Londra costruisce carceri in Nigeria e vi rimpatria detenuti

Discussioni relative all'immigrazione e varie problematiche a riguardo

Londra costruisce carceri in Nigeria e vi rimpatria detenuti

Messaggioda vento » 12/03/2018, 9:53

Londra costruisce carceri in Nigeria e imprigiona gli stranieri a casa loro

Fausto Biloslavo - Lun, 12/03/2018 - 09:22

A finanziarle i fondi per contrastare l'immigrazione illegale. Così il risparmio è di 40mila euro a detenuto.

Il governo inglese costruirà un'ala di una prigione a Lagos per spedire in patria i criminali nigeriani ospiti delle carceri di Sua maestà e lo farà con i fondi per contrastare l'immigrazione illegale. In Italia è praticamente impossibile rimandare a casa gli stranieri dietro le sbarre, che sono un detenuto su tre. Nigeriani, marocchini, tunisini, albanesi e romeni considerano il Belpaese un «paradiso penale», come ha denunciato a fine gennaio il procuratore generale presso la Corte d'Appello di Bologna, Ignazio De Francisci. Il ministro degli Esteri inglese, Boris Johnson, ha annunciato al Parlamento la costruzione di una nuova ala del carcere Kiri-Kiri nella capitale nigeriana con 122 posti letto per i detenuti rimpatriati da Londra. La prigione di massima sicurezza nigeriana ha una storia controversa per sovraffollamento, violenze e alta mortalità fra i carcerati.

Per questo motivo Londra ha deciso di mettere in piedi una nuova ala che rispetti le condizioni di vivibilità previste dalle Nazioni Unite. L'obiettivo è rispedire in patria i 270 condannati nigeriani delle carceri britanniche. L'investimento è di 788mila euro, ma ogni straniero detenuto in patria costa circa 40mila euro all'anno. Ed il bello è che le autorità britanniche utilizzeranno, senza battere ciglio, i fondi per il ritorno a casa dei migranti illegali. Johnson ha sottolineato che «aiutare la Nigeria a migliorare le condizioni penitenziarie permetterà di trasferire un maggiore numero di detenuti nigeriani liberando posti nelle carceri del Regno Unito».

Gli inglesi hanno chiuso accordi per il trasferimento di detenuti anche con Albania, Ruanda, Giamaica e Libia. Nel nostro Paese un detenuto su tre è straniero. Le 190 carceri italiane «ospitano» 57.608 persone. A dicembre 2017, gli stranieri erano 19.745, il 34,3% della popolazione carceraria. Il nostro sistema penitenziario è sempre sovraffollato e riuscire a mandare a casa loro gli stranieri servirebbe a ridurre costi e liberare posti in cella.

«Il sovraffollamento delle nostre carceri è figlio della presenza di detenuti stranieri, che potrebbero scontare la pena nei loro Paesi di origine» dichiarava lo scorso anno il capo del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria, Santi Consolo. L'Italia ha già mosso i prima passi con l'Algeria, ma si punta anche sul Marocco e la Tunisia. I marocchini in carcere sono 3703 seguiti da romeni e albanesi. Poi ci sono i tunisini (2112) ed i nigeriani (1125), quasi quattro volte i numeri inglesi.

Il problema è che il Belpaese è «un paradiso penale» per i criminali stranieri. De Francisci, procuratore a Bologna, ha puntato il dito contro «certa giurisprudenza» che «ostacola il trasferimento dei detenuti stranieri perché scontino la pena nei Paesi d'origine». In pratica si asseconda «la preferenza degli stranieri per le carceri italiane anche quando non ve ne sarebbero i presupposti». Non sono gli unici ostacoli: Paesi come la Tunisia tendono a non riconoscere il criminale che dovrebbe venire espulso. Così il condannato sconta la pena, a carico del contribuente, con tutti i benefici di legge previsti in Italia ben superiori a quelli della sua nazione d'origine. La Romania non risponde sulle condizioni delle loro carceri. Il risultato è che il delinquente romeno resta in cella da noi o viene liberato perchè a casa sua non vengono rispettati gli standard penitenziari previsti da Bruxelles.
vento
politico
 
Messaggi: 777
Iscritto il: 01/02/2016, 18:10

OTTIMA IDEA INGLESE per delinquenti immigrati

Messaggioda Sayonlytruth » 12/03/2018, 13:32

Gli inglesi sono pragmatici, non idealisti come gli Italiani, E anche piu' onesti perche' pagherano le spese pur di toglierseli d'attorno. Mettono i delinquenti nigeriani (ma io direi di qualsiasi altra nazione) in prigione, ma a casa loro. Noi invece, idealisti, li mettiamo LIBERI E A CASA NOSTRA>

http://www.ilgiornale.it/news/politica/ ... 03916.html
Avatar utente
Sayonlytruth
politico
 
Messaggi: 13711
Iscritto il: 27/02/2013, 21:32

Re: OTTIMA IDEA INGLESE per delinquenti immigrati

Messaggioda vento » 12/03/2018, 14:07

Ottima cosa, l'hai letta anche te.
Dove il buon senso non è annichilito dalle ideologie demenziali, le idee non mancano.
vento
politico
 
Messaggi: 777
Iscritto il: 01/02/2016, 18:10

Re: OTTIMA IDEA INGLESE per delinquenti immigrati

Messaggioda heyoka » 12/03/2018, 14:38

vento ha scritto:Ottima cosa, l'hai letta anche te.
Dove il buon senso non è annichilito dalle ideologie demenziali, le idee non mancano.

Ci sarà un motivo per cui i Partiti Comunisti hanno trovato molti TROTONI in Italia e rarissimi in Inghilterra!
TOSCANA e TRIVENETO LIBERI e SOVRANI!
Avatar utente
heyoka
politico
 
Messaggi: 6966
Iscritto il: 22/11/2011, 14:51

Re: OTTIMA IDEA INGLESE per delinquenti immigrati

Messaggioda Giurista89 » 12/03/2018, 16:10

Sayonlytruth ha scritto:Gli inglesi sono pragmatici, non idealisti come gli Italiani, E anche piu' onesti perche' pagherano le spese pur di toglierseli d'attorno. Mettono i delinquenti nigeriani (ma io direi di qualsiasi altra nazione) in prigione, ma a casa loro. Noi invece, idealisti, li mettiamo LIBERI E A CASA NOSTRA>

http://www.ilgiornale.it/news/politica/ ... 03916.html


Nota di moderazione:
argomento incorporato poiché, con evidenza, già trattato in questa sezione del forum.
Decido di incorporare qui solo per un criterio temporale (questo 3d è stato aperto prima).
G.89
Non condivido la tua idea, ma darei la vita perche' tu la possa esprimere.
Voltaire
Avatar utente
Giurista89
Moderatore globale
 
Messaggi: 2075
Iscritto il: 24/09/2016, 10:00

Re: OTTIMA IDEA INGLESE per delinquenti immigrati

Messaggioda Sayonlytruth » 12/03/2018, 16:22

vento ha scritto:Ottima cosa, l'hai letta anche te.
Dove il buon senso non è annichilito dalle ideologie demenziali, le idee non mancano.


Scusami Vento, non avevo visto il tuo previo post, altrimenti lo avrei commentato come fatto per il tuo altro. Ma credo che sia utile lo stesso che io abbia toccato questo argomento. E' una iniziativa pragmatica che elimirebbe dal nostro Paese, gli immigrati delinquenti recidivi e lascerebbe piu' spazio nelle nostre affollate prigioni.
Avatar utente
Sayonlytruth
politico
 
Messaggi: 13711
Iscritto il: 27/02/2013, 21:32

Re: Londra costruisce carceri in Nigeria e vi rimpatria detenuti

Messaggioda Giurista89 » 12/03/2018, 16:49

Quando ho letto la notizia sono rimasto abbastanza perplesso poiché non mi era chiaro come uno stato potesse detenere, sul proprio suolo, cittadini che abbiano commesso reati in altri stati, ovvero che abbiano leso un ordinamento giuridico straniero. Poi mi sono andato a ricercare tutte le colonie inglesi ed effettivamente la Nigeria è stata colonia britannica sino al 1960. Dunque tutto più semplice visto che l'ordinamento giuridico nigeriano è a forte influenza del common law anglosassone. Ma la domanda che dovremo porci è: ad oggi chi in Italia, come leader politico, ha una tal influenza nei rapporti internazionali, tale da poter attuare una politica similare?
Non condivido la tua idea, ma darei la vita perche' tu la possa esprimere.
Voltaire
Avatar utente
Giurista89
Moderatore globale
 
Messaggi: 2075
Iscritto il: 24/09/2016, 10:00

Re: Londra costruisce carceri in Nigeria e vi rimpatria detenuti

Messaggioda Sayonlytruth » 12/03/2018, 17:15

Giurista89 ha scritto:Quando ho letto la notizia sono rimasto abbastanza perplesso poiché non mi era chiaro come uno stato potesse detenere, sul proprio suolo, cittadini che abbiano commesso reati in altri stati, ovvero che abbiano leso un ordinamento giuridico straniero. Poi mi sono andato a ricercare tutte le colonie inglesi ed effettivamente la Nigeria è stata colonia britannica sino al 1960. Dunque tutto più semplice visto che l'ordinamento giuridico nigeriano è a forte influenza del common law anglosassone. Ma la domanda che dovremo porci è: ad oggi chi in Italia, come leader politico, ha una tal influenza nei rapporti internazionali, tale da poter attuare una politica similare?


Ero certo, e speravo, che Giurista ci desse una opinione "legale" al riguardo. Ed infatti,conoscendo la Nigeria, non credo neanche che ci convenga farlo. Chiederebbero tanti soldi senza dare alcuna garanzia di tenerli dentro. Meglio, secondo me, espellerli e rimandarli a SPESE LORO (se sono spacciatori o magnaccia i soldi ce l' hanno) se entrati illegalmente e recidivi. Quali problemi legali ci sarebbero?
Avatar utente
Sayonlytruth
politico
 
Messaggi: 13711
Iscritto il: 27/02/2013, 21:32

Re: Londra costruisce carceri in Nigeria e vi rimpatria detenuti

Messaggioda Giurista89 » 12/03/2018, 17:48

Sayonlytruth ha scritto:
Giurista89 ha scritto:Quando ho letto la notizia sono rimasto abbastanza perplesso poiché non mi era chiaro come uno stato potesse detenere, sul proprio suolo, cittadini che abbiano commesso reati in altri stati, ovvero che abbiano leso un ordinamento giuridico straniero. Poi mi sono andato a ricercare tutte le colonie inglesi ed effettivamente la Nigeria è stata colonia britannica sino al 1960. Dunque tutto più semplice visto che l'ordinamento giuridico nigeriano è a forte influenza del common law anglosassone. Ma la domanda che dovremo porci è: ad oggi chi in Italia, come leader politico, ha una tal influenza nei rapporti internazionali, tale da poter attuare una politica similare?


Ero certo, e speravo, che Giurista ci desse una opinione "legale" al riguardo. Ed infatti,conoscendo la Nigeria, non credo neanche che ci convenga farlo. Chiederebbero tanti soldi senza dare alcuna garanzia di tenerli dentro. Meglio, secondo me, espellerli e rimandarli a SPESE LORO (se sono spacciatori o magnaccia i soldi ce l' hanno) se entrati illegalmente e recidivi. Quali problemi legali ci sarebbero?

Ma la questione è molto più complessa di questa. La legge esiste ma è enormemente complessa per tanti i casi previsti per cui si può espellere o detenere nelle carceri. Basti sapere che chi ha da scontare una condanna penale lo deve fare sul territorio nazionale a meno che il giudice a sua discrezionalità non ritenga, per motivi di sicurezza, di dover espellere subito. Ma anche qui ci sono problemi in ordine al fatto che chi non è riconoscibile, non ha documenti, non può essere espulso (avendo rapporti con un centro di accoglienza posso confermare che quasi nessuno degli immigrati ha documenti e per questo inventano nomi e luoghi di nascita).

Ma questa è solo un informativa generica e molto superficiale di come funziona in Italia....
Personalmente credo che il miglior strumento sia un accordo bilaterale con lo stato estero.
Non condivido la tua idea, ma darei la vita perche' tu la possa esprimere.
Voltaire
Avatar utente
Giurista89
Moderatore globale
 
Messaggi: 2075
Iscritto il: 24/09/2016, 10:00

Re: Londra costruisce carceri in Nigeria e vi rimpatria detenuti

Messaggioda vento » 12/03/2018, 19:56

Le leggi sono solo strumenti che ci diamo per risolvere determinati problemi. Se questo diventa impossibile, vuol dire che qualcosa non va o nelle leggi o nella loro applicazione.

“Si chiama legalismo quella degenerazione che consiste nell’assumere la legge «come criterio finale di valutazione della giustizia delle azioni». L’errore che così si configura concerne dunque anzitutto il modo di intendere la legge.
La degenerazione legalista … si rende possibile in base all’esclusione di ogni riferimento della legge (e del diritto) ad una finalità che vada oltre la legge stessa. Al suo posto subentra invece l’idea che proprio l’atto del seguire una regola giuridica sia giusto, sia cioè per se stesso opera di giustizia.”

Tipico di quelle società dove la giustizia è poco di casa, ma la legge comunque la sovrasta, perché imposta dall’esterno e quindi subita.

“Il procedimento legalista consente di produrre in chi lo segue la convinzione di essere nel giusto senza che egli debba per questo valutare come giusto il contenuto specifico della norma ed assumersi dunque la responsabilità morale dell’atto compiuto.”
“Il legalismo ingenuo costituisce una grave forma di illegalità, perché non concerne una o più norme ma il senso complessivo dell’obbedienza al sistema giuridico che caratterizza l’ottica della legalità. Appellarsi ad una legalità di facciata per «cospirare contro il bene comune”


(da Il legalismo giuridico. 
Riflessioni in margine ad una teoria critica della legalità, di Lucia Triolo)
vento
politico
 
Messaggi: 777
Iscritto il: 01/02/2016, 18:10

!

Messaggioda Sayonlytruth » 12/03/2018, 20:15

vento ha scritto:Le leggi sono solo strumenti che ci diamo per risolvere determinati problemi. Se questo diventa impossibile, vuol dire che qualcosa non va o nelle leggi o nella loro applicazione.

“Si chiama legalismo quella degenerazione che consiste nell’assumere la legge «come criterio finale di valutazione della giustizia delle azioni». L’errore che così si configura concerne dunque anzitutto il modo di intendere la legge.
La degenerazione legalista … si rende possibile in base all’esclusione di ogni riferimento della legge (e del diritto) ad una finalità che vada oltre la legge stessa. Al suo posto subentra invece l’idea che proprio l’atto del seguire una regola giuridica sia giusto, sia cioè per se stesso opera di giustizia.”

Tipico di quelle società dove la giustizia è poco di casa, ma la legge comunque la sovrasta, perché imposta dall’esterno e quindi subita.

“Il procedimento legalista consente di produrre in chi lo segue la convinzione di essere nel giusto senza che egli debba per questo valutare come giusto il contenuto specifico della norma ed assumersi dunque la responsabilità morale dell’atto compiuto.”
“Il legalismo ingenuo costituisce una grave forma di illegalità, perché non concerne una o più norme ma il senso complessivo dell’obbedienza al sistema giuridico che caratterizza l’ottica della legalità. Appellarsi ad una legalità di facciata per «cospirare contro il bene comune”


(da Il legalismo giuridico. 
Riflessioni in margine ad una teoria critica della legalità, di Lucia Triolo)


VERO, verissimo ma senza leggi non si potrebbe vivere. Occorrerebbe pero' rimettere jil "buon senso" nelle sentenze. Io ad esempio imporrei l' OBBLIGO DI PARLARE per gli accusati, e non il contrario. E' di dare un'interpretazione quando ci siano un cumulo di indizi contro l' accusato. e no assolvere se un indizo su 100 sia stato provato non corretto. Ricordo il caso Simpson negli USA dove un bambino l'avrebbe giudicato colpevole sulla base di centinaia di fatti (e avrebbe avuto ragione) e dove e una squadra di 7 avvocati migliori d'America lo fecero assolvere per "assenza di prove". Occorre salvaguardare i diritti delle vittime e dei loro familiari, piu' che permettere a un cavillo di prevalere sopra un ammasso di prove. Garantismo non significa essere stupidi come e la legge italiana al momento. Nel caso immigrazione, se non hai documenti non entri a meno che non fornisci indirizzi utili rintracciabili nel Paese d'origine. In ogni caso sarai espulso se verra' fuori che hai detto bugie. Se sei uno spacciatore d'eroina o un magnaccia, non hai NESSUN diritto a restare perche' dannoso alla societa'. Se la legge lo impone, farai un periodo in carcere italiano e poi verrai espulso, Se lo stato di provenienza non lo vuole indietro, si ridurranno i "grants" della Cooperazione Italiana a quel Paese e si richiameranno indietro le ONG che lavorano in quel Paese. Generosi si, ma mai troppo stupidi. Abbiamo "abituato" l' Africa a dipendere da noi, ad aspettarsi sempre donazioni, a non esigere mai nulla da loro. Andateci in Africa e parlate con la gente del Governo (come facevo io), guardate come vivono (almeno 3 Mercedes se sei un Ministro), guardate come spendono i soldi (50% nelle loro tasche) e quanto "rispetto" abbiano per il loro popolo, e vi passera' la voglia delle beneficenze.
Avatar utente
Sayonlytruth
politico
 
Messaggi: 13711
Iscritto il: 27/02/2013, 21:32

Re: Londra costruisce carceri in Nigeria e vi rimpatria detenuti

Messaggioda Giurista89 » 13/03/2018, 1:11

vento ha scritto:Le leggi sono solo strumenti che ci diamo per risolvere determinati problemi. Se questo diventa impossibile, vuol dire che qualcosa non va o nelle leggi o nella loro applicazione.

“Si chiama legalismo quella degenerazione che consiste nell’assumere la legge «come criterio finale di valutazione della giustizia delle azioni». L’errore che così si configura concerne dunque anzitutto il modo di intendere la legge.
La degenerazione legalista … si rende possibile in base all’esclusione di ogni riferimento della legge (e del diritto) ad una finalità che vada oltre la legge stessa. Al suo posto subentra invece l’idea che proprio l’atto del seguire una regola giuridica sia giusto, sia cioè per se stesso opera di giustizia.”

Tipico di quelle società dove la giustizia è poco di casa, ma la legge comunque la sovrasta, perché imposta dall’esterno e quindi subita.

“Il procedimento legalista consente di produrre in chi lo segue la convinzione di essere nel giusto senza che egli debba per questo valutare come giusto il contenuto specifico della norma ed assumersi dunque la responsabilità morale dell’atto compiuto.”
“Il legalismo ingenuo costituisce una grave forma di illegalità, perché non concerne una o più norme ma il senso complessivo dell’obbedienza al sistema giuridico che caratterizza l’ottica della legalità. Appellarsi ad una legalità di facciata per «cospirare contro il bene comune”


(da Il legalismo giuridico. 
Riflessioni in margine ad una teoria critica della legalità, di Lucia Triolo)

È il vecchio dualismo tra giustizia e legalità. Molti vedono la legge come fonte di giustizia, ma non è così. La giustizia è morale; legge è espressione di un ordinamento, democratico o assolutistico che sia.
Volendo trasporre ciò alla questione immigrati, la morale ci impone di accogliere incondizionatamente mentre la legge, come espressione dell'ordinamento, tutelato dalla stessa (legge), impone di espellere chi mina l'ordine sociale.
In questo contesto politico dove il politicamente corretto la fa da padrone, stiamo assistendo ad un lento declino istituzionale e sociale.
Non condivido la tua idea, ma darei la vita perche' tu la possa esprimere.
Voltaire
Avatar utente
Giurista89
Moderatore globale
 
Messaggi: 2075
Iscritto il: 24/09/2016, 10:00

Re: Londra costruisce carceri in Nigeria e vi rimpatria detenuti

Messaggioda vento » 13/03/2018, 9:45

Che la morale ci imponga di 'accogliere incondizionatamente' lo dice lei e lo dicono i bigotti de sinistra, che seguono ottusamente gli ordini di scuderia. Quella è la morale che fa comodo a loro, mentre la mia e quella di tanti altri è mossa da preoccupazioni varie, a cominciare dalla tutela della nostra società come organismo vivente, ed è guidata dal buon senso, che trova assurdi e inconcepibili gli imperativi suicidi.
vento
politico
 
Messaggi: 777
Iscritto il: 01/02/2016, 18:10

Re: Londra costruisce carceri in Nigeria e vi rimpatria detenuti

Messaggioda Giurista89 » 13/03/2018, 10:03

vento ha scritto:Che la morale ci imponga di 'accogliere incondizionatamente' lo dice lei e lo dicono i bigotti de sinistra, che seguono ottusamente gli ordini di scuderia. Quella è la morale che fa comodo a loro, mentre la mia e quella di tanti altri è mossa da preoccupazioni varie, a cominciare dalla tutela della nostra società come organismo vivente, ed è guidata dal buon senso, che trova assurdi e inconcepibili gli imperativi suicidi.

Beh, lei appartiene al filone di Hobbes, una morale egoistica.
Ma il problema non è questo, ma il confondere la morale con il diritto.
Non condivido la tua idea, ma darei la vita perche' tu la possa esprimere.
Voltaire
Avatar utente
Giurista89
Moderatore globale
 
Messaggi: 2075
Iscritto il: 24/09/2016, 10:00

Re: Londra costruisce carceri in Nigeria e vi rimpatria detenuti

Messaggioda vento » 13/03/2018, 12:38

Se pensa che i buonisti che portano qui tutti questi disgraziati a fare gli accattoni, siano mossi da amore, o è un illuso o è un complice. Questo pseudo amore è in realtà volontà di controllo e dominio, in questo caso di masse che si intende usare a fini di egemonia politica o religiosa.
vento
politico
 
Messaggi: 777
Iscritto il: 01/02/2016, 18:10

Prossimo

Torna a Immigrazione e relative problematiche

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 15 ospiti