SPIGOLANDO......

Tutto quello che non riguarda la politica.
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grazia
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SCRIVERE PER COMUNICARE

Non sempre , e questo prescinde dalla correttezza grammaticale,
“scrivere” in modo da essere “comprensibili” è cosa facile.
C’è chi scrive in modo corretto, in una prosa semplice, chiara, pulita,
dove sono bandite parole sconosciute al linguaggio comune(se vuoi dire,
ad esempio, che se stai uscendo devi prendere l’ombrello, non dirai “perché
sono “previste precipitazioni”
ma dirai più semplicemente che è “prevista pioggia”)
e in questo modo il tuo pensiero
arriverà alla maggior parte degli eventuali lettori
,diciamo un buon 85%, indipendentemente dal
loro grado di scolarità.
C’è poi chi scrive in modo si corretto, ma involuto ,
arruffato, ricco di parole ricercate e disposte in maniera
tale che viene molto difficile penetrarne il senso
,e questo succede in particolare a coloro che
preferiscono essere interpretati che farsi capire.
Eh si purtroppo comunicare è molto difficile, a volte direi impossibile,
come sosteneva Pirandello nei “Sei personaggi in cerca di autore":
“Siamo destinati a non intenderci mai. Abbiamo tutti
dentro un mondo di cose, ciascuno un suo mondo
di cose. E come possiamo intenderci, signore,
se nelle cose che io dico metto il senso e il valore
delle cose come sono dentro di me, mentre
chi le ascolta, inevitabilmente, le assume col
senso e col valore che hanno per sé, del mondo
come egli l’ha dentro? Crediamo di intenderci,
ma non ci intendiamo mai”.
____________________________________

Io sono abbastanza ottimista e se c'è una parolina
che non amo usare è proprio quel "mai" che cancella
in un sol colpo la parola che da senso alla
vita, che ti da la forza ed il coraggio di continuare a credere, la parola "speranza"
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grazia
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Re: SPIGOLANDO......

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L'angolo del sorriso

LA PIZZERIA


Pizzeria Google, buona sera...
- Pizzeria cosa? -
Pizzeria Google, signore. Cosa vuole ordinare?
- Ma, questo non era il numero della pizzeria Gino?
- Si signore, ma Google ha comprato la pizzeria e ora il servizio è più completo.
- Va bé, posso ordinare?
- Certo signor Rossi. Vuole la solita pizza?
- La solita pizza, ma lei sa mio nome? Lei mi conosce?
- E per l'identificatore di chiamate, controllando il suo numero di telefono le ultime 37 volte che ha ordinato una pizza, ha ordinato quattro formaggi.
- Non me lo sarei mai immaginato... voglio proprio la quattro formaggi!
- Signore, posso darle un suggerimento?
- Certo! Avete una nuova pizza nel menù?
- No signore, il menu non è diverso da prima, ma mi permetterei di suggerirle una pizza alla ricotta e rucola.
- Ricotta?!! Rucola?!! Nooooo! Io odio queste cose.
- Ma signore, è una cosa buona per la sua salute, e anche perché il suo colesterolo non va così bene.
- Cosa?!!
- Abbiamo l'informazione dal laboratorio dove ha fatto le sue analisi, incrociando il suo nome e il suo telefono possiamo vedere il livello del colesterolo...
- Non voglio una pizza così, anche perché prendo la mia medicina per il colesterolo e posso mangiare quello che voglio.
- Signore, mi dispiace ma lei non ha preso la sua medicina ultimamente. - Come lo sa? Ma lei mi sta guardando tutto il tempo?!
- Abbiamo accesso ai dati di tutte le farmacie della città. L'ultima volta che ha comprato la sua medicina fu tre mesi fa e la scatola contiene solo trenta compresse.
- E' vero, porca miseria, ma lei come lo sa?
- Per la sua carta di credito...
- Cosaaaaa?!! -
Lei compra sempre la sua medicina nella farmacia Sori che le fa degli sconti se paga con la carta di credito della banca BANK. Grazie ai dati che abbiamo nel nostro data base sui suoi movimenti con la carta di credito, sappiamo che da tre mesi lei non ha comprato niente in questa farmacia. Ma l'ha utilizzata in altri negozi, questo vuol dire che non l'ha persa.
- E se avessi pagato in contante in farmacia?? Cosa mi dici ora??
- Lei paga 800 euro in contante alla sua domestica tutti i mesi e il resto delle spese le fa con la carta di credito.
- Come sa quanto pago la domestica??
- Lei paga i contributi e le tasse.
- Ma vai a c...!!
- Signore mi dispiace, ma è tutto nello schermo. Ho il dovere di aiutarla. Credo che lei dovrebbe chiedere un appuntamento con il suo dottore, già che a quello scorso lei non è andato e portargli i risultati delle analisi, cosi le può cambiare i farmaci.
- Senti caro, sono stanco, non ce la faccio più, sono stufo di INTERNET, del PC, del XXI secolo, della mancanza della Privacy, dei DATA BASE, di questo paese e di tutti voi!!!
- Ma, signore...
- Stai zitto!!! Me ne vado lontano da qui. In un paese dove non ci sia INTERNET, né computer, né telefono e né gente che mi controlla!!!
- Ho capito... - Userò la mia carta di credito per l'ultima volta per comprare un biglietto aereo e andarmene via il più lontano possibile!
- Va bene, signor Rossi.
- Puoi cancellare la mia pizza!
- Nessun problema, già cancellata. Solo una ultima cosa...
- Cosa vuoi?!!!
- Ha il passaporto scaduto...

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Re: SPIGOLANDO......

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Riflessioni, pensieri e meditazioni sulla democrazia

[..]Può tuttavia accadere che un gusto eccessivo per i beni materiali porti gli uomini a mettersi nelle mani del primo padrone che si presenti loro. In effetti, nella vita di ogni popolo democratico, vi è un passaggio assai pericoloso. Quando il gusto per il benessere materiale si sviluppa più rapidamente della civiltà e dell’abitudine alla libertà, arriva un momento in cui gli uomini si lasciano trascinare e quasi perdono la testa alla vista dei beni che stanno per conquistare. Preoccupati solo di fare fortuna, non riescono a cogliere lo stretto legame che unisce il benessere di ciascuno alla prosperità di tutti. In casi del genere, non sarà neanche necessario strappare loro i diritti di cui godono: saranno loro stessi a privarsene volentieri… Se un individuo abile e ambizioso riesce a impadronirsi del potere in un simile momento critico, troverà la strada aperta a qualsivoglia sopruso. Basterà che si preoccupi per un po’ di curare gli interessi materiali e nessuno lo chiamerà a rispondere del resto. Che garantisca l’ordine anzitutto! Una nazione che chieda al suo governo il solo mantenimento dell’ordine è già schiava del suo benessere e da un momento all’altro può presentarsi l’uomo destinato ad asservirla. Quando la gran massa dei cittadini vuole occuparsi solo dei propri affari privati i più piccoli partiti possono impadronirsi del potere. Non è raro allora vedere sulla vasta scena del mondo delle moltitudini rappresentate da pochi uomini che parlano in nome di una folla assente o disattenta, che agiscono in mezzo all’universale immobilità disponendo a capriccio di ogni cosa: cambiando leggi e tiranneggiando a loro piacimento sui costumi; tanto che non si può fare a meno di rimanere stupefatti nel vedere in che mani indegne e deboli possa cadere un grande popolo.....
Alexis de Tocqueville
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Re: SPIGOLANDO......

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LA SINCERITA' NE LI COMIZZI

Trilussa


Er deputato, a dilla fra de noi,
ar comizzio ciagnede contro voja,
tanto ch'a me me disse: - Oh Dio che noja!-,
Me lo disse: è verissimo, ma poi

sai come principiò? Dice: -È con gioja
che vengo, o cittadini in mezzo a voi,
per onorà li martiri e l'eroi,
vittime der pontefice e der boja!-

E, lì, rimise fòra l'ideali,
li schiavi, li tiranni, le catene,
li re, li preti, l'anticlericali...

Eppoi parlò de li principî sui:
e allora pianse: pianse così bene
che quasi ce rideva puro lui!
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Re: SPIGOLANDO......

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"Panta Rei"

Tutto scorre diceva
Eraclito




" Non si può discendere due volte nel medesimo fiume e
non si può toccare due volte una sostanza mortale nel medesimo stato, ma a causa
dell’impetuosità e della velocità del mutamento essa si disperde e si raccoglie,
viene e va.”

Tutto scorre. Niente rimane così com’è se non per alcuni
momenti, per degli istanti che a volte sembrano durare un’eternità. La vita è
mutamento, trasformazione, un continuo divenire, evolvere. Il nostro corpo
cambia momento per momento, rinnovando le sue cellule e gli organi che da esse
sono costituiti.

Perfino chi sta leggendo adesso questo articolo, non
appena avrà finito di leggerlo, non sarà più lo stesso in quanto la
trasformazione è un processo inarrestabile quanto irreversibile. Perchè, allora,
succede che non si riesca a voltare pagina dopo una delusione amorosa o non si
riesca a dimenticare uno sgarbo subito? Memoria? Anche, ma, soprattutto,
MENTE.

Sempre lei, la mente che mente, colei la quale, nella maggior
parte delle persone, riesce a dominare le loro vite sottomettendole ai propri
pensieri che, a volte, assumono toni grotteschi fino all’inverosimile. TUTTO
SCORRE, come già asseriva Eraclito. Tutto si trasforma. Il problema è che,
mentre fuori tutto scorre modificando comportamenti, eventi, persone, situazioni
sentimentali quanto lavorative, dentro ogni persona invece e, in particolare,
nella mente di ciascuno, tutto sembra rimanere invariato, ciò anche per decenni
e, a volte, per tutta la vita.

Ciò è dovuto al fatto che ogni evento, per
scorrere oltre che fuori, anche dentro, necessita la corretta elaborazione da
parte della persona che lo ha vissuto in maniera diretta. Qualora, come spesso
accade, chi vive un determinato accadimento non gli da la corretta
interpretazione, continuerà a portarsi dietro il pensiero legato all’evento
stesso ma non correttamente elaborato, rimanendo legato energeticamente ad esso,
un pò come un fantasma resta legato alla dimora in cui abita.

Dopotutto,
cosa sono se non fantasmi tenuti in vita da una mente iperattiva e capricciosa,
eventi che altrimenti scorrerebbero via senza lasciare traccia nemmeno nei
meandri più reconditi della memoria umana?

Se paragonassimo gli eventi ad
un fiume che scorre, sicuramente potremmo paragonare la mente col suo processo
di pensiero a dei tronchi che sbarrano il corretto scorrere del fiume stesso. La
soluzione qual’è? Quella di togliere i tronchi (pensieri) e lasciare che il
fiume (vita) torni a scorrere come ha sempre fatto, senza più incontrare
ostacoli di sorta.

Nei momenti più difficili, ripetetevi PANTA REI, TUTTO
SCORRE. Lasciate che ogni momento porti il proprio messaggio e poi liberate la
mente dal suo ricordo, dando spazio al momento successivo senza trattenere mai
niente che possa farvi solo da zavorra, impedendovi di andare avanti nel vostro
percorso di vita ed evolvere.

V.B.
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Re: SPIGOLANDO......

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""La Trappola (Esopo)



Un topo guardò nella fessura del muro per vedere il
contadino e la moglie aprire un pacco. “Quale cibo potrebbe contenere quel
pacco?”

Il topo scoprì che nel pacco c’era una trappola per topi e ne fu
devastato.

Tornando nell’aia, il topo volle avvisare tutti gli animali:
“C’è una trappola per topi nella casa! C’è una trappola per topi nella
casa!”

La gallina iniziò a chiocciare e raspare in terra e disse: “Signor
Topo, posso capire che questa sia una grave preoccupazione per lei ma non ha
conseguenze su di me. Non me ne importa molto.”

Il topo si voltò verso il
maiale e gli disse: “C’è una trappola per topi in casa!”. Il maiale simpatizzò
ma disse: “Sono molto dispiaciuto, Signor Topo, ma non posso far molto altro che
pregare. Può star certo che la terrò presente nelle mie preghiere.”

Il
topo si voltò verso la mucca. La mucca disse: “Accidenti, Signor Topo. Sono
spiacente per lei, ma è difficile che io riesca ad infilare il mio naso nella
trappola. E’ un problema suo.”

Così il topo tornò nella casa, a testa
bassa e triste, per fronteggiare la trappola solo soletto.

Quella stessa
notte, si sentì un suono nella casa, come il rumore di una trappola che scatta
sulla preda.

La moglie del contadino corse a vedere cosa aveva catturato.
Nel buio, non vide che era un serpente velenoso la cui coda era rimasta nella
trappola. Il serpente morse la donna. Il contadino la portò all’ospedale e
quando la riportò a casa aveva la febbre.

Chiunque sa che quando si ha la
febbre fa molto bene prendere del brodo di gallina. Così il contadino portò la
sua accetta nell’aia per preparare l’ingrediente principale del brodo.

Ma
la moglie continuava a star male e così amici e vicini vennero per stare con lei
ad ogni ora del giorno e della notte. Per dare loro da mangiare, il contadino
uccise il maiale. La moglie del contadino non migliorò ed un giorno
morì.

Vennero così tante persone al funerale, che il contadino dovette
macellare la mucca per fornire sufficiente carne per tutti i convenuti.

°
° ° °
Morale della favola...
Quando esiste un problema ed inizi a pensare
che non ti riguarda, ricorda, quando uno di noi è minacciato, siamo tutti a
rischio.
Siamo tutti coinvolti in questo viaggio chiamato vita...

*******
...E aggiungo
quando prendiamo certe decisioni dobbiamo stare molto attenti, meditare su tutte
le possibili conseguenze che possano derivare dalle nostre azioni
a volte avventate perché guidate più dalla pancia che dal cervello..
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Re: SPIGOLANDO......

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Invettiva di Timone....


il quale, dopo avere dissipato i suoi beni per generosità verso coloro che credeva amici, e da questi respinto nel momento del bisogno , si ritira in una grotta odiando tutti e tutto.....


""Ch'io mi volga indietro a guardarti. O tu, muraglia che recingi quei lupi, sprofonda nella terra e non proteggere più Atene! Diventate incontinenti, matrone! L'obbedienza sparisca nei fanciulli! Schiavi e pazzi, strappate i grinzosi senatori dai loro seggi e amministrate le leggi in loro vece! In pubbliche bagasce mutatevi all'istante, fresche virginità! Fatelo sotto gli occhi dei vostri genitori! Voi, falliti, tenete duro, e invece di pagare, fuori i coltelli e tagliate la gola dei vostri creditori! Servi giurati, rubate! I vostri austeri padroni sono ladri a man bassa e saccheggiano in nome della legge. E tu serva, va' nel letto del padrone, poiché la tua signora è di bordello. Figlio sedicenne, strappa la gruccia imbottita del tuo vecchio padre zoppicante e con essa spaccagli il cervello! Pietà, timore, devozione agli dei, pace, giustizia, verità, domestica reverenza, riposo notturno, buon vicinato, cultura, costumi, arti e mestieri, gerarchie, riti, consuetudini e leggi, decadete nei vostri deleteri opposti, e solo viva il caos! Pestilenze che colpite gli uomini, ammassate le vostre potenti e infette febbri su Atene, matura alla rovina! E tu, fredda sciatica, storpia i nostri senatori, così che lussuria e libidine, nel cuore e nel midollo della nostra gioventù, in
dissolutezza! Rogne e pustole, disseminatevi sul petto degli Ateniesi e la loro mèsse sia una lebbra universale! L'alito infetti l'alito, sì che la loro società, come la loro amicizia, sia solo veleno! Da te voglio portar via nient'altro che nudità, o città detestabile! Prendi anche questa con innumerevoli maledizioni! Timone se n'andrà nelle foreste dove troverà bestie selvagge molto più miti dell'uman genere. Confondano gli dei (uditemi voi tutti. buoni dèi!) gli ateniesi, dentro e fuori queste mura! E concedano che con la vita di Timone cresca anche il suo odio per tutta la razza degli uomini, grandi e umili! Amen.""

William Shakespeare -Timone d'Atene
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Re: SPIGOLANDO......

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VOLTAIRE - dal "Dizionario filosofico"-

Amor proprio (Amour-propre)

Uno straccione nei pressi di Madrid chiedeva dignitosamente l'elemosina; un passante gli disse: "Non vi vergognate di fare questo mestiere ignobile dal momento che potete lavorare?" "Signore" rispose il mendicante "io vi chiedo del denaro e non dei consigli"; poi gli volse le spalle serbando tutta la sua dignità castigliana. Era uno straccione orgoglioso questo signore, che si sentiva colpito nell'orgoglio per una cosa da poco. Domandava elemosina per amor di se stesso e non sopportava ramanzine per un altro genere d'amore di se stesso.

Un missionario che stava compiendo un viaggio in India incontrò un fachiro carico di catene, nudo come una scimmia, steso bocconi, che si faceva fustigare per i peccati dei suoi compatrioti indiani, i quali gli gettavano qualche centesimo. "Quale rinuncia a se stesso!" diceva uno degli spettatori. "Rinuncia a me stesso?" ribatté il fachiro. "Sappiate che mi faccio frustare le natiche in questo mondo soltanto per ripagarvi della stessa moneta nell'altro, quando voi sarete cavalli e io cavaliere."

Coloro che hanno detto che l'amore di noi stessi è il fondamento di tutti i nostri sentimenti e di tutte le nostre azioni hanno dunque avuto pienamente ragione in India, in Spagna e in tutta la terra abitabile; e allo stesso modo che nessuno si sogna di scrivere per dimostrare agli uomini che essi hanno un volto, così non c'è bisogno di dimostrar loro che hanno un amor proprio. Esso è lo strumento della nostra conservazione e rassomiglia allo strumento della continuità della specie: ci è necessario, ci è caro, ci fa piacere, e bisogna nasconderlo.
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Re: SPIGOLANDO......

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l'angolino del sorriso


"La morale della favola"

Un cavallo depresso si sdraia e non vuole più saperne di rialzarsi.
Il fattore disperato, dopo aver provato di tutto, chiama il veterinario.
Questi, arrivato in loco, visita l'animale e dice al fattore:

"Casi così sono gravi; l'unica è provare per un paio di giorni a dargli queste pillole:
Se non reagisce sarà necessario abbatterlo".

Il maiale ha sentito tutto e corre dal cavallo:

"Alzati, alzati, altrimenti butta male!!!"

Ma il cavallo non reagisce e gira la testa di lato.
Il secondo giorno il veterinario torna e somministra nuovamente le pillole, dicendo poi al fattore:

"Non reagisce: aspettiamo ancora un po', ma credo non ci sia alcunchè da fare."

Il maiale ha sentito tutto e corre ancora dal cavallo

"Devi ASSOLUTAMENTE reagire: guarda che altrimenti sono guai!!!".

Ma il cavallo niente.
Il terzo giorno il veterinario verifica l'assenza di progressi e, rivolto al fattore:

"Dammi la carabina: è ora di abbattere quella povera bestia."

Il maiale corre disperato dal cavallo:

"Devi reagire, è l'ultima occasione, ti prego, stanno per ammazzarti!!!"

Il cavallo allora si alza di scatto e comincia a correre, saltare gli ostacoli ed accennare passi di danza.
Il fattore è felicissimo e rivolto al veterinario gli dice:

"Grazie... Grazie!!! Lei è un medico meraviglioso, ha fatto un miracolo!
Dobbiamo assolutamente fare una grande festa: Su, presto, ammazziamo il maiale!!!"


Morale Zen:

FATTI SEMPRE GLI AFFARI TUOI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
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Re: SPIGOLANDO......

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Perchè ci vogliono le regole in una società civile...

C’era una volta un complesso di sette strumenti musicali: erano un pianoforte, un violino, una chitarra classica, un flauto, un sassofono, una cornetta e una batteria.

Vivevano nella medesima stanza, ma non andavano d’accordo. Erano così orgogliosi che ognuno pensava di essere il re degli strumenti e di non aver bisogno degli altri. Non solo, ma ciascuno voleva suonare le melodie che aveva nel cuore e non accettava di eseguire uno spartito. Tutti ritenevano ciò una imposizione intollerabile che violava la loro libertà di espressione.

Quando al mattino si svegliavano ognuno cominciava a suonare liberamente le proprie melodie e per superare gli altri usava i toni più forti e violenti. Risultato: un inferno di caotici rumori.

Una notte capitò che la batteria non riuscisse a chiudere occhio per il nervoso. Per passare il tempo cominciò a scatenarsi con le sue percussioni. Fu la goccia che fece traboccare il vaso. Per la prima volta tutti gli strumenti si trovarono d’accordo su una cosa: la decisione di andare ognuno per conto suo.

Stavano per uscire quando alla porta bussò una bacchetta con uno spartito in cerca di strumenti da dirigere.

Parlando con garbo e diplomazia chiese loro di fare una nuova esperienza, quella di suonare ognuno secondo la propria natura, ma con note, ritmi e tempi armonizzati.

“Con un occhio guardate lo spartito, con l’altro i miei cenni, dopo che avrò dato il via, disse la bacchetta”.

Un po’ perché erano molto stanchi del caos in cui vivevano, un po’ per la curiosità di fare una nuova esperienza, accettarono.

Si misero a suonare con passione dando ognuno il meglio di se stesso e con una obbedienza totale alla bacchetta… magica.

A mano a mano che andavano avanti si ascoltavano l’un l’altro con grande piacere. Quando la bacchetta fece il cenno della fine un’immensa felicità riempiva il loro cuore: avevano eseguito il famoso Inno alla gioia di Beethoven.


Morale della favola:

L'essere umano non e' nato per vivere da solo, dunque per vivere in una comunita' sono importantissime le regole che comportano diritti e doveri. La liberta' assoluta non puo' che andare a ledere la liberta' degli altri, per cui e' necessario trovare dei compromessi affinche' si rispettino gli altri ed al tempo stesso gli altri rispettino noi,

Da qui l'importanza dell'insegnamento dell'educazione civica, sin dai primi mesi di vita da parte dei genitori , della scuola e della comunita'.

Chi urla forte pretendendo i propri diritti in genere e' proprio chi i diritti degli altri li calpesta, accecato dal proprio IO nemmeno se ne rende conto...

Come chi racconta tutto fiero che la fa in barba allo stato evadendo, non si rende conto che lo stato sono gli altri ed arreca loro danni, magari al proprio vicino che tanto gli e' simpatico e che non riesce a tirare a fine mese ma paga fino all'ultimo soldo le proprio tasse
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