spigolando, spigolando....

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Re: spigolando, spigolando....

Messaggioda grazia » 24/11/2018, 10:36

LA SERA FIESOLANA

di Gabriele D'Annunzio


Fresche le mie parole ne la sera
ti sien come il fruscìo che fan le foglie
del gelso ne la man di chi le coglie
silenzioso e ancor s’attarda a l’opra lenta
su l’alta scala che s’annera
contro il fusto che s’inargenta
con le sue rame spoglie
mentre la Luna è prossima a le soglie
cerule e par che innanzi a sé distenda un velo
ove il nostro sogno giace
e par che la campagna già si senta
da lei sommersa nel notturno gelo
e da lei beva la sperata pace
senza vederla.
Laudata sii pel tuo viso di perla,
o Sera, e pe’ tuoi grandi umidi occhi ove si tace
l’acqua del cielo!
Dolci le mie parole ne la sera
ti sien come la pioggia che bruiva
tepida e fuggitiva,
commiato lacrimoso de la primavera,
su i gelsi e su gli olmi e su le viti
e su i pini dai novelli rosei diti
che giocano con l’aura che si perde,
e su ’l grano che non è biondo ancora
e non è verde,
e su ’l fieno che già patì la falce
e trascolora,
e su gli olivi, su i fratelli olivi
che fan di santità pallidi i clivi
e sorridenti.
Laudata sii per le tue vesti aulenti,
o Sera, e pel cinto che ti cinge come il salce
il fien che odora!
Io ti dirò verso quali reami
d’amor ci chiami il fiume, le cui fonti
eterne a l’ombra de gli antichi rami
parlano nel mistero sacro dei monti;
e ti dirò per qual segreto
le colline su i limpidi orizzonti
s’incùrvino come labbra che un divieto
chiuda, e perché la volontà di dire
le faccia belle
oltre ogni uman desire
e nel silenzio lor sempre novelle
consolatrici, sì che pare
che ogni sera l’anima le possa amare
d’amor più forte.
Laudata sii per la tua pura morte,
o Sera, e per l’attesa che in te fa palpitare
le prime stelle!
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Re: spigolando, spigolando....

Messaggioda grazia » 26/11/2018, 8:59

Matina abbonora


Trilussa


Doppo una notte movimentatella
ritorno a casa che s'è fatto giorno.
Già s'apreno le chiese; l'aria odora
de matina abbonora e scampanella.
Sbadijo e fumo: ciò l'idee confuse
e la bocca più amara de l'assenzio.
Casco dar sonno. Le persiano chiuse
coll'occhi bassi guardeno in silenzio.
Solo m'ariva, da lontano assai,
er ritornello d'una cantilena
de quela voce che nun scordo mai:
- Ritorna presto, sai?
Sennò me pijo pena...

E vedo una vecchietta
che sospira e n'aspetta.
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Re: spigolando, spigolando....

Messaggioda grazia » 26/11/2018, 10:10

l'angolino delle "riflessioni famose"


"""Quando un popolo, divorato dalla sete di libertà, si trova ad avere come capi dei coppieri che gliene versano a volontà, sino ad ubriacarlo, accade che, se i governatori resistono alle richieste dei sempre più esigenti sudditi son dichiarati tiranni. E avviene pure che chi si dimostra disciplinato nei confronti dei superiori è definito un uomo senza carattere e servo ; che il padre impaurito finisce col trattare il figlio come suo pari e non è rispettato, che il maestro non osa rimproverare gli scolari, e costoro si fanno beffe di lui, che i giovani pretendono gli stessi diritti dei vecchi, e questi, per non parere troppo severi, danno ragione ai giovani. In questo clima di libertà nel nome della medesima, non vi è più riguardo né rispetto per nessuno, e in mezzo a tanta licenza, nasce e si sviluppa una mala pianta: la tirannia.

PLATONE




„"""Uomini arretrati e uomini precorritori. – Il carattere sgradevole, che è pieno di diffidenza, che prova invidia per ogni successo del suo competitore e del suo prossimo ed è violento e collerico contro le opinioni divergenti, mostra di appartenere a un livello precedente di cultura, e di essere dunque un residuo: infatti il suo rapporto con gli uomini era giusto e adeguato in un'epoca in cui vigeva il diritto del più forte: è un uomo rimasto indietro. Un altro carattere, che partecipa alla gioia altrui, si fa amici dappertutto, sente amore per tutto quanto cresce e diviene, gode insieme con gli altri dei loro onori e successi e non si arroga la prerogativa di essere il solo a conoscere la verità ed anzi è pieno di un'umile diffidenza – questo è un uomo che precorre, che aspira a una cultura umana superiore. Il carattere sgradevole proviene dai tempi in cui le rudimentali fondamenta dei rapporti umani erano ancora da costruire, l'altro vive sul piano più alto di tali rapporti, il più lontano possibile dalla belva selvaggia che infuria e urla nei sotterranei, rinchiusa sotto le fondamenta della cultura.“"" —

FRIEDRICH NIETZSCHE


Perché la propaganda è tanto più efficace quanto incita all'odio,
di quando tenta di incitare sentimenti di amicizia ? La ragione
sta evidentemente nel fatto che il cuore umano, quale la civiltà
moderna lo ha fatto, è più propenso all'odio che all'amicizia,
e ciò perché è insoddisfatto, perché nel profondo sente, forse
anche incoscientemente, di aver perduto il senso della vita.

B. RUSSELL
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Re: spigolando, spigolando....

Messaggioda grazia » 30/11/2018, 12:56

Questa è una nuova "Era meteo climatica"? Metamorfosi delle stagioni

Prendendo spunto dalla cronaca meteo mondiale, dai dati rilevati dalle stazioni meteo, dalle ricerche e pubblicazioni scientifiche la logica conseguenza si evince è che siamo in una nuova "Era" climatica, e che il clima è davvero cambiato. Ma non tutti sono d'accordo, e vedremo in questo approfondimento, le varie tesi, ma anche cosa potrebbe avvenire nel futuro secondo le previsioni dei maggiori Centri climatici mondiali.
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In numerosissimi libri e tantissime pubblicazioni reperibili su internet, troverete informazioni sulle Ere Glaciali, tra cui la Piccola Era Glaciale, ma anche di quel periodo poco noto ai più, dove forse faceva caldo quando ne fa oggi o anche più (la scienza sostiene che la media era inferiore), chiamata "Optimum climatico medievale".
COSA ATTENDERCI NEL FUTURO
Accertato e documentato che la temperatura del Pianeta è in aumento, che ormai sempre più spesso si dichiarano mesi come i più caldi di sempre, il clima favorirà variazioni del tempo atmosferico, delle stagioni.
Un aumento della temperatura comporterà un incremento dell'intensità di alcuni fenomeni atmosferici, ma anche la comparsa di nuovi. Possiamo citare, come avvenimento dell'ultim'ora, l'insolita formazione di un ciclone subtropicale al largo del Cile. Ma le cronache sono sempre più ricche di eventi meteo novità.
LE NUOVE STAGIONI IN ITALIA
Inverni: come osservato nell'ultimo decennio, la stagione invernale sarà più mite, con sporadiche ondate di freddo. In genere meno nevosa della media, con precipitazioni più scarse al Nord.
Primavera: più variabile della norma, con caldo precoce e freddo tardivo. Fenomeni meteo estremi, con grandinate, nubifragi, trombe d'aria, neve a quote medio basse. Occasionali gelate.
Estate: molto più asciutta della norma, con caldo frequentemente più marcato della norma per la presenza dell'Alta Pressione del Nord Africa.
Autunno: molto meno piovoso della norma per l'influenza di Alte Pressioni. Periodi piovosi di breve durata, ma intensi, con precipitazioni che in pochi giorni conducono tanta pioggia quanta dovrebbe caderne in uno, due mesi.
CALDO MEDIO EVO, CLIMA SORPRENDENTE
Nel periodo che va dall'800 al 1300, la temperatura è stata più elevata rispetto i valori definiti della norma di riferimento, fino a 2°C (secondo alcune stime) a livello Globale, ma molto oltre nelle regioni settentrionali del Pianeta.
Per altro con condizioni meteo frequentemente stabili, si coltivava la vite in Norvegia (oggi il clima non lo consente), i Vichinghi popolarono l'Islanda, luogo oggi in varie sue lande gelido, il cui nome vuol dire "terra verde o verdeggiante", e ciò ben dichiara che il clima di allora, quando quell'Isola fu scoperta, era ben più mite di quanto non lo sia oggi. Ma in quell'epoca storica si coltivava la vite diffusamente in Inghilterra, vengono popolate le isole località come le Isole Fær Øer (insediamenti dal 500 dopo Cristo).
In virtù del clima stabile e caldo, l'agricoltura del tempo consenti un sensibile aumento della popolazione europea, che quadruplicò in circa 500 anni.
Ma quanto era caldo il clima durante l'Optimum climatico medievale? La scienza sostiene meno di quanto lo sia oggi, altri dati sostengono che faceva più caldo. Quindi, il dubbio rimane.
CLIMA TERRESTRE E' SEMPRE CAMBIATO
Il clima della Terra ha da sempre avuto oscillazioni chiamate fluttuazioni climatiche. Il meteo estremo di cui vi parliamo c'è da sempre stato, ma sono cambiate negli anni le sue caratteristiche.
LA SCIENZA CHE STUDIA IL CLIMA DEL PASSATO
Le informazioni del passato derivano dalle ricostruzioni della paleoclimatologia, ovvero di periodi storici quando non c'erano le stazioni meteo, come ad esempio durante il Medio Evo, e ancor meno nelle Ere Glaciali!
Ma la domanda viene spontanea, come si fa a sostenere che in una certa epoca c'era un determinato clima?
La paleoclimatologia ricostruisce l'andamento del clima delle epoche passate attraverso l'utilizzo di vari dati rilevati dal terreno, dai ghiacci, dalle profondità marine, dall'archeologia, etc..
Si ottengono dati detti "proxi" ovvero climate proxies.
I valori ottenuti vengono elaborati da specifici modelli matematici, che determinano ipotesi di scenari meteorologici.
Tale ipotesi, forse potrebbero essere anche discutibili per alcune circostanze, o magari eccessivamente spinte in precisione. Potremmo citare le reanalysis con mappe che indicano temperatura, pressione atmosferica fin dalla fine dell'800. Ma la sezione di paleoclimatologia del NOAA ha ricostruito con mappe, come era il clima centinaia di anni fa.
CURIOSITA', IL CLIMA CAMBIA ALL'APPARENZA
In Italia la temperatura viene misurata diffusamente dagli anni '30, va detto che in varie città c'erano stazioni meteo già da fine '800. Ma nel corso degli anni alcune stazioni hanno subito influenze esterne derivanti da variazioni dell'ambiente, tra cui l'urbanizzazione. Inoltre, sono cambiati gli strumenti, l'allocazione delle stazioni meteo.
Con tutti i cambiamenti che vi abbiamo descritto, i paragoni con il passato potrebbero essere falsati.
PER CURIOSITA'
Milano Linate nel periodo 1931-1960 aveva una media annua di +17,9°C. Nel periodo 1951-1980 di 17,1°C, nel periodo 1961-1990 di 17,2°C.
- La differenza tra il periodo più freddo e caldo +0,8°C.
Roma Ciampino 1951-1980 ha avuto una media annua di 20,8°C, nel periodo 1961-1990 +20,5°C, tra il 1971-2000 +20,4°C, mentre 1981-2010 20,6°C.
- La differenza tra il periodo più freddo e caldo è di +0,4 °C.
COSA SI EVINCE
In una ristretta area come è l'Italia, e nella fattispecie l'analisi di 2 stazioni meteo, rileviamo che nell'arco temporale di alcune decine di anni, dalla sola osservazione dei dati meteo ufficiali, ci sono state variazioni tra +0,8°C come temperatura media annua per Milano e di +0,4°C per Roma.
Come si diceva, sicuramente negli anni sono cambiati gli strumenti di rilevante, l'ubicazione della centralina meteo. Tali variazioni potrebbero aver alterato i rilevamenti, perciò i confronti con il passato potrebbero essere alterati anche
NUOVO CLIMA O INVENZIONE?
L'entità dell'attuale riscaldamento e delle sue cause è oggetto di accesi dibattiti, con ampie controversie.
LA PERCEZIONE DEL CLIMA INDICA CHE STA CAMBIANDO
I cambiamenti climatico ce lo mostrano i ghiacciai, ma ormai lo sentiamo a pelle, ci rendiamo conto un po' tutti che le stagioni di una volta non ci sono più. Percezione che viene avvalorata dalla scienza.
ERE CLIMATICHE
I cambiamenti climatici vengono definiti Era climatiche, alcune hanno comportato variazioni della temperatura media globale appena di 1°C come la Piccola Era Glaciale, definita come periodo molto freddo, con disastrose ondate di gelo anche in Europa ed in Italia.
Pertanto, se attualmente la temperatura è di circa 0,6°C sopra i valori di riferimento, dovremmo essere in un nuovo periodo climatico.
Di questo ne parlò il 24 ottobre 2016 Massimo Gaggi con un articolo sul Corriere della Sera titolato «Record di C02 è una nuova era climatica», facendo tra l'altro riferimento all'agenzia meteo dell'Onu che riferì che la CO2 nell'atmosfera aveva per la prima volta superato la soglia delle 400 parti per milione.
IL RISCALDAMENTO CLIMATICO E' UNA COSA SERIA
Secondo gli scienziati di tutto il Mondo, ma anche le più autorevoli istituzioni che studiano il clima, rivelano che i cambiamenti climatici avranno imprevedibili conseguenze sul tempo atmosferico, incrementando le condizioni meteo estreme.
Tra queste c'è la maggiore che è la WMO, l'Organizzazione meteorologica mondiale. La più antica istituzione del mondo sul clima (fondata nel 1873), ora agenzia delle Nazioni Unite, e questa da anni ormai dichiara prognosi sconfortanti per il futuro del clima del nostro Pianeta.
MA C'E' CHI PARLA DI GLACIAZIONE
Ci sono anche, e non poche, teorie contrapposte che prospettano una prossima glaciazione. Altri che i dati sul riscaldamento sono una farsa, e che il clima non è cambiato, altri che la temperatura tende a diminuire prossimamente. Alcuni sostengono che glaciazione è iniziata.
IL RISCALDAMENTO DEL PIANETA E' UN'INVENZIONE
C'è chi sostiene che il riscaldamento del Pianeta è un'invenzione. Lo scrive anche di recente sul Corriere della Sera Mauro della Porta Raffo il 4 aprile 2018 con un articolo
"Riscaldamento antropico, la verità. L'inquinamento causato dall'uomo ha niente o pochissimo a che fare col riscaldamento globale (naturale) ma moltissimo, tutto, a che vedere con il degrado della Terra."
RISCALDAMENTO ANTROPICO
Secondo gli studi più autorevoli, le pubblicazioni di agenzie mondiali sul Clima e le maggiori al Mondo sostengono che l'aumento della temperatura terrestre sarebbe prodotto anche dalle attività umane (riscaldamento antropico).
NON TUTTI SONO D'ACCORDO, NEPPURE GLI USA
Teorie contrarie sostengono che invece le variazioni termiche sono dovute a normali fluttuazioni del clima (cause naturali) e non sono di causa antropica. Tra coloro che sostengono questa tesi c'è il Governo USA di Trump che ha ritirato il sostegno al "protocollo di Parigi".
DOVE STA LA VERITA'?
Le previsioni catastrofistiche diffuse già 30 anni fa da autorevoli agenzie del clima, non hanno trovato conferma ai giorni d'oggi. Il clima è cambiato, ma non ci sono i cataclismi previsti allora. Pensate che per l'Italia venivano date in desertificazione le Isole Maggiori e gran parte del Sud Italia. Ma niente di ciò è avvenuto, anche se la siccità di questi due anni non è stata affatto trascurabile, ma anche in passato ci sono state situazioni simili.
"La verità noi non sappiamo dove stia, ma ci siamo abituati a sostenere solo tesi moderate e non catastrofistiche in merito alle previsioni del clima. Non neghiamo affatto che il clima è cambiato, anzi, lo scriviamo spesso, ma ben sappiamo che certe teorie manipolano la verità dei fatti, come quella che fa paragone con i ghiacciai di fine 1800 con lo stato attuale.
All'epoca si usciva dalla Piccola Era Glaciale, e di ghiacciai erano alla loro maggiore espansione dopo il periodo caldo del Medio Evo. I paragoni sullo stato dei ghiacciai facciamoli con il periodo di riferimento delle temperature medie".
ULTIMI ANNI, TEMPERATURE SEMPRE PIU' ELEVATE
Se eventualmente fossero discutibili alcuni dati del passato, sono i rilevamenti degli anni recenti a fare chiarezza, come quelli satellitari e le sofisticate stazioni meteo che in pochi decenni hanno visto alterato il clima.
CAUSE NATURALI
Escludere totalmente che una parte dei cambiamenti climatici abbiano almeno una parte di componente naturale, modestamente ci appare azzardato. Se il clima ha sempre avuto fluttuazioni, di certo non si sono alterate negli ultimi decenni, e semmai si sono sovrapposte a quelle antropiche.
Insomma, il tema è molto complesso, di certo ogni sforzo che si farà per ridurre l'inquinamento terrestre, sarà ben più che apprezzabile.
Piero Luciani
I
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Re: spigolando, spigolando....

Messaggioda grazia » 30/11/2018, 12:57

LE STAGIONI DELLA VITA

E venne il tempo dell’asfodelo,
della mimosa,
della rosa odorosa,
degli sguardi acerbi,
degli abbracci inermi
nella via silenziosa……

E venne il tempo del melograno,
della spiga matura,
del sentimento che dura
e ti tiene per mano
guardando lontano
oltre il melograno che ci sfiora…..

E venne il tempo dell’uva matura,
della castagna nascosta
tra le foglie del bosco,
del profumo di mosto,
della terra smossa,
del seme gettato nel solco arato,
del cuore sfinito da un amore finito
da un affetto trovato…….

E verrà il tempo del cielo grigio,
della neve bianca,
della mano stanca che trema un poco;
delle speranze perdute,
dei rimpianti cocenti,
del buio angoscioso che ti darà riposo
e ti porta via………

Grazia
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Re: spigolando, spigolando....

Messaggioda grazia » 02/12/2018, 10:34

ADDIO ALLE ARMI (1929).

Di Ernest Hemingway

incipit

Sul finire di quell'estate abitavamo in un villaggio dove di là dal fiume e dalla pianura si vedevano i monti. Nel letto del fiume ciottoli e ghiaia erano asciutti e bianchi nel sole e l'acqua correva limpida e azzurra nei canali. Passavano truppe accanto alla casa e proseguivano lungo la strada, la loro polvere copriva le foglie degli alberi. Anche i tronchi erano ricoperti di polvere, e le foglie caddero presto quell'anno; vedevamo truppe marciare lungo la strada sollevando nuvole di polvere e cadere le foglie agitate dal vento mentre passavano i soldati, e poi la strada nuda e bianca dove non c'erano foglie.
La pianura era ancora ricca di messi, aveva molti frutteti e in fondo salivano le montagne brune e aride. Si combatteva, lassù. Di notte scorgevamo le vampe dei cannoni. Parevano lampi di caldo nel buio, ma erano fresche le notti: non si aveva il senso dell'avvicinarsi di un temporale.
A volte, di notte, sentivamo marciare sotto la finestra, e passare cannoni trascinati da trattori. C'era sempre traffico di notte, muli lungo le strade con casse di munizioni in equilibrio dai due lati del basto, e grigi camion che portavano soldati ed altri camion carichi di materiale, coperti da tendoni, più lentamente incamminati nel traffico. E grossi cannoni passavano di giorno, rimorchiati dai trattori, le lunghe canne intrecciate di rami verdi mentre tralci di vite coprivano i trattori. Verso nord una foresta di castagni appariva in fondo a una valle, e poi saliva un'altra montagna, di qua del fiume. Si combattè‚ a lungo anche per essa ma senza successo; in autunno, quando incominciarono le piogge, le foglie caddero dai castagni e i rami rimasero spogli, neri i tronchi dei castagni dentro la pioggia. Si spogliarono le viti e tutto il paese fu brullo, umido e morto nell'autunno. Banchi di nebbia stavano sul fiume e nuvole sulle montagne, e i camion schizzavano fango sulle strade. Passavano fangose e bagnate le truppe dentro i mantelli, umidi i fucili di pioggia, e di sotto i mantelli spuntavano sul davanti le giberne di cuoio, grigie giberne piene di pacchetti di caricatori con le loro cartucce lunghe e sottili, da 6,5 millimetri; sporgevano rigonfie e gli uomini marciavano come se fossero gravidi di sei mesi. Piccole automobili grigie passavano in fretta, un ufficiale, di solito, seduto accanto al guidatore ed altri dietro. Schizzavano ancora peggio dei camion e se uno degli ufficiali nel fondo era piccolissimo, seduto tra due generali, tanto piccolo da non poterne neppure vedere il viso ma solo la punta del berretto, e se la macchina correva ancora più in fretta, probabilmente era il re. Abitava a Udine e quasi ogni giorno voleva vedere come andavano le cose, che andavano in verità molto male.
All'inizio dell'inverno non smise più di piovere. Venne il colera. Ma riuscirono a domarlo e non più che settemila uomini infine ne morirono, in tutto l'esercito.
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Re: spigolando, spigolando....

Messaggioda grazia » 05/12/2018, 10:50

VEGLIA

Già dormono i prati. Non veglia
se non il mio cuore. Null'altro.
La sera ammaìna nel porto
le rosse sue vele di già.
0 veglia sognante, beata!
Incede la Notte su l'erba.
Fiorisce – sbocciandole in mano –
un pallido giglio: la luna.

Rainer Maria Rilke
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Re: spigolando, spigolando....

Messaggioda grazia » 05/12/2018, 11:11

L'angolino del sorriso

AL CINEMA....


Un uomo in un cinema sta guardando un film.
A un certo punto nota un cane insieme al suo padrone
guardare interessatissimo il film.
Allora, incuriosito, chiede al padrone:
"Ma davvero il suo cane sta guardando il film?"
"Eh sì!", risponde il padrone,
"E pensare che il libro non gli era piaciuto!"
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Re: spigolando, spigolando....

Messaggioda grazia » 09/12/2018, 9:10

SENECA – Sull’ira



Se vogliamo essere giudici imparziali in ogni circostanza, cominciamo col persuaderci che nessuno di noi è senza colpa. La nostra indignazione ha origine da affermazioni del genere: “non sono colpevole”, “non ho fatto nulla”. Piuttosto, non lo confessi. Ci sdegniamo perché ci viene inflitto un rimprovero o una punizione, e nello stesso tempo commettiamo una nuova colpa, in quanto aggiungiamo alle nostre cattive azioni l’arroganza e la rivolta. Chi può dichiarare di non aver mai violato una legge? E, pur ammesso questo, che innocenza meschina è essere virtuosi secondo la legge! La regola dei doveri va molto più in là di quella del diritto. Quante obbligazioni impongono la pietà, l’umanità, la generosità, la giustizia, la lealtà, obbligazioni che non stanno scritte sulle tavole ufficiali! Ma non possiamo nemmeno avvicinarci a quella formulazione così rigida dell’innocenza: certi falli li abbiamo commessi, altri li abbiamo pensati, altri desiderati, altri favoriti: in taluni casi siamo innocenti perché la cosa non ci è riuscita. Questo pensiero ci renda più comprensivi con chi sbaglia, più docili con chi ci rimprovera . . . Abbiamo davanti agli occhi i difetti degli altri, i nostri dietro le spalle. Di conseguenza i prolungati festini sono rimproverati al figlio proprio dal padre, che è peggiore del figlio; chi nulla ha negato alla sua sfrenatezza non perdona l’altrui, il tiranno s’adira con l’omicida, il sacrilego punisce il ladro. Una gran parte di uomini s’adira non con le colpe, ma coi colpevoli. Ci renderà più moderati l’esame di noi stessi, se ci chiederemo: “ Il saggio deve liberarsi da ogni impulso sensibile e dalla dipendenza dal mondo esteriore. Non abbiamo commesso anche noi qualcosa di simile? Non abbiamo sbagliato allo stesso modo? E ci conviene condannare tali azioni?”.
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Re: spigolando, spigolando....

Messaggioda grazia » 13/12/2018, 16:06

LA FEDE A OCCHI APERTI,

da “STORIA DELLA FILOSOFIAGRECA” di Luciano De Crescenzo


Il maestro Colella mi accolse a casa sua, nel pomeriggio, con grande
cortesia. «Caro ingegnere, io sono un soldato del Dubbio» esordì Colella
non appena restammo soli. «Credo nel Dubbio come regola di convivenza civile.
Ognuno ha la sua religione personale e la mia religione è il Dubbio. Venite
con me: vi voglio far vedere una cosa.» E così dicendo si avviò nel corridoio.
Qui incrociai di nuovo la signora Amelia che ancora una volta mi biascicò
sottovoce uno «scusatelo tanto», e finalmente ci sedemmo in una stanza
semibuia dove un pianoforte giganteggiava in mezzo a un mare di partiture
musicali, dischi, libri e portacenere non svuotati.
«Guardate qua» disse il maestro, mostrandomi un quadro coperto da una
tendina di seta damascata. «Questo è il mio Santo!»
Tirò una cordicella, la tendina si alzò, e comparve un grande punto interrogativo
tutto fatto di lampadine mignon. Subito dopo il maestro girò un interruttore
e le lampadine cominciarono ad accendersi e spegnersi a intermittenza,
come quelle degli alberi di Natale.
«Scusatelo tanto.» Mi voltai e vidi la signora Amelia, sulla soglia, che con lo
sguardo implorava comprensione. «Amè, facci parlare» esclamò il maestro,
invitandola a uscire.
Poi m'indicò una poltroncina di plastica e mi disse: Ingegné, sedetevi e
seguitemi con attenzione: nel mondo ci sono i punti interrogativi e i punti
esclamativi, i soldati del Dubbio e quelli della Certezza Assoluta. Quando
Incontrate un punto interrogativo, non abbiate paura: è sicuramente una
brava persona, un democratico, un uomo con il quale potete discutere ed
essere in disaccordo. I punti esclamativi invece sono pericolosi: sono i
cosiddetti uomini di Fede, quelli che prima o poi prendono le "decisioni
irrevocabili". Ora ricordatevi quello che vi dico: la Fede è violenza, qualsiasi
tipo di Fede, religiosa, politica e sportiva. Dietro ogni guerra c'è sempre un
uomo di Fede che ha sparato il primo colpo. In Irlanda, in Libano, in Iran,
la Fede si aggira con la falce tra le mani e i vestiti lordi di sangue, e quando
uccide lo fa sempre in nome dell'amore.
A me papà insegnò che il Dubbio è il padre della Tolleranza e della Curiosità.
I giovani sono curiosi, ma non sono capaci di essere tolleranti, i vecchi sono
tolleranti, ma hanno perso il gusto della curiosità, i grandi uomini invece
sanno essere curiosi e tolleranti nello stesso tempo. Chi ha Fede è come
se già sapesse tutto in anticipo: non ha dubbi, non è capace di meraviglia,
e come dice Aristotele: "La meraviglia è il principio della ricerca". Chi ha
Fede non è disposto a riconoscere i propri errori, e noi senza l'aiuto degli
errori non siamo nessuno. La Fede è obbedienza pronta, cieca e assoluta.
Papà mio era professore di filosofia. Quando qualcuno telefonava a casa e
gli chiedeva "Siete voi il professor Colella?", rispondeva sempre "Può essere",
e non lo faceva per fare dello spirito, ma perché veramente non era sicuro
di esserlo.»
Ed io: «Un minimo di Fede ci vuole, però, per iniziare un'impresa. Senza la
Fede non avremmo scoperto l'America e la penicillina.»
«Sì, però deve essere una Fede che nasce dal Dubbio» ribatte il maestro
«che sappia imparare dagli errori: quella che io chiamo "la Fede a occhi aperti".»
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