il problema in Italia: attraverso questa associazione sono partite le prime lettere con le richieste di cancellazione dal registro dei battezzati. Il modulo che presenta sul suo sito, tuttavia, è privo di valore giuridico, non facendo riferimento ad alcuna legge dello Stato italiano. Oggi la parola sbattezzo (la cui prima attestazione risale al XV secolo) è entrata a far parte dei dizionari."


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"Ricordatevi sempre che nel nostro Parlamento siedono i nostri rappresentanti. E che ci rappresentano benissimo"
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Re: uscire dalla chiesa?

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Holubice ha scritto: 5 dic 2020, 16:50
Crossfire ha scritto: 29 nov 2020, 16:07 La proprietà privata non è nei valori fondamentali della Chiesa cattolica. Le comunità cristiane originali vivevano di condivisione e comunione. L'accoglienza era la loro forza, il loro vivere in comune il loro fascino. Sono nate e cresciute grazie a questo modo di vivere. Ciò che affascinava non era la loro ricchezza (dato che non ne avevano), ma il loro vivere insieme e la forza e coesione della loro comunità...
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Questo era il sentire comune dell'uomo che viveva nei confini dell'Impero Romano, prima che un mistico mediorientale facesse irruzione nella Storia. Sì, all'inizio i cristiani venivano additati dagli altri cittadini per il loro volersi bene e il loro aiutarsi gli uni con gli altri. Non venivano perseguitati, almeno agli inizi, ed erano trattati alla stregua delle centinaia di altre fedi che l'Impero racchiudeva e tollerava. Salvo poi essere perseguitati. Salvo poi perseguitare eretici e pagani, una volta esser divenuti culto dell'impero.

Ma tornando strettamente al topic di questo contenitore, beh, si può anche uscire dalla Chiesa Cattolica Apostolica Romana. Ed in maniera ufficale:

Sbattezzo

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"L’Associazione per lo Sbattezzo nacque negli anni ’80 proprio su queste tematiche. Suo il merito di aver sollevato il problema in Italia: attraverso questa associazione sono partite le prime lettere con le richieste di cancellazione dal registro dei battezzati. Il modulo che presenta sul suo sito, tuttavia, è privo di valore giuridico, non facendo riferimento ad alcuna legge dello Stato italiano. Oggi la parola sbattezzo (la cui prima attestazione risale al XV secolo) è entrata a far parte dei dizionari."


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Il battesimo è un atto di iniziaizzione, e un iniziato lo è per la vita. Non lo si può espellere dalla chiesa con un atto amministrativo.

La chiesa ti può scomunicare, ma non espellere.

Per "uscire dalla chiesa" intedevo smettere di pagare le tasse che ogni anno pago alla chiesa.
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Re: uscire dalla chiesa?

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Ovidio ha scritto: 5 dic 2020, 18:42 Il battesimo è un atto di iniziaizzione, e un iniziato lo è per la vita. Non lo si può espellere dalla chiesa con un atto amministrativo.
La chiesa ti può scomunicare, ma non espellere.
Per "uscire dalla chiesa" intedevo smettere di pagare le tasse che ogni anno pago alla chiesa.
Quanto alle tasse che paghi alla C.C.A.R. (Chiesa Cattolica Apostolica Romana ) ti suggerisco, vi suggerisco, di comprendere la vera e propria truffa che avviene ogni anno...

Occhio per Mille

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"Una minoranza determinante
Negli ultimi anni circa quattro contribuenti su dieci hanno firmato esplicitamente per l’otto per mille. Visto che la maggior parte di chi firma (circa il 70% di loro) sceglie la Chiesa Cattolica, questa riceve ogni anno l’80% della torta, cioè più di un miliardo di euro. Invece quasi sei persone su dieci non scelgono niente, e la loro quota viene gestita dagli altri!

Perché lo contestiamo
Quasi nessuno sa come funziona e i mezzi di informazione si guardano bene dal dirlo. Lo Stato non si fa nessuna pubblicità e tra le confessioni religiose solo la Chiesa Cattolica può permettersi grandi campagne. Chi non deve presentare la dichiarazione dei redditi (alcuni lavoratori dipendenti o i pensionati) spesso non sa come scegliere a chi destinare l’otto per mille."



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Re: uscire dalla chiesa?

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Holubice ha scritto: 5 dic 2020, 19:30
Ovidio ha scritto: 5 dic 2020, 18:42 Il battesimo è un atto di iniziaizzione, e un iniziato lo è per la vita. Non lo si può espellere dalla chiesa con un atto amministrativo.
La chiesa ti può scomunicare, ma non espellere.
Per "uscire dalla chiesa" intedevo smettere di pagare le tasse che ogni anno pago alla chiesa.
Quanto alle tasse che paghi alla C.C.A.R. (Chiesa Cattolica Apostolica Romana ) ti suggerisco, vi suggerisco, di comprendere la vera e propria truffa che avviene ogni anno...

Occhio per Mille

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"Una minoranza determinante
Negli ultimi anni circa quattro contribuenti su dieci hanno firmato esplicitamente per l’otto per mille. Visto che la maggior parte di chi firma (circa il 70% di loro) sceglie la Chiesa Cattolica, questa riceve ogni anno l’80% della torta, cioè più di un miliardo di euro. Invece quasi sei persone su dieci non scelgono niente, e la loro quota viene gestita dagli altri!

Perché lo contestiamo
Quasi nessuno sa come funziona e i mezzi di informazione si guardano bene dal dirlo. Lo Stato non si fa nessuna pubblicità e tra le confessioni religiose solo la Chiesa Cattolica può permettersi grandi campagne. Chi non deve presentare la dichiarazione dei redditi (alcuni lavoratori dipendenti o i pensionati) spesso non sa come scegliere a chi destinare l’otto per mille."



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Pago le tasse in Svizzera, e confermo quanto a proposito viene detto nel tuo video: se vuoi tassarti per una chiesa (circa il 6%), cosa che faccio anche se non sono praticante, devi dire a che chiesa appartieni, altrimenti non vieni tassato.
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Re: uscire dalla chiesa?

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Ovidio ha scritto: 5 dic 2020, 20:09 Pago le tasse in Svizzera, e confermo quanto a proposito viene detto nel tuo video: se vuoi tassarti per una chiesa (circa il 6%), cosa che faccio anche se non sono praticante, devi dire a che chiesa appartieni, altrimenti non vieni tassato.
Come è giusto che sia. Se appartieni ad una Chiesa è giusto che contribuisci al suo funzionamento. Il sistema Svizzero è identico a quello Tedesco:

Otto per Mille tedesco vale una scomunica

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"... La situazione tedesca relativa alle “tasse di religione” ricalca molto vicina quella italiana, seppur con qualche differenza: infatti, visto che esiste una forte ingerenza da parte della Chiesa in molte delle attività dello Stato teutonico, i contributi fiscali che sono destinati alla confessione religiosa vengono direttamente riscossi dall’anagrafe tributaria. Non solo; si procede anche alla verifica e al controllo della cartella delle imposte sul reddito, al fine di accertare se il contribuente ha pagato o meno questa tassa. Indicando la propria appartenenza alla fede religiosa (le lettere EV indicano i protestanti, RK i cattolici), si è ufficialmente membri della chiesa e occorre pagare la relativa imposta. Il tributo, chiamato in Germania Kirchensteuer, è destinato quindi alle confessioni religiose e si affianca ad un’altra tassa simile, il Kultussteuer. A differenza del nostro “otto per mille”, la Kirchensteuer viene pagata solo in caso di scelta espressa ed il suo valore ammonta al 9% del corrispettivo dell’Irpef tedesca.
L’imposizione vale ovviamente sia per i cittadini che per i lavoratori stranieri, ai quali, durante l’iscrizione nei registri anagrafici, viene proprio richiesto di indicare il credo religioso. Le divergenze più importanti tra Italia e Germania, in questo senso, riguardano però gli effetti che derivano da un rifiuto all’obbligazione religiosa. Come è noto, in Italia, il fatto che non venga destinata alcuna quota a una confessione religiosa, non comporta effetti sullo status di appartenente alla Chiesa cattolica. In Germania, Austria e Svizzera, invece, tale imposizione fiscale è moralmente obbligatoria, dato che chi non vuole più pagarla lo può fare solamente distaccandosi dalla Chiesa. Il non adempimento ha come conseguenza una comunicazione agli organi competenti che provvedono ad annullare i sacramenti ricevuti, una sorta di “scomunica” dunque..."
(CONTINUA NEL LINK)



Sebbene io si credente, vedo di buon occhio questo sistema 'cottimista': non può che rendere più efficienti e scattanti i nostri sacerdoti appiattitesi sulla sicurezza degli introiti derivanti dal nostro Otto per Mille truffaldino.


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