I DANNI DEL DIVORZIO LA CANCELLAZIONE DELLA PAROLA "FAMIGLIA"

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heyoka
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Re: I DANNI DEL DIVORZIO LA CANCELLAZIONE DELLA PAROLA "FAMIGLIA"

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Figurati tornare a casa adolescente e presentare Ugo, il tuo fidanzato. Ci sarebbe stato un altissimo tasso di omicidi... :grin
O se una ragazzina di 16 anni fosse andata dal Padre per un finanziamento per rifarsi le tette.
La vita è come un ponte, puoi attraversarla ma non costruirci una casa sopra.
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heyoka
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Re: I DANNI DEL DIVORZIO LA CANCELLAZIONE DELLA PAROLA "FAMIGLIA"

Messaggio da leggere da heyoka »

Shamas ha scritto:
L'ideale, quindi, sarebbe avere la possibilità di confrontarsi con esperti/scuole di pensiero differenti, per trarre il meglio da ognuna di esse. Perché, come in tutte le cose, spesso, la ragione non è mai da una parte sola.
E su questo pensiero che straquoto, non posso fare a meno di CITARE ad esempio Madre Natura.
Non è stata Lei, nella sua IMMENSA sapienza e genialità, volere che per fare dei figli ci fosse l' Unione tra l' elemento Maschile ( autorevole ed autoritario) e quello femminile ( permissivo ed amorevole)?
Poi arrivano i KOLLIONI di Sinistra, specie con il 68 e mettono in discussione le leggi Divine, dicendo che le donne possono fare gli Uomini e gli Uomini possono fare le donne e così il mondo va puttane e i figli vanno allo sbando e al suicidio.
E se fai notare queste cose ai Sinistri, si incaxxano come iene e son capaci di sbatterti in galera e dirti che sei omofobo.

Quando in realtà, almeno io che sostengo queste cose, al massimo posso dichiararmi KOLLIONOFOBO!!!
E pensa che in questo pensiero Kollione dei Sinistri c' è cascato anche quel prete di campagna che si fa chiamare Francesco.
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albatros
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Re: I DANNI DEL DIVORZIO LA CANCELLAZIONE DELLA PAROLA "FAMIGLIA"

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Shamash ha scritto: 15 set 2020, 21:15 La questione è molto delicata e assai eterogenea, quindi andrebbe analizzata opportunamente in chiave sociologica e psicologica, soprattutto alla luce dei potenziali danni che arreca tale atto ai figli, specie se ancora molto giovani. Infatti, generalmente, si crea una ferita difficilmente sanabile e, troppo spesso, sono oggetto di contesa e ripicca da parte degli ex-coniugi litigiosi.

Più che una stretta alla legge sul divorzio, opererei a monte, ossia una stretta sul matrimonio o quantomeno sulla procreazione.
Il problema, infatti, è proprio nell'enorme facilità con cui le persone creano pseudo-nuclei famigliari e poi figli, senza averne la maturità né l'intelletto per crescerli ed educarli, in un ambiente sereno e costruttivo. Se le persone fossero più responsabili, molte cose non accadrebbero...
Stretta sulla procreazione? Più stretti di così, gli italiani si stanno estinguendo...Fra i miei amici sposati chi ha avuto un solo figlio si può dire abbia costituito una famiglia numerosa...moltissimi (come me e mia moglie) di figli non ne hanno proprio avuti...
Ci saranno sempre degli Eschimesi pronti a dettar norme su come devono comportarsi gli abitanti del Congo durante la calura.
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Re: I DANNI DEL DIVORZIO LA CANCELLAZIONE DELLA PAROLA "FAMIGLIA"

Messaggio da leggere da Ovidio »

Sotto "politica italiana" ho affrontato l'argomento del matrimonio tra gay.

Una questione che volevo dibattere, tra le altre, era il significato di divorzio.

Se riesco a seguire i ragionamenti pro o contro il divorzio tra persone dello stesso sesso, mi riesce difficile farlo circa il divorzio tra gay.
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Shamash
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Re: I DANNI DEL DIVORZIO LA CANCELLAZIONE DELLA PAROLA "FAMIGLIA"

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albatros ha scritto: 20 nov 2020, 22:47 Stretta sulla procreazione? Più stretti di così, gli italiani si stanno estinguendo...Fra i miei amici sposati chi ha avuto un solo figlio si può dire abbia costituito una famiglia numerosa...moltissimi (come me e mia moglie) di figli non ne hanno proprio avuti...
Ciò che intendevo è che, essendoci troppa facilità nel procreare, ossia una manciata di minuti di divertimento, spesso non si pensa alle conseguenze (leggasi responsabilità). Il tasso di divorzio, oggi, è altissimo. Conosco molte persone divorziate e un'amica che è insegnante elementare ha in classe 25 bambini di cui 24 figli di separati. C'è quindi un problema evidente.
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albatros
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Re: I DANNI DEL DIVORZIO LA CANCELLAZIONE DELLA PAROLA "FAMIGLIA"

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Shamash ha scritto: 21 nov 2020, 8:49
albatros ha scritto: 20 nov 2020, 22:47 Stretta sulla procreazione? Più stretti di così, gli italiani si stanno estinguendo...Fra i miei amici sposati chi ha avuto un solo figlio si può dire abbia costituito una famiglia numerosa...moltissimi (come me e mia moglie) di figli non ne hanno proprio avuti...
Ciò che intendevo è che, essendoci troppa facilità nel procreare, ossia una manciata di minuti di divertimento, spesso non si pensa alle conseguenze (leggasi responsabilità). Il tasso di divorzio, oggi, è altissimo. Conosco molte persone divorziate e un'amica che è insegnante elementare ha in classe 25 bambini di cui 24 figli di separati. C'è quindi un problema evidente.
Facilità nel procreare che c'è oggi? Non c'è mai voluto molto nella storia dell'Uomo per procreare. Caso mai oggi ci si sta infinitamente più attenti perché si è coscienti del fatto che per le nuove generazioni non esiste futuro. Anche i matrimoni sono drasticamente calati, e si tratta sempre più di unioni civili (come la mia). Si sta assai più attenti prima di fare certi passi. Ma l'insoddisfazione generale che causa tanti divorzi è argomento fin troppo vasto che riguarda la crisi della società moderna. Ci vorrebbe un forum a parte...
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Re: I DANNI DEL DIVORZIO LA CANCELLAZIONE DELLA PAROLA "FAMIGLIA"

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albatros ha scritto: 21 nov 2020, 9:20 Facilità nel procreare che c'è oggi? Non c'è mai voluto molto nella storia dell'Uomo per procreare. Caso mai oggi ci si sta infinitamente più attenti perché si è coscienti del fatto che per le nuove generazioni non esiste futuro. Anche i matrimoni sono drasticamente calati, e si tratta sempre più di unioni civili (come la mia). Si sta assai più attenti prima di fare certi passi. Ma l'insoddisfazione generale che causa tanti divorzi è argomento fin troppo vasto che riguarda la crisi della società moderna. Ci vorrebbe un forum a parte...
Esiste una sorta di spaccatura fra il desiderio di relazione e la responsabilità che essa comporta. L'enorme facilità con cui si rompono i rapporti denota sì una crisi della società contemporanea, ma affonda le radici in problemi assai più vasti, come appunto il depauperamento dei valori che compongono la società stessa. Ciò che spinge due persone a separarsi va ben al di là di difficoltà economiche o incertezza sul futuro. Spesso le persone si uniscono in relazioni non a seguito di forti motivazioni affettive, bensì per sfuggire alla solitudine. Viene da sé, dunque, che non essendoci spesso alle spalle un rapporto forte e consolidato, ai primi problemi la coppia...scoppia!
Ora, finché non vi sono figli, non vi sono enormi danni, ma con la prole tutto cambia. E torniamo al discorso sulla responsabilità.
Una società senza valori né senso di responsabilità non va molto lontano.
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Re: I DANNI DEL DIVORZIO LA CANCELLAZIONE DELLA PAROLA "FAMIGLIA"

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Discorso complesso. Sono abbastanza anziano per ricordare come un tempo il matrimonio fosse la soluzione di vita normale (in genere) sui 25 anni di età media della coppia (età dei miei genitori quando si sposarono, rigorosamente in chiesa). Normale era poi generare almeno un paio di figli (il figlio unico veniva considerato una specie rara da guardare con sospetto). Poi va a vedere che anche mia madre, quando aveva intorno ai 50 anni, mi fece un discorsetto per dirmi che forse aveva sbagliato a non separarsi da mio padre, ma non lavorando come avrebbe fatto a sostentarsi? Quanti matrimoni andavano avanti sulla base dell'ipocrisia, della paura del giudizio esterno, dell'inesistenza stessa del divorzio?
Shamash, ogni periodo storico, ogni modo di vivere dei gruppi, delle famiglie, è relativo e presenta aspetti positivi e negativi. Rimpiango tante cose del passato, tante altre sono contento che non torneranno più.
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Re: I DANNI DEL DIVORZIO LA CANCELLAZIONE DELLA PAROLA "FAMIGLIA"

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Hai ragione, io parlo così perché essendo ancora relativamente giovane vivo sulla mia pelle questa situazione.
E spiace vedere tutta questa superficialità nei rapporti, la mancanza di responsabilità e di accettazione di compromessi.
Perché la vita di coppia è un eterno compromesso.
Un tempo vi era spesso ipocrisia, è vero, soprattutto le donne si ritrovavano a sopportare a lungo situazioni spiacevoli ma la considerazione sociale doveva essere salvaguardata dal matrimonio. Un divorzio sarebbe stato un atto peggiore, agli occhi della società, rispetto al restare sposati ingoiando bocconi amari.
Per contro però, oggi, siamo all'estremo opposto. Bisognerebbe riscoprire i veri valori, il senso di responsabilità ed essere sufficientemente maturi per intraprendere qualsiasi azione. Nessuno ti costringe a sposarti o soprattutto a fare figli, ma dal momento in cui metti in moto gli eventi, devi sapere che ti stai assumendo tutta una serie di responsabilità che ti condizioneranno la vita per decenni.
Piuttosto, evita in partenza. Viceversa, succede quello che vediamo tutti i giorni...
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Holubice
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Re: I DANNI DEL DIVORZIO LA CANCELLAZIONE DELLA PAROLA "FAMIGLIA"

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Shamash ha scritto: 15 set 2020, 21:15 ... Più che una stretta alla legge sul divorzio, opererei a monte, ossia una stretta sul matrimonio o quantomeno sulla procreazione.
Il problema, infatti, è proprio nell'enorme facilità con cui le persone creano pseudo-nuclei famigliari e poi figli, senza averne la maturità né l'intelletto per crescerli ed educarli, in un ambiente sereno e costruttivo. Se le persone fossero più responsabili, molte cose non accadrebbero...
Già la gente si sposa a 40 anni, già fanno al massimo un figlio, mettere dei paletti sul matrimonio e sul far figli è proprio quello di cui ha bisogno un Paese come l'Italia. La gente prima si vuole laureare, poi vuole ottenere un lavoro appagante e redditizio e solo dopo, molto dopo, si può parlare di procreare. Uno solo, però. Perché o soldi non ci sono. Salvo poi comperare un SUV di lì a poco...

Non lamentiamoci, però, se veniamo giorno dopo giorno trasformati in stranieri a casa nostra. Vi sono periferie di molte nostre città in cui si fatica a trovare un italiano.

L'unica soluzione è l'abolizione dell'aborto. Negli anni '60 si assistevano a matrimoni con sposi che avevano si e no 20 anni. Secondo voi perché? E se una donna fa il primo figlio che ha 19 anni ci sta benissimo che riesca a fare anche tre figli. Se comincia a 40 anni è impossibile.

La Polonia, che ha un tasso di fertilità addirittura peggiore del nostro (1,32 figli per donna, noi siamo a 1,42) in questi giorni sta varando l'abolizione dell'aborto (rimarrà solo in caso di stupro, e rischio di vita della madre). Stiamo a vedere quello che succederà tra 12 mesi.

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Fosse per me, farei come gli Ebrei Ultra Otodossi: lo metti dentro sempre al naturale, senza cappucci ne pillole, e lo metti dentro solo nei giorni fertili...! E risparmieremmo anche un sacco di soldi in lamette e barbieri...


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"Ricordatevi sempre che nel nostro Parlamento siedono i nostri rappresentanti. E che ci rappresentano benissimo"
(Indro Montanelli)
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