Tanti nuovi iscritti, ma nessuno partecipa. Perché?

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Ovidio
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Re: Tanti nuovi iscritti, ma nessuno partecipa. Perché?

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Rosanna ha scritto: 20 ago 2020, 17:50
Shamash ha scritto: 19 ago 2020, 18:57 Sarebbe curioso analizzare il fenomeno degli iscritti, neo-iscritti al Forum, che subito dopo la presentazione spariscono.
Cosa spinge una persona a prendersi la briga di iscriversi, scrivere un post per presentarsi per poi levare subito le tende e non farsi più rivedere?
Provo a buttar lì qualche ipotesi:
1) è preferibile andare in ferie, trascorrere il tempo in modo più sereno e pacifico anziché dibattere con altri che la pensano in modo differente;
2) timore nell'esporsi, sapendo di non essere in un social network e dunque "meno anonimo";
3) il Forum è una community con gente che si conosce da anni; magari c'è il timore di non sentirsi accolti essendo nuovi arrivati; :roll:
4) mancanza di argomenti politici, soprattutto per chi appoggia talune specifiche correnti politiche...; :grin:
5) blocco dello scrittore: è spesso complicato iniziare a scrivere partendo da un foglio bianco; :mrgreen:
6) varie ed eventuali. :grin:
Forse soffriamo un po' tutti di carenza di stimoli.
Siamo un po' demotivati, stanchi, delusi...
Allora proverò con qualcosa di neutro. Vediamo se esce qualche extraterrestre!
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Re: Tanti nuovi iscritti, ma nessuno partecipa. Perché?

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Gasiot ha scritto: 20 ago 2020, 7:55 La mia interpretazione di questo "non scrivere " è molto più semplice
Se sei d'accordo con quanto stai leggendo diventa poco stimolante ripetere le stesse cose già lette
Se non sei d'accordo diventa difficile perché avresti troppe contestazioni ,a volte anche eccessive nei toni al limite dell'insulto

Esatto! Buona serata
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Re: Tanti nuovi iscritti, ma nessuno partecipa. Perché?

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Sono un neoiscritto, però ho una lunga esperienza di forum. C'è un momento iniziale in cui bisogna "rompere il ghiaccio", a volte non è facile. Sembra di non avere argomenti, magari di non trovare risposte adeguate alle questioni che si leggono nei vari 3d. A volte anch'io mi sono iscritto ad alcuni forum per poi sparire quasi subito. Può essere pure semplicemente che dopo una ricerca nel forum stesso non si trovino spunti abbastanza interessanti da sviluppare...
Ci saranno sempre degli Eschimesi pronti a dettar norme su come devono comportarsi gli abitanti del Congo durante la calura.
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Re: Tanti nuovi iscritti, ma nessuno partecipa. Perché?

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albatros ha scritto: 30 ott 2020, 19:17 Sono un neoiscritto, però ho una lunga esperienza di forum. C'è un momento iniziale in cui bisogna "rompere il ghiaccio", a volte non è facile. Sembra di non avere argomenti, magari di non trovare risposte adeguate alle questioni che si leggono nei vari 3d. A volte anch'io mi sono iscritto ad alcuni forum per poi sparire quasi subito. Può essere pure semplicemente che dopo una ricerca nel forum stesso non si trovino spunti abbastanza interessanti da sviluppare...
Nessuno partecipa? Errato! Nessuno = 0

Vai a iscritti e informati sul numero di interventi.

E poi ... importante è la qualità, non la quantità.

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Re: Tanti nuovi iscritti, ma nessuno partecipa. Perché?

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In passato ho partecipato a molti forum (nei primi anni duemila quando mi avvicinai alla rete, non c'erano certo i programmi di oggi e il "social" erano i forum di un famoso aggregatore) di varia natura, dalla fotografia, al cinema, al code scripting.
Molte persone si iscrivono per accedere ai contenuti. Altre perché lo fanno quasi ad istinto quando vedono un forum che potrebbe, anche solo marginalmente, interessarli.
Il grosso problema è entrare nel gruppo sociale, come capita in qualsiasi gruppo sociale c'è quello che si mette in gioco e quello che ha più difficoltà nel farlo. E occhio, non è detto che chi è una persona aperta nella vita di tutti i giorni lo sia in un forum e viceversa.
Inoltre, in un forum come questo, che tratta argomenti delicati e spesso personali, è anche difficile crearsi un proprio spazio senza rischiare di avere un contrasto anche forte. Molto sta nell'abilità diplomatica intrinseca nella persona, la stessa abilità che permette di non ammazzare il proprio collega quando ti fa girare le scatole.
Il vantaggio di un forum come questo in cui mi sono imbattuto è anche il suo svantaggio. Ovvero il numero di utenza non elevatissimo. Ciò permette di disquisire con le persone, leggendo e poi confrontandosi, e di conoscerle. O meglio, di intendere minime parti della loro sfera. Questo è il vantaggio perché, volenti o nolenti, si crea un rapporto. Lo svantaggio deriva dal vantaggio, è difficile entrare in un gruppo collaudato (squadra che vince non si cambia nasce da questo, e crea timore. Timore di venire messi alla gogna dal gruppo dominante, timore di venire sminuiti, eccetera.
Si dice che la parola ferisca più della spada (in varie salse). Ciò è vero, soprattutto per chi si mette in gioco in un ambiente di questo tipo, basato sull'intellettualità della persona. E sulla sua sfera pesonale.
E poi c'è chi si iscrive, non trova molto di suo interesse e si dimentica di esserlo :lol: .
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Re: Tanti nuovi iscritti, ma nessuno partecipa. Perché?

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Crossfire ha scritto: 20 nov 2020, 16:54 In passato ho partecipato a molti forum (nei primi anni duemila quando mi avvicinai alla rete, non c'erano certo i programmi di oggi e il "social" erano i forum di un famoso aggregatore) di varia natura, dalla fotografia, al cinema, al code scripting.
Molte persone si iscrivono per accedere ai contenuti. Altre perché lo fanno quasi ad istinto quando vedono un forum che potrebbe, anche solo marginalmente, interessarli.
Il grosso problema è entrare nel gruppo sociale, come capita in qualsiasi gruppo sociale c'è quello che si mette in gioco e quello che ha più difficoltà nel farlo. E occhio, non è detto che chi è una persona aperta nella vita di tutti i giorni lo sia in un forum e viceversa.
Inoltre, in un forum come questo, che tratta argomenti delicati e spesso personali, è anche difficile crearsi un proprio spazio senza rischiare di avere un contrasto anche forte. Molto sta nell'abilità diplomatica intrinseca nella persona, la stessa abilità che permette di non ammazzare il proprio collega quando ti fa girare le scatole.
Il vantaggio di un forum come questo in cui mi sono imbattuto è anche il suo svantaggio. Ovvero il numero di utenza non elevatissimo. Ciò permette di disquisire con le persone, leggendo e poi confrontandosi, e di conoscerle. O meglio, di intendere minime parti della loro sfera. Questo è il vantaggio perché, volenti o nolenti, si crea un rapporto. Lo svantaggio deriva dal vantaggio, è difficile entrare in un gruppo collaudato (squadra che vince non si cambia nasce da questo, e crea timore. Timore di venire messi alla gogna dal gruppo dominante, timore di venire sminuiti, eccetera.
Si dice che la parola ferisca più della spada (in varie salse). Ciò è vero, soprattutto per chi si mette in gioco in un ambiente di questo tipo, basato sull'intellettualità della persona. E sulla sua sfera pesonale.
E poi c'è chi si iscrive, non trova molto di suo interesse e si dimentica di esserlo :lol: .
Tutto pienamente condivisibile.
Certo è che, in qualità di tecnico progettista, hai ottime conoscenze sociologiche, psicologiche e antropologiche. Tutti elementi meritevoli di plauso, perché denotano un vivo interesse eterogeneo nel comprendere il mondo che ci circonda. Smiling

La discussione è iniziata quasi per gioco, con una sorta di considerazione e poi alcune risposte che hanno più il sapore di una battuta, tuttavia soprattutto negli scorsi mesi è avvenuto questo fenomeno: iscrizioni di persone che subito dopo la presentazione sono sparite.
Crossfire ha scritto: 20 nov 2020, 16:54E poi c'è chi si iscrive, non trova molto di suo interesse e si dimentica di esserlo :lol: .
Questa è bella. :grin:
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Re: Tanti nuovi iscritti, ma nessuno partecipa. Perché?

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O forse lo fanno su commissione per metterci in sorveglianza stretta'?
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Re: Tanti nuovi iscritti, ma nessuno partecipa. Perché?

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Shamash ha scritto: 20 nov 2020, 17:36
Crossfire ha scritto: 20 nov 2020, 16:54 In passato ho partecipato a molti forum (nei primi anni duemila quando mi avvicinai alla rete, non c'erano certo i programmi di oggi e il "social" erano i forum di un famoso aggregatore) di varia natura, dalla fotografia, al cinema, al code scripting.
Molte persone si iscrivono per accedere ai contenuti. Altre perché lo fanno quasi ad istinto quando vedono un forum che potrebbe, anche solo marginalmente, interessarli.
Il grosso problema è entrare nel gruppo sociale, come capita in qualsiasi gruppo sociale c'è quello che si mette in gioco e quello che ha più difficoltà nel farlo. E occhio, non è detto che chi è una persona aperta nella vita di tutti i giorni lo sia in un forum e viceversa.
Inoltre, in un forum come questo, che tratta argomenti delicati e spesso personali, è anche difficile crearsi un proprio spazio senza rischiare di avere un contrasto anche forte. Molto sta nell'abilità diplomatica intrinseca nella persona, la stessa abilità che permette di non ammazzare il proprio collega quando ti fa girare le scatole.
Il vantaggio di un forum come questo in cui mi sono imbattuto è anche il suo svantaggio. Ovvero il numero di utenza non elevatissimo. Ciò permette di disquisire con le persone, leggendo e poi confrontandosi, e di conoscerle. O meglio, di intendere minime parti della loro sfera. Questo è il vantaggio perché, volenti o nolenti, si crea un rapporto. Lo svantaggio deriva dal vantaggio, è difficile entrare in un gruppo collaudato (squadra che vince non si cambia nasce da questo, e crea timore. Timore di venire messi alla gogna dal gruppo dominante, timore di venire sminuiti, eccetera.
Si dice che la parola ferisca più della spada (in varie salse). Ciò è vero, soprattutto per chi si mette in gioco in un ambiente di questo tipo, basato sull'intellettualità della persona. E sulla sua sfera pesonale.
E poi c'è chi si iscrive, non trova molto di suo interesse e si dimentica di esserlo :lol: .
Tutto pienamente condivisibile.
Certo è che, in qualità di tecnico progettista, hai ottime conoscenze sociologiche, psicologiche e antropologiche. Tutti elementi meritevoli di plauso, perché denotano un vivo interesse eterogeneo nel comprendere il mondo che ci circonda. Smiling

La discussione è iniziata quasi per gioco, con una sorta di considerazione e poi alcune risposte che hanno più il sapore di una battuta, tuttavia soprattutto negli scorsi mesi è avvenuto questo fenomeno: iscrizioni di persone che subito dopo la presentazione sono sparite.
Crossfire ha scritto: 20 nov 2020, 16:54E poi c'è chi si iscrive, non trova molto di suo interesse e si dimentica di esserlo :lol: .
Questa è bella. :grin:
Le discussioni migliori di solito iniziano quasi per gioco: scherzando si dice, spesso, la verità.

Ringrazio per i complimenti, probabilmente immeritati :roll: .

Esser tecnici porta ad avere una educazione mentale molto pragmatica, é vero. Ma, unitamente, permette di leggere documentazioni e fare corsi (principalmente li ho fatti in ambiente sociologico per alcune attività che svolgo extra-lavoro) con uno sguardo meno sognatore e più essenziale. D'altronde il padre della scienza moderna era sì fisico, era sì astronomo, era sì matematico, ma era altresì filosofo.

Se si guarda alla società intesa come gruppo di persone, alle loro relazioni e ai loro comportamenti si possono notare delle ripetizioni costanti. Come in tutte le scienze però, non ci si improvvisa ma si può studiare ed approfondire. Rimanendo nella certezza che nello scritto ci sono errori e superficialità, dettate dal fatto che manca sempre un tassello per una comprensione piena. E ciò vale in ciò che si studia, e vale in ciò che si espone.

Tornando al discorso, il forum é un gruppo organizzato di persone (società), con lo scopo di approfondimento. Con tutte le difficoltà di integrazione sopra citate.

Inoltre penso, e qua vado di pura supposizione non avvalorata da nessun dato (che non posso nemmeno rilevare) e il mio esser tecnico si sta rivoltando nel mio stomaco, che in questi mesi molte persone si siano ritrovate chiuse in casa e, annoiate, si siano buttate in un mondo che non conoscono bene (la rete), e alcuni potrebbero essere finiti qua. Ma essendo un mondo di approfondimento, confronto e discussione, se ne siano allontanati una volta compreso in cosa erano entrati, non volendo perdere più di 5 minuti a comprendere il testo di un messaggio. D'altronde anche la carta stampata ha, purtroppo, perso rispetto alla notizia veloce sui social. Vuoi mica leggere 5 colonne per cercare di capire la superficie di un argomento, quando con una bella immagine su Lercio hai capito tutto?

Edit: temo di aver fatto un messaggio anche troppo lungo per il concetto :lol:
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Re: Tanti nuovi iscritti, ma nessuno partecipa. Perché?

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Gasiot ha scritto: 20 ago 2020, 7:55 La mia interpretazione di questo "non scrivere " è molto più semplice
Se sei d'accordo con quanto stai leggendo diventa poco stimolante ripetere le stesse cose già lette
Se non sei d'accordo diventa difficile perché avresti troppe contestazioni ,a volte anche eccessive nei toni al limite dell'insulto
Mah...Per quanto riguarda la seconda osservazione (sono d'accordo con la prima) dipende da come sono esposte le idee opposte alle tue. Possono essere esposte in modo tranquillo e rispettoso, e allora è stimolante replicare. Se invece, come spesso accade, la persona si esprime con rabbia, insulti, superficialità, allora replicare appare inutile.
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Re: Tanti nuovi iscritti, ma nessuno partecipa. Perché?

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Crossfire ha scritto: 20 nov 2020, 19:22 Le discussioni migliori di solito iniziano quasi per gioco: scherzando si dice, spesso, la verità.

Ringrazio per i complimenti, probabilmente immeritati :roll: .

Esser tecnici porta ad avere una educazione mentale molto pragmatica, é vero. Ma, unitamente, permette di leggere documentazioni e fare corsi (principalmente li ho fatti in ambiente sociologico per alcune attività che svolgo extra-lavoro) con uno sguardo meno sognatore e più essenziale. D'altronde il padre della scienza moderna era sì fisico, era sì astronomo, era sì matematico, ma era altresì filosofo.

Se si guarda alla società intesa come gruppo di persone, alle loro relazioni e ai loro comportamenti si possono notare delle ripetizioni costanti. Come in tutte le scienze però, non ci si improvvisa ma si può studiare ed approfondire. Rimanendo nella certezza che nello scritto ci sono errori e superficialità, dettate dal fatto che manca sempre un tassello per una comprensione piena. E ciò vale in ciò che si studia, e vale in ciò che si espone.

Tornando al discorso, il forum é un gruppo organizzato di persone (società), con lo scopo di approfondimento. Con tutte le difficoltà di integrazione sopra citate.

Inoltre penso, e qua vado di pura supposizione non avvalorata da nessun dato (che non posso nemmeno rilevare) e il mio esser tecnico si sta rivoltando nel mio stomaco, che in questi mesi molte persone si siano ritrovate chiuse in casa e, annoiate, si siano buttate in un mondo che non conoscono bene (la rete), e alcuni potrebbero essere finiti qua. Ma essendo un mondo di approfondimento, confronto e discussione, se ne siano allontanati una volta compreso in cosa erano entrati, non volendo perdere più di 5 minuti a comprendere il testo di un messaggio. D'altronde anche la carta stampata ha, purtroppo, perso rispetto alla notizia veloce sui social. Vuoi mica leggere 5 colonne per cercare di capire la superficie di un argomento, quando con una bella immagine su Lercio hai capito tutto?

Edit: temo di aver fatto un messaggio anche troppo lungo per il concetto :lol:
Figurati, non sei stato affatto prolisso. Concordo e ribadisco sia encomiabile allargare i propri orizzonti conoscitivi, anche spinti dalla curiosità nell'apprendere o addentrarsi in ambiti differenti dal proprio.
Anch'io sono giunto ai medesimi risultati, ma percorrendo la via opposta: un percorso umanistico per poi sfociare in ambiti scientifici.
Quello che conta è raggiungere la meta, non il modo. :)

Concordo sulla difficoltà di inserimento in un ambiente chiuso. Un forum è una micro-società, dove inevitabilmente si creano relazioni, simpatie e antipatie, ma comunque esso è un gruppo. Un luogo dove vi sono già equilibri e in cui vi può essere una sorta di timore o reticenza nel mettersi in gioco per cercare di farne parte. Insomma, è un po' come il primo giorno di scuola, dove ti ritrovi a dover far parte di un gruppo che non conosci.

Purtroppo temo sia vera anche l'ultima parte del discorso, in quanto oggi la superficialità e l'incapacità di affrontare tematiche complesse e di attualità sono la norma. La gente non vuole ragionare né spesso è motivata nel farlo (il cervello viene spesso definito un "avaro cognitivo", perché cerca la via più semplice, rapida e diretta per svolgere i compiti) e dunque viene da sé che si riduce la platea di chi ama ragionare e confrontarsi. Il confronto, infatti, quando viene svolto senza capacità argomentative e di ragionamento critico, è come voler andare in battaglia senza armi né protezioni.

Infine, rispondo a quanto affermato poco sopra, dove si dice che non è detto che chi sia una persona aperta nella realtà lo sia anche in questi ambienti. Ciò è corretto, anzi, azzarderei ad affermare il contrario, ossia che una persona introversa nel mondo reale possa diventare particolarmente estroversa in rete. L'anonimato e la distanza interpersonale permettono alle persone di tirar fuori la propria natura, senza imbarazzo né timidezza. Non a caso, i siti di incontri ne sono un esempio: persone che spesso non riescono a trovare l'anima gemella nella realtà, in rete cambiano radicalmente approccio. Per estensione, dunque, appare ragionevole pensare che un estroverso nella realtà non abbia poi le medesime capacità relazionali e comunicative in rete, dove prevale la sfera introspettiva.
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