SPIGOLANDO......

Tutto quello che non riguarda la politica.
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grazia
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SPIGOLANDO......

Messaggio da leggere da grazia »

.... di tutto un po', gocce di saggezza, briciole
di buone letture, poesia e di più.......


LA SOTTILE DIFFERENZA

Dopo un po' impari la sottile differenza
tra tenere una mano e incatenare un'anima.
E impari che l'amore non è appoggiarsi a qualcuno
e la compagnia non è una sicurezza.
E inizi ad imparare che i baci non sono contratti
e i doni non sono promesse.
E cominci ad accettare le tue sconfitte
a testa alta e con gli occhi aperti
e la grazia di un adulto,
non con il dolore di un bambino.
E impari a costruire le tue strade oggi
perchè il terreno di domani
è troppo incerto per fare piani.
E impari che il sole scotta se ne prendi troppo
perciò pianta il tuo giardino
e decora la tua anima
invece di aspettare che qualcuno ti porti i fiori .
E impari che puoi davvero sopportare,
che sei forte davvero
che vali davvero.

(Veronica Shoffstall)


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grazia
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Re: spigolando

Messaggio da leggere da grazia »

CE LA SI PUO' FARE...non sempre ma qualche volta si

Un piccolo bruco camminava verso una grande
montagna.
Lungo la strada incontrò una coccinellache gli
chiese: “Dove vai?”.
Il bruco rispose: “Ieri ho fatto un sogno nel
quale mi trovavo sulla cima di una montagna e
da lì potevo vedere tutta la valle. Oggi voglio
realizzare il mio sogno”.
Sorpresa, la coccinella gli disse: “Devi essere pazzo! Tu sei solo un
piccolo bruco. Per te, un sassolino sarà una montagna, una
pozzanghera sarà un mare e ogni cespuglio sarà una barriera
impossibile da oltrepassare”.
Ma il piccolo bruco era già lontano e non la sentì.
Incontrò poi un coniglio: “Dove vai con tanto sforzo?”.
Il piccolo bruco rispose: “Ieri sera ho fatto un sogno, ho sognato di
essere sulla cima della montagna e da lì potevo ammirare tutta la
valle. Mi è piaciuto quello che ho visto e oggi voglio realizzare il mio
sogno”.
Il coniglio si mise a ridere e disse: “Nemmeno io, con le mie grandi
zampe e con i miei grandi salti, affronterei un’impresa così
difficile”.
E, ridendo, rimase a osservare il piccolo bruco mentre procedeva
per la sua strada.
La stessa cosa accadde con la rana, la talpa e il topo. Tutti gli
consigliarono di fermarsi, dicendo: “Non arriverai mai…!”.
Ma il piccolo bruco, determinato e coraggioso, continuò a
camminare. Stremato e senza forze, ad un tratto decise di fermarsi
a riposare. Con un ultimo sforzo si preparò un posto per dormire
quella notte.
“Così mi sentirò meglio” disse il piccolo bruco. Ma morì.
Per giorni, gli animali si avvicinarono a vedere i suoi resti. Lì c’era
l’animale più pazzo del mondo, lì c’era l’ultimo rifugio di un piccolo
bruco morto per aver inseguito un sogno.
All’improvviso, però, quel bocciolo grigiastro si ruppe. Comparvero
due occhioni, due antenne e due bellissime ali dai colori stupendi.
Era una farfalla!
Gli animali restarono senza parole, meravigliati da quella stupenda
creatura che in un istante prese il volo e
raggiunse la cima della montagna.
Il sogno del bruco, diventato farfalla, si era
realizzato. Il sogno per il quale aveva vissuto,
per il quale aveva lottato, era finalmente
diventato realtà.
.


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grazia
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Re: SPIGOLANDO......

Messaggio da leggere da grazia »

Ci saranno momenti nei quali i ricordi ci verranno a trovare
e ci procureranno sensazioni dolcissime o amari rimpianti.
Questo succederà soprattutto nell'autunno della nostra vita
e ci illumineranno, per quel che è possibile, la via del nostro tramonto...

Questa bella poesia di William Yets (in una traduzione
altrettanto mirabile di Montale) ce lo ricorda. Yets ha dedicato
questi versi al grande e unico amore della sua vita e si
rivolge all' amata prefigurandola nel momento della sua vecchiaia,
mentre, accanto al fuoco, apre il libro dove sono contenute le
poesie a lei dedicate
.

WHEN YOU ARE OLD
(William Butler Yets)



When you are old and gray and full of sleep
And nodding by the fire, take down this book,
And slowly read, and dream of the soft look
Your eyes had once, and of their shadows deep;

How many loved your moments of glad grace,
And loved your beauty with love false or true;
But one man loved the pilgrim soul in you,
And loved the sorrows of your changing face.

And bending down beside the glowing bars,
Murmur, a little sadly, how love fled
And paced upon the mountains overhead,
And hid his face amid a crowd of stars.



Quando tu sarai vecchia, tentennante
tra fuoco e veglia prendi questo libro,
leggilo senza fretta e sogna la dolcezza
dei tuoi occhi d’un tempo e le loro ombre.

Quanti hanno amato la tua dolce grazia
di allora e la bellezza di un vero o falso amore.
Ma uno solo ha amato l’anima tua pellegrina
e la tortura del tuo trascolorante volto.

Cùrvati dunque su questa tua griglia di brace
e di’ a te stessa a bassa voce Amore
ecco come tu fuggi alto sulle montagne
e nascondi il tuo pianto in uno sciame di stelle.


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Re: SPIGOLANDO......

Messaggio da leggere da grazia »

""Se il sonno è come morte
ben venga e s'accomodi
ma solo se è come il sonno
la voglio, perchè amo
troppo la vita per
accorgermi di perderla....""

Anonimo


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Re: SPIGOLANDO......

Messaggio da leggere da grazia »

PLAISIR D'AMOUR

Plaisir d'amour ne dure qu'un moment.
chagrin d'amour dure toute la vie.

J'ai tout quitté pour l'ingrate Sylvie.
Elle me quitte et prend un autre amant.

Plaisir d'amour ne dure qu'un moment.
chagrin d'amour dure toute la vie.

Tant que cette eau coulera doucement
vers ce ruisseau qui borde la prairie,


Je t'aimerai, me répétait Sylvie.
L'eau coule encore. Elle a changé pourtant.


Plaisir d'amour ne dure qu'un moment.
chagrin d'amour dure toute la vie.



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giaguaro
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Re: SPIGOLANDO......

Messaggio da leggere da giaguaro »

Vedo con paicere che tu sei come il bruco .... Non ti arrendi mai!
Smiling LoveHeart
Brava, così mi piaci .... apprezzo le tue GRAZIE.
Forza, coraggio, continua la Tua scalata .... vedrai che arriverai in cima, e, non solo vedrai un panorama meraviglioso, ma Ti mostrerai come un monumento sulla cima più alta, così che anche Tu sarai ammirata da coloro che non hanno né la forza di intrapprendere una simile scalata, né la speranza di sognare di poter arrivare tanto in alto.
Smiling Bye


Non posso insegnare niente a nessuno, posso solo cercare di farli riflettere - SOCRATE
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Re: SPIGOLANDO......

Messaggio da leggere da grazia »

Grazie carissimo giaguaro per il tuo appoggio morale
mi dai proprio la forza e te ne sono grata. buona giornata LoveHeart Bye


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Re: SPIGOLANDO......

Messaggio da leggere da grazia »

Stiamo vivendo veramente tempi duri,la crisi erode i nostri
piccoli risparmi e il nostro paese chiede ai propri cittadini
dei sacrifici per evitare la bancarotta. Naturalmente è chiaro
che i sacrifici devono essere equamente distribuiti e una
favoletta ce ne offre un encomiabile esempio:

""Un giorno una gallina ed un maiale si trovarono a passeggiare
insieme. Arrivati in una larga piazza videro un enorme cartello
con scritto: "Il mondo ha fame . Bisogna sfamare il mondo,
aiutateci!" La Gallina guardò il maiale e con tono molto serio
disse: E' giusto, anche noi possiamo dare qualcosa, daremo
uova e prosciutto......""

E poi ci vengono a dire che non c'è animale più stupido della gallina!!!


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Re: SPIGOLANDO......

Messaggio da leggere da grazia »

Capita, oggigiorno, che nella vita di giovani(e, secondo me, anche di non più tanto giovani) si alternino momenti di vitali speranze a momenti in cui tali speranze vengano mortificate, e pur di non soccombere alle delusioni, ci si getti in esperienze più grandi di noi. Saranno proprio quelle esperienze, a volte, che porteranno a varcare quella sottile e sfumata “ linea d’ombra” (così ben descritta nel libro di Conrad) che porta dalla spensieratezza alla maturità, alla consapevolezza che lungo il percorso della vita ti troverai di nuovo a dover affrontare momenti che metteranno alla prova le tue debolezze e le tue incertezze e che dovrai, tuo malgrado, imparare a conviverci.

La lunga linea d’ombra di Joseph Conrad
Incipit:

Solo i giovani hanno momenti simili, Non penso ai giovanissimi.
No, i giovanissimi, propriamente parlando, non hanno momenti. E’ privilegio della prima giovinezza vivere in anticipo sui propri giorni, in tutta la bella continuità di speranze che non conosce pause o introspezioni.
Si chiude dietro di noi il cancelletto della pura fanciullezza – e ci si addentra in un giardino incantato. Lì anche le ombre rifulgono di promesse. Ogni svolta del sentiero ha una sua propria seduzione. Si sa benissimo che per questa via è passata tutta l’umanità. Ma si spera di trovare nell’esperienza universale sensazioni insolite e personali- una briciola di sé stessi ed è ciò che affascina.
Si esplora, curiosi, avidi, il paese dei predecessori, accettando con animo uguale la sorte propizia e quella avversa – i calci e i denari, come dice il proverbio – la pittoresca moltitudine dei casi che elargiscono tante possibilità ai meritevoli o, forse soltanto ai fortunati. Si. E così si va avanti, si passa – finché si scorge innanzi a sé una linea d’ombra, ammonente che presto bisognerà lasciar dietro di sé anche la regione della prima giovinezza.
E’ appunto in tale periodo della vita che i momenti di cui ho parlato sono i più soliti a prodursi. Quali momenti? Quelli d’insofferenza, di stanchezza, di scoramento. Momenti pericolosi, momenti in cui, essendo ancora giovane si tende a compiere azioni avventate……


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Re: SPIGOLANDO......

Messaggio da leggere da grazia »

""Nessun uomo ha un'autorità naturale sul proprio simile.
Ne consegue che nessuna autorità può essere legittima,
se è istituita o se viene esercitata senza il consenso
di coloro che vi sono sottomessi: Non vi è che
una sola legge che, per sua natura, esiga un consenso
unanime; ed è il patto sociale, perché l'associazione civile è
l'atto più volontario del mondo; essendo ogni uomo NATO
LIBERO e padrone di se stesso, nessuno può, sotto qualsiasi
pretesto, assoggettarlo senza il suo consenso.>"


Le istituzioni politiche valgono quanto
valgono gli uomini che esse avranno saputo formare.
[..]gli uomini moderni devono in gran parte la loro
corruzione alla stoltezza e all'inettitudine
delle loro istituzioni.[..]è certo che i popoli
sono alla lunga ciò che il governo li fa essere,
cittadini, uomini, quando lo vuole; plebee canaglia
quando così gli piace.

Rousseau (Contratto sociale)


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Re: SPIGOLANDO......

Messaggio da leggere da nerorosso »

grazia ha scritto: ↑15 apr 2020, 18:25 Stiamo vivendo veramente tempi duri,la crisi erode i nostri
piccoli risparmi e il nostro paese chiede ai propri cittadini
dei sacrifici per evitare la bancarotta. Naturalmente è chiaro
che i sacrifici devono essere equamente distribuiti e una
favoletta ce ne offre un encomiabile esempio:

""Un giorno una gallina ed un maiale si trovarono a passeggiare
insieme. Arrivati in una larga piazza videro un enorme cartello
con scritto: "Il mondo ha fame . Bisogna sfamare il mondo,
aiutateci!" La Gallina guardò il maiale e con tono molto serio
disse: E' giusto, anche noi possiamo dare qualcosa, daremo
uova e prosciutto......""

E poi ci vengono a dire che non c'è animale più stupido della gallina!!!
Devo dire che l'omelette con prosciutto e formaggio è ottima.
Ma il povero maiale non è molto d'accordo…


PATRIA O MUERTE!!!

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Re: SPIGOLANDO......

Messaggio da leggere da grazia »

nerorosso ha scritto: ↑15 apr 2020, 22:52
grazia ha scritto: ↑15 apr 2020, 18:25 Stiamo vivendo veramente tempi duri,la crisi erode i nostri
piccoli risparmi e il nostro paese chiede ai propri cittadini
dei sacrifici per evitare la bancarotta. Naturalmente è chiaro
che i sacrifici devono essere equamente distribuiti e una
favoletta ce ne offre un encomiabile esempio:

""Un giorno una gallina ed un maiale si trovarono a passeggiare
insieme. Arrivati in una larga piazza videro un enorme cartello
con scritto: "Il mondo ha fame . Bisogna sfamare il mondo,
aiutateci!" La Gallina guardò il maiale e con tono molto serio
disse: E' giusto, anche noi possiamo dare qualcosa, daremo
uova e prosciutto......""

E poi ci vengono a dire che non c'è animale più stupido della gallina!!!
Devo dire che l'omelette con prosciutto e formaggio è ottima.
Ma il povero maiale non è molto d'accordo…
E si.... pare che l'abbiano visto che camminare con la stampella.......


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Re: SPIGOLANDO......

Messaggio da leggere da grazia »

""La Trappola""
(Esopo)


Un topo guardò nella fessura del muro per vedere il contadino e la moglie aprire un pacco. “Quale cibo potrebbe contenere quel pacco?”

Il topo scoprì che nel pacco c’era una trappola per topi e ne fu devastato.

Tornando nell’aia, il topo volle avvisare tutti gli animali: “C’è una trappola per topi nella casa! C’è una trappola per topi nella casa!”

La gallina iniziò a chiocciare e raspare in terra e disse: “Signor Topo, posso capire che questa sia una grave preoccupazione per lei ma non ha conseguenze su di me. Non me ne importa molto.”

Il topo si voltò verso il maiale e gli disse: “C’è una trappola per topi in casa!”. Il maiale simpatizzò ma disse: “Sono molto dispiaciuto, Signor Topo, ma non posso far molto altro che pregare. Può star certo che la terrò presente nelle mie preghiere.”

Il topo si voltò verso la mucca. La mucca disse: “Accidenti, Signor Topo. Sono spiacente per lei, ma è difficile che io riesca ad infilare il mio naso nella trappola. E’ un problema suo.”

Così il topo tornò nella casa, a testa bassa e triste, per fronteggiare la trappola solo soletto.

Quella stessa notte, si sentì un suono nella casa, come il rumore di una trappola che scatta sulla preda.

La moglie del contadino corse a vedere cosa aveva catturato. Nel buio, non vide che era un serpente velenoso la cui coda era rimasta nella trappola. Il serpente morse la donna. Il contadino la portò all’ospedale e quando la riportò a casa aveva la febbre.

Chiunque sa che quando si ha la febbre fa molto bene prendere del brodo di gallina. Così il contadino portò la sua accetta nell’aia per preparare l’ingrediente principale del brodo.

Ma la moglie continuava a star male e così amici e vicini vennero per stare con lei ad ogni ora del giorno e della notte. Per dare loro da mangiare, il contadino uccise il maiale. La moglie del contadino non migliorò ed un giorno morì.

Vennero così tante persone al funerale, che il contadino dovette macellare la mucca per fornire sufficiente carne per tutti i convenuti.

° ° ° °
Morale della favola...
Quando esiste un problema ed inizi a pensare che non ti riguarda, ricorda, quando uno di noi è minacciato, siamo tutti a rischio.
Siamo tutti coinvolti in questo viaggio chiamato vita...

...E quando prendiamo certe decisioni dobbiamo stare molto attenti, meditare su tutte le possibili conseguenze che possano derivare dalle nostre azioni
a volte avventate perché guidate più dalla pancia che dal cervello.....


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Re: SPIGOLANDO......

Messaggio da leggere da grazia »

QUANDO HO COMINCIATO AD AMARMI..

Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
mi sono reso conto che la sofferenza e il dolore emozionali
sono solo un avvertimento che mi dice di non vivere contro la mia verità.
Oggi so che questo si chiama
AUTENTICITA’
Quando ho cominciato ad amarmi davvero, ho capito
com’è imbarazzante aver voluto imporre a qualcuno i miei desideri,
pur sapendo che i tempi non erano maturi e la persona non era pronta,
anche se quella persona ero io.
Oggi so che questo si chiama
RISPETTO PER SE STESSI.
Quando ho cominciato ad amarmi davvero, ho smesso
di desiderare un’altra vita e mi sono accorto che tutto ciò che mi circonda
é un invito a crescere.
Oggi so che questo si chiama
MATURITA’.
Quando ho cominciato ad amarmi davvero, ho capito di trovarmi sempre
ed in ogni occasione al posto giusto nel momento giusto e che tutto quello
che succede va bene.
Da allora ho potuto stare tranquillo.
Oggi so che questo si chiama
RISPETTO PER SE STESSI.
Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
ho smesso di privarmi del mio tempo libero
e di concepire progetti grandiosi per il futuro.
Oggi faccio solo ciò che mi procura gioia e divertimento,
ciò che amo e che mi fa ridere, a modo mio e con i miei ritmi.
Oggi so che questo si chiama
SINCERITA’.
Quando ho cominciato ad amarmi davvero, mi sono liberato di tutto ciò
che non mi faceva del bene: cibi, persone, cose, situazioni e da tutto ciò
che mi tirava verso il basso allontanandomi da me stesso,
all’inizio lo chiamavo “sano egoismo”, ma oggi so che questo è
AMORE DI SE’
Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
ho smesso di voler avere sempre ragione.
E cosi ho commesso meno errori.
Oggi mi sono reso conto che questo si chiama
SEMPLICITA’.
Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
mi sono rifiutato di vivere nel passato
e di preoccuparmi del mio futuro.
Ora vivo di piu nel momento presente, in cui TUTTO ha un luogo.
E’ la mia condizione di vita quotidiana e la chiamo
PERFEZIONE.
Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
mi sono reso conto che il mio pensiero può
rendermi miserabile e malato.
Ma quando ho chiamato a raccolta le energie del mio cuore,
l’intelletto è diventato un compagno importante.
Oggi a questa unione do il nome di
SAGGEZZA DEL CUORE.
Non dobbiamo continuare a temere i contrasti,
i conflitti e i problemi con noi stessi e con gli altri
perché perfino le stelle, a volte, si scontrano fra loro dando origine
a nuovi mondi.
Oggi so che QUESTO è LA VITA!

Da "When i loved myself enough" di Kim and Alison Mcmillen


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Re: SPIGOLANDO......

Messaggio da leggere da grazia »

""L'uomo attraversa il presente con gli occhi bendati. Può al massimo immaginare e tentare di indovinare ciò che sta vivendo. Solo più tardi gli viene tolto il fazzoletto dagli occhi e lui, gettato uno sguardo al passato, si accorge di che cosa ha realmente vissuto e ne capisce il senso.""
Milan Kundera


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Re: SPIGOLANDO......

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Re: SPIGOLANDO......

Messaggio da leggere da grazia »

La vita non è breve, viene inutilmente sprecata. – Sulla brevità della vita, Seneca.

È opinione diffusa che la vita sia breve. È una frase che si sente risuonare un po’ ovunque. L’uomo, assettato di vita, in generale ritiene che siano pochi i decenni che trascorre sulla terra e che pertanto non bastino per portare a termine nulla, o quasi. La maggior parte degli individui desidera molto più tempo, o quantomeno sogna che il tempo trascorra molto più lentamente. Secondo Seneca la vita non è affatto breve, perché “in realtà non è che di tempo ne abbiamo poco, ne sprechiamo tanto e la vita che ci è data è lunga a sufficienza per compiere grandi imprese”.

È molto interessante, se ci si ferma un attimo a riflettere, il concetto per cui la vita non l’abbiamo ricevuta breve ma ci adoperiamo a renderla tale, sprecando il tempo, perché è la perdita di tempo in faccende inutili ad accorciare automaticamente la percezione che abbiamo della vita.

Il De brevitate vitae, tradotto sia col titolo La brevità della vita (Editore ET classici), che col titolo Sulla brevità della vita, di Lucio Anneo Seneca (4 a.C. – 65 d. C.) è un breve ma pregevole trattato filosofico morale, suddiviso in brevi capitoli, tratto dalla raccolta Dialoghi Morali, attraverso il quale l’autore argomenta sul fatto che è solo la nostra idea sbagliata di vita, a farcela intendere breve, quando breve non è. Si tratta di uno dei testi più famosi di Seneca, insieme a La vita felice.

Egli enuncia una serie di sentimenti dannosi ed espone le minacce che incombono sulla nostra esistenza, che definisce esperienza unica è irripetibile, mettendoci in guardia dalle azioni atte a sprecare inutilmente i giorni. Svariati vizi e diverse virtù trovano spazio nella trattazione del filosofo romano ma anche consigli, esortazioni, raccomandazioni, utilissimi all’uomo, poiché se la lotta contro il tempo è impari almeno si deve cercare di rendere ricco questo convivere col tempo.

Lucio Anneo Seneca è stato un retore romano, senatore e questore e visse nel I secolo a.C., un epoca che non era di sicuro caratterizzata dalla longevità della vita, (le aspettative di vita erano di gran lunga inferiori a quelle della nostra età) e il fatto che questo concetto di negazione della fugacità della vita provenga proprio da uno studioso che ha vissuto in quell’epoca, diventa oggetto di grande riflessione.

Seneca spirò non ancora settantenne ma questo trattato lo scrisse diversi anni prima. C’è da dire che fu dedito solo in parte alla filosofia. È apprezzato per i suoi testi morali, oratori e scientifici. Scrisse in molti generi letterali ed è noto soprattutto per essere un grandissimo fustigatore dei vizi.

Parafrasando Virgilio, che per Seneca era il più grande poeta, ritroviamo questa frase: “viviamo solo una breve parte della vita; tutto il resto non è vita ma tempo”. La portata di questo concetto è rilevante perché mette l’accento sul fatto che la vita reale, quella autentica, è vissuta dall’uomo solo in piccola parte e questo genera non solo la percezione della sua brevità ma alimenta anche quel sentimento più inquietante che è la noia.

Per il filosofo romano la sensazione di brevità della vita è figlia delle svariate attività che non offrono all’uomo nessuna gratificazione e che egli continua comunque a fare. Faccende inutili che accentuano di gran lunga il senso di precarietà della vita. Dopo le prime pagine la sua critica inizia a farsi concreta:

“può esserci al mondo qualcosa di più sciocco dei ragionamenti di coloro che si dichiarano previdenti? Sono indaffarati più degli altri e per poter vivere meglio si preparano la vita futura sacrificando quella presente” e ancora “è questo continuo rimandare che brucia i giorni uno dopo l’altro […] il maggior ostacolo alla vita è proprio l’attesa: fa dipendere tutto dal domani e intanto sciupa l’oggi”.



L’attesa, l’interiorizzazione della morte e la sapienza.

Seneca si scaglia, giustamente a mio avviso, con coloro che attendono. L’attesa è un male perché non porta a nulla e perché elimina i giorni con rapidità inaudita, senza che essi siano in nessun modo utili all’economia della persona.

Egli divide la vita dell’uomo in tre periodi: passato, presente e futuro e analizzando questi diversi momenti temporali con un linguaggio molto colto ma allo stesso tempo semplice, offre una chiara lettura dello scorrere del tempo.

A questo punto ci viene da chiedersi qual è il modo migliore per vivere una vita serena?

Seneca, forte di un pessimismo rigoroso, offre una prima risposta esortando l’uomo innanzitutto a non temere la morte, in quanto è risaputo che ogni cosa ha una fine, “nessuna cosa è eterna”, dice “poche sono durevoli e tutto ciò che ha avuto inizio finisce”, poi mette l’accento sulla natura tragica della vita affermando che è inutile ribellarsi al destino della natura e a supporto di questo dirà infatti, rivolgendosi a Polibio, una frase diventata poi celebre: “non vedi che razza di vita ci ha promesso la natura, che ha voluto che l’uomo inaugurasse la sua esistenza con un pianto”.

Tuttavia questo sguardo pessimistico di Seneca non è né disperato né malinconico. È invece sereno perché guarda con animo fermo e con grande tranquillità alla morte, interiorizzandola.

La sua risposta alla domanda sopra esposta viene completata in modo più che esauriente nel corso del trattato.

I saggi; solo coloro che si dedicano alla sapienza, riescono a vivere serenamente e in maniera autentica la vita. La sapienza è la vera fonte di felicità. Egli aggiungerà che la sapienza è anche di gran lunga l’unico espediente utile per allungare la vita e chi più del filosofo ha questa capacità di farsi saggio e quindi di alzare l’asticella della propria esistenza? “Egli solo è libero dalle leggi dell’umanità”, aggiungerà Seneca, “tutte le epoche sono al suo servizio; […] il passato lo abbraccia col ricordo; il presente lo mette a frutto e il futuro lo pregusta. Questa capacità di unificare il flusso del tempo gli allunga l’orizzonte della vita”.

Vivere il presente con saggezza dunque, divenendo filosofi della propria vita, mantenendo uno spirito libero, il solo capace di tendere alla felicità, abolendo il timore e l’attesa, percorrendo la strada dell’onestà, allontanandosi da vizi ignobili ed eliminando tutto quel “vile ammasso di cose inutili” che accorciano inevitabilmente la vita.

Carlo Carena


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Re: SPIGOLANDO......

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L'angolino del sorriso

Lungo una strada di montagna un automobilista apre un finestrino e fa cenno
a un'altro: "Guardi che ha il paraurti ammaccato!!""L'altro ferma la macchina
scende e scoppia in un pianto disperato e Lui: "suvvia non faccia così.....
in fondo si tratta solo di un paraurti" e il signore piangendo: "lo so so, ma dove
è andata la Roulotte??.....""


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Re: SPIGOLANDO......

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grazia ha scritto: ↑18 apr 2020, 9:39 L'angolino del sorriso

Lungo una strada di montagna un automobilista apre un finestrino e fa cenno
a un'altro: "Guardi che ha il paraurti ammaccato!!""L'altro ferma la macchina
scende e scoppia in un pianto disperato e Lui: "suvvia non faccia così.....
in fondo si tratta solo di un paraurti" e il signore piangendo: "lo so so, ma dove
è andata la Roulotte??.....""
Sicuramente è ancora appesa al pulman che l'ha agganciata in curva… :mrgreen:

PS
Episodio vero accaduto un paio di mesi fa dove lavoro io. Un camion carico esce e fa l'obbligatoria curva a destra.
Peccato che i portelloni posteriori non fossero agganciati. Il risultato è stato che il portellone di sinistra per la forza centrifuga si è aperto e ha agganciato una macchina parcheggiata in regolare parcheggio danneggiandola pesantemente e trascinandola in mezzo alla strada. Il bello è che il tipo ha fatto finta di nulla ed è scappato.
Peccato per lui che da noi ci siano telecamere onnipresenti, non era ancora arrivato alla prima consegna che già l'avevano richiamato indietro ad affrontare le proprie responsabilità… :mrgreen:


PATRIA O MUERTE!!!

(Fidel Castro)
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grazia
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Re: SPIGOLANDO......

Messaggio da leggere da grazia »

"La morale della favola"


Un cavallo depresso si sdraia e non vuole più saperne di rialzarsi.
Il fattore disperato, dopo aver provato di tutto, chiama il veterinario.
Questi, arrivato in loco, visita l'animale e dice al fattore:

"Casi così sono gravi; l'unica è provare per un paio di giorni a dargli queste pillole:
Se non reagisce sarà necessario abbatterlo".

Il maiale ha sentito tutto e corre dal cavallo:

"Alzati, alzati, altrimenti butta male!!!"

Ma il cavallo non reagisce e gira la testa di lato.
Il secondo giorno il veterinario torna e somministra nuovamente le pillole, dicendo poi al fattore:

"Non reagisce: aspettiamo ancora un po', ma credo non ci sia alcunchè da fare."

Il maiale ha sentito tutto e corre ancora dal cavallo

"Devi ASSOLUTAMENTE reagire: guarda che altrimenti sono guai!!!".

Ma il cavallo niente.
Il terzo giorno il veterinario verifica l'assenza di progressi e, rivolto al fattore:

"Dammi la carabina: è ora di abbattere quella povera bestia."

Il maiale corre disperato dal cavallo:

"Devi reagire, è l'ultima occasione, ti prego, stanno per ammazzarti!!!"

Il cavallo allora si alza di scatto e comincia a correre, saltare gli ostacoli ed accennare passi di danza.
Il fattore è felicissimo e rivolto al veterinario gli dice:

"Grazie... Grazie!!! Lei è un medico meraviglioso, ha fatto un miracolo!
Dobbiamo assolutamente fare una grande festa: Su, presto, ammazziamo il maiale!!!"


Morale Zen:

FATTI SEMPRE GLI AFFARI TUOI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!


(Sono preoccupata, vuoi vedere che è sempre il maiale che è stato visto girare con la stampella?)


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